• Emilio Trombini

3&D in ascesa: il boom di Luguentz Dort

In quest'inizio di stagione l'ala degli Oklahoma City Thunder ha messo in mostra degli impressionanti miglioramenti.


FOTO: NBA.COM

Questo articolo, scritto da J.D. Tailor per Welcome to Loud City e tradotto in italiano da Emilio Trombini per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 gennaio 2021.



Luguentz Dort si è presentato al mondo durante il primo round dei Playoffs 2020 dei Thunder contro gli Houston Rockets. La sua difesa intelligente e ruvida su James Harden aveva rallentato di molto l’attacco dei Rockets e dato una speranza a OKC di lottare per vincere la serie.


La difesa di Dort è stata certamente impressionante, ma il suo scarso impatto offensivo costringeva la squadra a tenerlo in panchina alcune volte. Lu ha faticato a segnare dalla distanza con regolarità: ha tirato uno 0/9 da 3 punti in Gara 5 e ha concluso la serie con il 26% dall’arco, su 8 tentativi a partita. I Rockets potevano permettersi di non preoccuparsi troppo di Dort e di chiudere invece il pitturato, non spaventati dal suo tiro dall’angolo.


Dort, però, compensava la sua poca efficacia al tiro penetrando in modo aggressivo al ferro. Usava il suo fisico per scrollarsi gli avversari e per buttarsi a canestro con buoni risultati, di quando in quando. Le sue penetrazioni hanno sì generato un attacco piuttosto efficace, ma hanno ridotto le spaziature per i Thunder.


In Gara 7 di quella serie, però, abbiamo visto Dort prendere in mano le redini della partita e mostrare a tutti che giocatore potrebbe essere con un po’ di lavoro. Ne ha messi 30 in faccia ad Harden, facendo piovere triple (6/12) e dando un lampo di speranza ai Thunder. È stato veramente impressionante, non potevo credere ai miei occhi.



Con l’inizio di questa stagione, nessuno sapeva bene cosa aspettarsi da Luguentz Dort. C’era tanta speranza che diventasse un tiratore nella media, ma un miglioramento del genere era abbastanza improbabile. Nella stagione 2019/20, infatti, aveva tirato con il 29.7% da 3 punti; arrivare fino al 35% dall’arco era forse un po’ troppo.


Ma l’inizio di stagione della guardia dei Thunder ha addirittura superato quelle aspettative. Lu è stato finora un’opzione molto affidabile da fuori, tirando con il 40.5% dall’arco su 5.6 tentativi a partita nelle prime 15 partite. La sua efficienza è spaventosa e le difese avversarie non hanno potuto più mancargli di rispetto.


Questa dato, però, richiede delle precisazioni. Per prima cosa, il campione di tiri presi in considerazione è ancora limitato (Lu infatti ha tentata finora solo 84 tiri da 3 punti questa stagione) - servono ancora molte prove, prima di un giudizio definitivo sulle sue accresciute abilità dall'arco. L’altra precisazione è che non ci si deve aspettare che questa percentuale rimanga così alta. Non si è mai visto un giocatore fare il salto da tiratore mediocre ad élite in una sola stagione.


Un calo dell’efficienza di Dort non dovrebbe lasciare sorpresi: un’efficienza del genere sembra eccessiva per un giocatore come Lu. Ma anche se dovesse calare di qualche punto percentuale, il suo miglioramento rimane stupefacente.


Un giocatore con la sua abilità difensiva e questa sua nuova capacità da fuori lo rende una delle migliori ali 3&D della Lega. Ed è da sottolineare che il volume di tiri da fuori di Dort è aumentato, e non poco. Prende ora 5.6 tiri dall’arco a partita, che è un dato comparabile con le altre migliori ali 3&D della Lega, come ad esempio Malik Beasley.


La combinazione di efficienza e volume di tiri ha reso Lu un pezzo importante per i Thunder. E cambierà anche il modo in cui le difese lo marcheranno.


Una delle critiche più forti a Terrance Ferguson è stata la sua reticenza a tirare l’anno scorso. Ferguson tirava da 3 con il 36.6% nella sua migliore stagione con i Thunder, ma il suo problema era che non prendeva abbastanza tiri (mai oltre i 3.8 a sera) per essere "preso sul serio" in attacco. Ci sono state molte volte in cui Ferguson si trovava in angolo e sembrava che i Thunder giocassero in attacco con un uomo in meno.


Dort, al contrario, non è mai stato riluttante a prendersi un tiro e la sua maggior efficienza lo rende sempre più pericoloso per le difese avversarie. Un difensore NBA, ora, deve stare vicino a Dort per evitare che metta a segno 4 o 5 triple in una partita.


Il miglioramento di Dort, tra l’altro, non è derivato dalla sua insistenza a stare in angolo per tirare dove la linea è più vicina. Il suo profilo da tiratore, come mostrano le mappe di tiro di NBA.com, è diverso da quello che ci si potrebbe aspettare:


La maggior parte dei tentativi di Dort viene dalle zone più centrali, e Lu sembra diventato un cecchino da lì. Una tripla dalle zone centrali del campo vale quanto una dall’angolo, certo, ma la prima impatta in modo diverso sulla difesa avversaria.


Un aiuto difensivo dal centro all’angolo è certamente più facile di quello in senso contrario. E quando la difesa deve coprire questo spazio, deve anche calibrare meglio il tempismo delle rotazioni - motivo per cui le triple centrali mettono un sacco di pressione sulle difese.


Il miglioramento di Lu nel tiro è tangibile e i video qui sotto mostreranno i piccoli cambiamenti che ha apportato al suo jumper per renderlo più efficace.



Questa clip viene dal primo round dei Playoffs dell’anno scorso. C’è molto da apprezzare nella sua tecnica: la fase di caricamento del tiro gli permette di rilasciare il tiro più in fretta; il punto di rilascio è alla giusta altezza e di fronte alla sua linea visiva.


Ci sono, però, anche aspetti della sua meccanica di tiro che potevano essere migliorati.


La mano forte di Dort è posta sul lato della palla e ciò influisce sulla precisione di tiro; sembra che stia tirando con due mani, e questa presa sulla palla riduce il controllo che un giocatore ha sul suo tiro; tale controllo è ridotto ulteriormente a causa delle braccia che si allargano dopo il rilascio. Il tiro alla fine va dentro, ma questi piccoli difetti indicano che il rilascio non è del tutto pulito.



Quest’altro possesso viene invece dalla partita dei Thunder contro i Jazz ad inizio stagione. Ci sono ovviamente molte somiglianze tra le due meccaniche - la preparazione del tiro e il punto di rilascio sono uguali - ma è il rilascio stesso ad essere cambiato.


La mano forte di Lu ora non è più così laterale sulla palla e questo gli evita di sporcare il tiro. La spinta sulla palla avviene solo con la mano forte, e il suo braccio destro si allarga meno dopo il rilascio della palla. Il movimento del braccio dopo il salto è più compatto. Possono sembrare differenze marginali rispetto alla tecnica vista nella bubble, ma questi piccoli dettagli rendono il suo tiro più controllato e costante.


Il prossimo aspetto offensivo su cui deve lavorare è la capacità di chiudere al ferro. Dort ha iniziato a penetrare molto di più in questa stagione, tirando con il 58.8% nelle prime 13 partite. Un dato solido, ma c’è ancora margine di miglioramento.


Lu unisce in modo quasi unico forza fisica e rapidità, e riesce a superare gli avversari usando le sue doti atletiche. Resta il fatto che la sua abilità di finisher è ancora da migliorare: ha iniziato a lavorare sui layup in reverse, ma per ora chiude al ferro quasi esclusivamente con semplici appoggi al tabellone.


Per l’ala dei Thunder sarebbe utile costruire un’arma offensiva per rispondere adeguatamente alle difese avversarie - un floater, o un tiro in secondo tempo. Trovare un modo di concludere la ferro senza dover entrare fino in fondo al pitturato gli permetterebbe di tirare in testa a difensori più alti.



In conclusione, bisogna riconoscere che Dort è stato veramente impressionante in questo inizio di stagione. È migliorato offensivamente senza sacrificare nessun aspetto della sua difesa, e lo ha fatto in una squadra completamente rivoluzionata e che ha salutato Chris Paul durante la scorsa offseason.


Nell'ultimo mese, Dort ha dimostrato di potersi affermare come un ottimo giocatore 3&D. E come un giocatore chiave delle rotazioni e del futuro di Oklahoma.


È stata un’ascesa incredibile per la guardia metà canadese e metà haitiana. Per la prima volta da Tabo Sefolosha, i Thunder hanno qualcuno nel ruolo di ala che può tirare in maniera efficace dalla distanza e difendere bene allo stesso tempo.





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