• Marco Richiedei

3 aspetti da tenere d'occhio nella ripresa della stagione NBA



Questo articolo, scritto da Sid Mohapatra per Double Clutch e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 15 luglio 2020.



La ripresa della stagione NBA continua a suscitare dubbi e perplessità. Non c'è da illudersi: per atleti e franchigie, riprendere a giocare significa correre rischi enormi. Ma c'è qualcosa di commovente in tutto questo: squadre, giocatori, allenatori e staff mettono tutto in gioco per amore della palla a spicchi.


Nonostante le incertezze, la ripresa a Orlando garantirà spettacolo ed emozioni. Vediamo insieme alcuni degli aspetti da seguire con attenzione in questa ultima parte di stagione.


CLIPPERS vs LAKERS


Nella "bolla" di Orlando, la sfida tra Clippers e Lakers potrebbe non essere così spettacolare come ci si aspettava all’inizio della stagione. Eppure, visto il numero di All-Star coinvolti, potrebbe essere memorabile.


Nei due mesi precedenti all'interruzione della stagione, le due squadre hanno fatto il possibile per puntellare i propri roster.


Alla trade deadline, i Los Angeles Clippers hanno siglato un accordo a tre squadre con i New York Knicks e i Washington Wizards per ottenere Marcus Morris e Isaiah Thomas (poi tagliato), in cambio di Moe Harkless e Jerome Robinson. In seguito, hanno firmato la combo-guard Reggie Jackson per consolidare una difesa già alquanto convincente.


Con un roster rafforzato, maggiore profondità e flessibilità, i Clippers hanno ottenuto un record di 7-1 nelle ultime otto partite, vincendo per esempio contro i Philadelphia 76ers, gli Oklahoma City Thunder e gli Houston Rockets. La loro unica sconfitta è arrivata proprio contro i Lakers.


Questo sconfitta non sminuisce certamente il lavoro fatto da Paul George e Kawhi Leonard, che sembrano aver finalmente trovato una buona chimica e un buon ritmo. Nelle ultime otto partite, questi due insieme hanno ottenuto una media di 42.4 punti, 10.6 rimbalzi, 7.0 assist e 3.2 palle rubate, con una percentuale al tiro del 48.6%.


I Los Angeles Lakers, nel frattempo, hanno firmato Markieff Morris e Dion Waiters per allungare le rotazioni e hanno ottenuto un record di 8-2 nelle ultime dieci partite. Avery Bradley non si unirà alla squadra in questa ultima parte di stagione e il suo posto verrà preso da JR Smith, compagno di squadra di LeBron James in quattro Finals consecutive, culminate con la vittoria del titolo nel 2016. La presenza di JR non può quindi che essere di buon auspicio per i giallo-viola.


In questa stagione, due dei tre incontri tra le due squadre di Los Angeles hanno visto i Clippers vincitori: vietato perdersi l'atto finale, previsto per il primo giorno della ripresa (30 luglio).


Non c'è dubbio che LeBron farà tutto ciò che è in suo potere per regalare la vittoria ai Lakers. Il fatto che le statistiche avanzate delle due squadre siano praticamente identiche (entrambe sono nella top five per Net Rating, Offensive Rating e Defensive Rating) crea già il presupposto per un incontro memorabile.


MIAMI HEAT: AVVERSARI INSIDIOSI


Quando i Miami Heat hanno completato lo scambio a quattro squadre per acquisire Jimmy Butler e Meyers Leonard lo scorso luglio, la speranza era che Butler avrebbe aiutato una delle squadre più giovani della Lega a sviluppare una cultura basata su una forte etica del lavoro.


Il risultato ha sorpreso positivamente i fan e gli esperti.


Jimmy Butler, la cui carriera è stata spesso caratterizzata da litigi con compagni, allenatori e staff, ha avuto un impatto decisamente positivo su questo gruppo. A febbraio, prima di un incontro con i Chicago Bulls, Bam Adebayo ha dichiarato: "È molto diverso da come alcuni media lo ritraggono. Non è uno che semina zizzania. Come potete vedere, stiamo vincendo. E lui è uno dei leader di questa squadra, ed è quello di cui abbiamo bisogno. Continuerà ad esserlo. E io continuerò a spingere perché lui lo sia."



Prima che la stagione venisse sospesa, gli Heat vantavano un record di 41-24 (14-10 contro squadre con un record positivo); sono stati inoltre una delle due squadre (i Denver Nuggets l'altra) in grado di battere per due volte i primi in classifica, i Milwaukee Bucks. A livello difensivo, gli Heat hanno costretto le squadre avversarie ad un 44.7% dal campo, ottenendo così il settimo miglior dato della Lega in questa statistica.


Anche a livello individuale, poi, i talenti della squadra hanno saputo brillare. Secondo Basketball Reference, Butler (8.5) e Adebayo (8.1) si classificano rispettivamente ottavo e nono in win shares; ma la sorpresa più grande di questa stagione è stato il sophomore Duncan Robinson.


La capacità di Miami di creare spaziature e di sfruttare gli hand-off ha permesso a Robinson di segnare 243 tiri dalla distanza, con un'impressionante percentuale di 44.8% (rispettivamente, terzo e quarto nella lega per quanto riguarda queste statistiche). L'ex giocatore di Michigan aveva davvero trovato ritmo prima della sospensione della stagione: a marzo, in cinque partite, ha realizzato in media 6 tiri da tre punti, inclusa una prestazione da 9 tiri realizzati su 12 tentati nella vittoria del 4 marzo contro gli Orlando Magic.


È lecito quindi aspettarsi che i Miami Heat compiano un ottimo e lungo percorso ai Playoffs. Non ci sarà da sorprendersi se li vedremo nelle Eastern Conference Finals.


CORSA AI PLAYOFFS NELLA WESTERN CONFERENCE


I Memphis Grizzlies (32-33) detengono al momento l'ottavo posto in classifica, ma hanno diverse squadre alle calcagna: Portland Trail Blazers (3.5 vittorie di distacco), New Orleans Pelicans (3.5), Sacramento Kings (3.5) e San Antonio Spurs (4). Con la ripresa della stagione, questa battaglia riprenderà proprio da dove era stata interrotta.


Teoricamente, i Pelicans hanno un calendario più semplice, con solo due partite su otto conto avversari con un record positivo. Memphis e Portland hanno invece un calendario molto più difficile davanti a sè.


I Blazers sono comunque molto ottimisti, anche grazie agli attesi ritorni di Jusuf Nurkic e di Zach Collins, giocatori in grado di dare un grande contributo al reparto lunghi. Solo il tempo dirà se il loro ritorno sarà un fattore davvero positivo e se riuscirà a compensare la mancanza di Trevor Ariza. Non dimentichiamoci che i Blazers non saltano i Playoffs dalla stagione 2012/13, e che saranno prontissimi a lottare sotto la guida del solito Damian Lillard.



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