• Alessandro Di Marzo

3 possibili trade partner per gli Spurs


© Air Alamo

Come molte altre franchigie, recentemente anche i San Antonio Spurs hanno mostrato segnali d'apertura sul trade market. La squadra sta giocando bene, ma con gli scambi ancora aperti fino al 25 marzo è possibile che verranno prese delle scelte per far fronte alle carenze del roster in vista della seconda parte di stagione.


Proviamo dunque a concentrarci su alcuni scenari ragionevoli che coinvolgano gli Spurs. Oggi la squadra ha un record di 16-11, valevole per il sesto posto ad Ovest: ambizioni da Playoffs, dunque, anche se chiaramente non c’è una singola possibilità di competere per l’anello.

Nonostante il nuovo modo di giocare degli Spurs, uno degli aspetti da migliorare potrebbe essere nel frontcourt, spesso carente in termini di rimbalzi e difesa: escluso Jakob Poeltl, infatti, i restanti lunghi appaiono spesso in difficoltà da questi punti di vista (LaMarcus Aldridge, ad esempio, concede quasi il 50% dal campo ai suoi avversari e più del 63% al ferro).


Verrà fatto qualcosa per garantire a Coach Pop un'altra soluzione per il frontcourt?

Boston Celtics


I Celtics vogliono competere sul serio in questa stagione. E oggi, se penso a loro, mi vengono in mente quattro aspetti chiave. Primo: Brown e Tatum sono il futuro della franchigia. Secondo: Walker è un ottimo leader, ma con tutti questi infortuni è difficile affidarsi a lui come terzo violino. Terzo: la squadra non ha abbastanza panchina. Quarto punto, il più importante: Brad Stevens ha puntato tutto su una lineup costruita con due lunghi, ma finora non ha affatto dato i frutti desiderati.


Dunque, è possibile che Danny Ainge voglia provare a cambiare qualcosa, magari cedendo proprio uno dei centri a disposizione di Brad Stevens. Ognuno di loro sa difendere bene contro diversi ruoli, mentre Theis è il miglior tiratore, Thompson il miglior rimbalzista e Williams quello col maggior potenziale. Se mai qualcuno dovesse essere messo sul mercato, gli Spurs potrebbero approfittarne.


FOTO: NBA.com

Cleveland Cavaliers

A proposito di Tristan Thompson, ecco qui la sua ex squadra che, almeno sulla carta, ha diversi possibili candidati per gli Spurs, vista la grandissima quantità di lunghi a disposizione. In uscita c'è Andre Drummond, ma a roster ci sono anche Kevin Love, Jarrett Allen, JaVale McGee, Larry Nance Jr, Thon Maker, Marques Bolden e Dean Wade. Di norma, non più di due di loro si trovano assieme in campo, e spesso si vedono addirittura ali come Cedi Osman o Taurean Prince giocare da 4.


Gli Spurs potrebbero dunque bussare alla porta dei Cavs per un lungo da affiancare a Poeltl. Ovviamente, Drummond e Love sono i nomi e contratti più importanti, mentre McGee e Nance Jr sembrano obiettivi assolutamente alla portata.


McGee è mobile in difesa e con lui in campo la squadra potrebbe giovare di una minaccia difensiva costante nel pitturato. Nance, invece, è il lungo più versatile in squadra, e potrebbe giocare anche accanto a Poeltl, a differenza degli altri.


Quasi sicuramente, comunque, i Cavs saluteranno almeno uno dei loro lunghi. Se non due. E San Antonio non sarà l'unica squadra alla finestra.

Memphis Grizzlies


I Grizzlies sono un'altra squadra spendibile da questo punto di vista. Anche qui, infatti, il reparto lunghi potrebbe diventare abbastanza affollato: Jackson Jr, quarta scelta del Draft 2018, farà ritorno presumibilmente dopo l'All-Star Break; e negli spot di 4 e 5 ci sono Valanciunas, il rookie Xavier Tillman, Brandon Clarke e Kyle Anderson.


Con l'avvicinarsi del rientro dall'infortunio di JJJ, è possibile che Gorgui Dieng cambi squadra entro la trade deadline del prossimo 25 marzo.




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