• Andrea Campagnoli

4 pensieri sulle "colpe" dei Celtics



Questo articolo, scritto da Jeff Clark per Celtics Blog e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 16 febbraio 2021.



Dopo ogni brutta sconfitta dei Boston Celtics, questi sono i commenti che sento più frequentemente:


"Fire Brad Stevens"

"Fire Danny Ainge"

"Trade Kemba Walker"

"Trade everyone"


D'accordo, ognuno gestisce la frustrazione a modo suo. Alcune persone ci hanno ragionato, altri si stanno solo sfogando.


Non ho intenzione di far cambiare idea a nessuno. Tutto quello che voglio fare è presentare il mio punto di vista su queste ricorrenti opinioni.



"Fire Brad Stevens"


Sono un fanboy tesserato di Stevens. Voglio che sia il mio life coach. E' il migliore...


...ma persino io devo ammettere che non è immune da colpe. Sono i giocatori che scendono in campo, ma l'allenatore deve metterli in condizione di vincere, e parte di questo è racchiuso nell'unità della squadra. I Celtics, prima ancora di molti altri problemi, sembrano averla persa e non ho idea del perché, ma alla fine questo ricade sull'allenatore. Ci sono tante giustificazioni: il Covid, gli infortuni, facce nuove, nessun allenamento... che però riguardano ogni allenatore nella Lega, in vari gradi.


A Stevens storicamente piace mischiare le carte all'inizio della stagione e sperimentare. Il problema è che, come si suol dire, "qui fa tardi presto" questa volta.


FOTO: NBA.com

Niente di tutto ciò, però, implica che io sia pronto a rinunciare a lui. So che alcuni insinueranno che la squadra sta andando male e che dopo anni "ha bisogno di una nuova voce" nello spogliatoio. Non penso però che sia questo il problema, anche perché con il turnover del roster c'è solo una manciata di giocatori che si trova da tanto a Boston.


La colpa per l'inizio deludente di stagione è anche sua, come di tutti i Celtics. Ma è un allenatore troppo bravo per pensare di rinunciarci.



"Fire Danny Ainge"


Di nuovo, sono un fan. Ci ha portato un titolo e poi ha costruito una squadra dalle ceneri riuscendo ad avere in squadra Jayson Tatum e Jaylen Brown. Penso, però, che abbia fatto alcuni errori di recente.


Mi sarebbe piaciuto, e non sono il solo, se Ainge fosse stato più aggressivo sul mercato negli ultimi due anni e mezzo. Naturalmente, questo può essere facile da dire senza sapere quali offerte ci siano state sul tavolo, ma Boston nelle ultime stagioni ha lasciato passare molte occasioni.


Quanto alle firme dell'offseason 2020, Jeff Teague si è rivelato una brutta presa e le prime impressioni su Tristan Thompson non sono certo così positive. E l'elefante nella stanza è che ancora non sappiamo come andrà a finire la situazione legata a Gordon Hayward, o meglio alla Traded Player Exception nelle mani dei Celtics.


Ainge potrebbe aver aspettato un anno di troppo per scambiare Gordon. E anche se c'è ancora una possibilità che la TPE porti a Boston il giocatore giusto (o i giocatori) per migliorare la squadra, mi sembra che l'approccio prudente del GM abbia portato a un'altra occasione buttata via.


Io voglio ancora che Danny prenda le decisioni. Vorrei solo che prendesse più decisioni.



"Trade Kemba Walker"


È un max player che finora non si sta comportando come un max player. Quindi non è proprio l'ideale, ma ho ancora la speranza che riesca a mettersi alle spalle i problemi fisici ed essere con più continuità il giocatore di cui Brad Stevens ha bisogno.


L'alternativa è scambiarlo, ma cosa si può ottenere per lui? Per quanto io sia fiducioso che possa crescere nella seconda parte di stagione, la mia speranza non aiuta il suo mercato. Nessuno si vuole muovere per lui e il suo enorme contratto. Vorreste scambiare Kemba per Griffin, Love o Drummond?


Forse arriverà il momento di scambiare Walker e il suo contratto da 35 milioni di dollari circa, magari anche perdendoci. Credo, però, che dovrebbe essere una mossa da fare in offseason e non alla trade deadline.


FOTO: NBA.com

"Trade everyone"


Beh, prima di tutto direi di togliere da questa lista Jayson Tatum, Jaylen Brown, Marcus Smart e in misura minore Payton Pritchard.


Detto questo, chiunque altro è disponibile al giusto prezzo. Tutti sono sostituibili e la squadra, al momento, è un po' troppo giovane per me. La penso davvero così, non solo per migliorare nell'immediato.


Vediamo se e come si muoveranno i Celtics nel prossimo mese.




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