• Andrea Campagnoli

Le 3 chiavi della crescita di Dejounte Murray


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Ethan Farina per Air Alamo e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 5 marzo 2021.



Malgrado abbia solo 24 anni, sembra che Dejounte Murray giochi ai San Antonio Spurs da un’infinità. La sua carriera è stata una lenta crescita, ma in questa stagione stiamo osservando un giocatore diverso. Leader della sua squadra e una delle migliori two-way guard dell’intera Lega.


Dejounte è stato semplicemente spettacolare nella prima parte di stagione. Febbraio è stato un mese difficile per gli Spurs: hanno avuto problemi sia in attacco che in difesa, e hanno perso diversi giocatori, tra titolari e riserve, a causa del Covid. Ma nonostante tutto ciò, Murray è rimasto una costante.


Le giocate di DJ durante questi ultimi mesi sono il motivo principale per il quale gli Spurs sono diventati una squadra da Playoffs in quell’inferno della Western Conference. E nonostante questo, Murray non è nemmeno considerato tra i candidati per il premio di MIP.


Dejounte è un giocatore che antepone sempre la squadra ai suoi interessi personali, quindi è presumibile che non si lamenterà di non essere considerato. Credo, però, che la sua crescita venga sottovalutata. Vediamo insieme i motivi alla base di questa mia affermazione.



È diventato un realizzatore più affidabile


Murray è migliorato sotto ogni punto di vista, e le statistiche non raccontano quanto visto sul campo. Se analizziamo voce per voce i cambiamenti avvenuti dalla stagione 2019/20 a quella 2020/21, sembrerebbe anzi che DJ sia quasi peggiorato; ma tutti coloro che hanno avuto modo di vedere le partite degli Spurs in questa stagione, sanno che non è affatto cosi.



Il peggioramento nella percentuale realizzativa si può spiegare facilmente nel fatto che Murray si sia dovuto prendere molte più responsabilità. Ha circa cinque tentativi dal campo in più durante questa stagione, e il suo usage rate è aumentato dal 20.8% al 23.4%.


Una delle aree in cui è migliorato di più è sicuramente la gestione della pressione difensiva. Negli anni scorsi si è sempre dimostrato piuttosto in difficoltà quando aggredito dalla difesa. Ora Dejounte sembra molto più calmo e legge meglio ogni situazione.



È migliorato nel mid-range, dove ha fatto fatica nei primi due anni in NBA (19esimo e 31esimo percentile tra i pari-ruolo per percentuale nel "long two"), e che quest’anno è diventato un suo punto di forza (46%, 70esimo percentile).


Sicuramente può e deve migliorare nel tiro da tre punti, ma qualcosa si è mosso. Due anni fa il ragazzo praticamente non tirava, ora ha aumentato il suo volume dall'arco (oltre il 22% dei suoi tentativi dal campo). In questi mesi è stato incostante e le sue percentuali sono scese (32.5%, dopo il 36.9% dell'anno scorso), ma a tratti è sembrato più sicuro - basti pensare alla tripla infilata contro i Warriors per mettere in ghiaccio la partita a inizio febbraio. Dategli tempo e sono sicuro che sarà in grado di mettere a punto un tiro da tre più consistente ed efficace.



Grande rimbalzista e ottimo playmaker


Murray è sempre stato un ottimo rimbalzista per la sua posizione, e questo non è cambiato neanche quest’anno. Sta viaggiando ad una media di 7.1 rimbalzi a partita, settimo miglior risultato tra i suoi pari-ruolo, con un miglioramento rispetto ai 5.8 dell’anno scorso. E onestamente, osservare DJ andare a rimbalzo è una delle cose che apprezzo di più del suo gioco.


Quando Murray ruba il rimbalzo ai lunghi avversari, prima ancora che questi lo realizzino sta già correndo verso l'altra metà campo. E avere una guardia con questa qualità, per come gioca quest'anno la squdra di Gregg Popovich, è un assoluto vantaggio.



Murray in campo aperto è una gioia per gli occhi, ma è anche migliorato notevolmente come portatore di palla e creatore di gioco a metà campo. Indipendentemente che giochi in coppia con Jakob Poetl o LaMarcus Aldridge, Murray è migliorato notevolmente nel pick&roll. In primis, è in grado di leggere meglio le difese per trovare più facilmente l'angolo di passaggio e perde palla meno spesso.


DJ gioca il pick&roll da ball-handler per il 34.3% dei suoi possessi, contro il 31.3% dello scorso anno. Situazioni in cui l'efficienza realizzativa è salita dal 40.7% al 46.2%. E la cosa migliore di tutto questo, è che ho la sensazione che non abbiamo ancora visto il meglio delle sue abilità da passatore, con DeMar DeRozan come primario trattatore di palla.



Uno dei migliori difensori della Lega


Dejounte Murray è un difensore pazzesco. Giocare contro di lui deve essere veramente difficile - e parecchio frustrante, credo - per le guardie avversie. Non per caso è stato nominato nell’All-Defensive Team alla sua seconda stagione nella Lega.


FOTO: NBA.com

Murray è al sesto posto tra le guardie NBA per numero di palle rubate e all’ottavo per numero di deflections. A prima vista, però, le advanced stats non sembrano fotografare l’impatto difensivo che Murray ha sugli Spurs. Tra i suoi compagni di squadra, infatti, il suo rating difensivo è assolutamente nella media, e il rating di squadra passa da 108.5 quando è in campo a 108.4 quando non lo è.


Ma questi numeri sono dovuti principalmente ai giocatori con cui Murray condivide il campo, piuttosto che alla sua singola abilità difensiva. Aldridge ad esempio è stato orribile durante tutta questa stagione, e avendo giocato con lui diversi minuti, i numeri di DJ ne hanno risentito notevolmente.


Basta circondare Murray con giocatori che hanno skill difensive simili per vedere la magia. Esempio lampante di quanto detto è il quintetto Mills-Murray-Vassell-Gay-Poeltl. Hanno giocato solo 82 minuti assieme in questa stagione, ma in questo intervallo di tempo piuttosto breve, hanno limitato gli avversari a solo 80 punti per 100 possessi.


L’impatto difensivo di Murray è davvero notevole e meriterebbe di essere preso in considerazione per l’All-Defensive Team alla fine della stagione. E per quanto ha dimostrato finora durante la sua carriera, DJ può solo migliorare.


Dejounte, oggi, è una delle migliori two-way guard della NBA.