• Andrea Campagnoli

5 interrogativi sull'offseason dei Knicks

Con un nuovo front office, un nuovo allenatore e una scelta al Draft di novembre, i Knicks devono capire ancora come muoversi nel migliore dei modi in questo autunno.



Questo articolo, scritto da Quentin Haynes per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 19 ottobre 2020.



Durante l’ultima estate, la frase più ripetuta nella Grande Mela era una sola: “Stiamo vivendo l’offseason più importante della storia dei New York Knicks.”

Nonostante l’ennesima stagione al di sotto delle aspettative, i Knicks l’anno scorso si erano affacciati al Draft con tantissime speranze. Speranze che prendevano il nome di Zion Williamson. Inoltre, c'era anche la concreta possibilità di fare jackpot durante la free agency, aggiungendo Kevin Durant e/o Kyrie Irving...

Ovviamente, nulla è andato come si poteva pensare. Irving e l’infortunato KD decisero di accasarsi ai Brooklyn Nets, mentre Williamson prese il posto di Anthony Davis in quel di New Orleans.

Le aspettative che oggi circondano New York sono nettamente inferiori. Stiamo infatti parlando di una classe del Draft e di una free agency con talenti non paragonabili a quelli dell’anno scorso. E l’obiettivo dei Knicks nel breve periodo, dopo l'arrivo di coach Thibodeau, non è più quello di diventare una contender, ma di diventare una buona squadra in grado di raggiungere i Playoffs coltivando i propri giovani.

Ci sono ovviamente diversi interrogativi su come i Knicks proveranno ad ottenere quello che vogliono raggiungere: ne abbiamo trovati cinque per questa bollente offseason.


1. Quali giocatori faranno parte dello Young Core dei Knicks?

Prima di aggiungere ulteriori giocatori alla squadra, è cosa buona e giusta valutare ogni singolo componente del team attuale, partendo dai più giovani.


I Knicks hanno tanti ragazzi a roster con meno di 23 anni. Diamo un occhiata a chi sono: li abbiamo ordinati per età e per anni di rookie contract rimanenti.


Considerate che i Knicks nel prossimo Draft avranno 3 scelte, compresa l’ottava. Se New York dovesse decidere di tenere tutte e tre le scelte, potrebbero avere 10 ragazzi sotto i 23 anni in squadra. Ovviamente qualcuno potrà essere sacrificato, in quanto Thibodeau vorrà anche giocatori un filo più pronti e che possano adattarsi meglio alla sua filosofia di gioco. Ma comunque si parla di un'età media davvero bassa.

Ora come ora, le colonne portanti del team sembrano essere Mitchell Robinson e RJ Barrett; tuttavia, il fatto che Robinson possa diventare free agent complica un pochino le cose. Frank Ntilikina diventerà un restricted free agent la prossima estate, ma la sua versatilità sul fronte offensivo e su quello difensivo potrebbero valergli la riconferma. Inoltre, mettiamo come ipotesi che chiunque sia l’ottava scelta al prossimo Draft, possa essere un giocatore in grado di entrare subito nelle rotazioni.

E tutti gli altri? Vedremo.


Kevin Knox ha dimostrato molto poco nelle sue prime due stagioni NBA, anche se ha una buona relazione con il nuovo assistant coach Kenny Payne. Dennis Smith Jr è stato uno dei pupilli di Thibodeau. Mentre Brazdeikis, Wooten e la 27esima scelta probabilmente divideranno il loro tempo tra i Knicks e i Westchester Knicks.


2. I Knicks saranno capaci di utilizzare il loro Cap Space?

Grazie al completo disastro dell’ultima offseason, i Knicks si ritrovano ad avere, ancora una volta, ampio spazio salariale. Spotrac (sito web che si occupa di sport e situazioni finanziarie) prevede che New York avrà a disposizione $ 48.2 milioni, mentre Keith Smith (Yahoo! Sports) pensa che i Knicks ne avranno 42. Quale che sia l’esatto numero, la franchigia avrà molto denaro da poter investire.

Fino a questo momento, i Knicks hanno provato a ragionare su una possibile trade per acquisire Chris Paul, ma forse sarebbe meglio provare a prendere giocatori che siano asset per il futuro.

New York, attualmente, ha diverse scelte al Draft, sicuramente utili per eventuali scambi futuri. Ma, ovviamente, per provare a impostare una trade per una star, servono anche giocatori interessanti. Per questo motivo dovrebbero utilizzare parte del loro spazio salariale per acquisire giocatori. E dovrebbero aggiungere nuovi pezzi al roster con raziocinio, non facendosi prendere dal panico come successo l’anno scorso...


Qualche idea?

Si potrebbe prendere Daniel House Jr da Houston (permettendo ai texani di non pagare la luxury tax). Si potrebbe guadagnare una scelta al draft, togliendo ad Orlando il contratto di Terence Ross. Se Milwaukee volesse liberarsi di Eric Bledsoe, i Knicks avrebbero abbastanza spazio salariale per firmarlo. E se i Denver Nuggets volessero rifirmare Jerami Grant e liberarsi di Gary Harris, New York potrebbe essere pronta ad accoglierlo.


3. Quanto sono disposti i Knicks ad investire in crescita e miglioramento?

I Knicks hanno completamente ridisegnato il loro front office durante l’ultima estate, una rivoluzione che ha fatto pensare a molti che New York sia pronta a fare un passo deciso verso la crescita dei propri giocatori.

Gli Assistant General Managers Walt Perrin e Frank Zanin vengono da due squadre, Utah Jazz e Oklahoma City Thunder, celebri per la crescita dei giocatori. Inoltre sono stati aggiunti quattro nuovi scout al reparto osservatori e Thibodeau ha assunto Kenny Payne dall’Università del Kentucky e Johnnie Bryant dagli Utah Jazz, entrambi ritenuti responsabili dell’esplosione di alcuni dei migliori giocatori della Lega.

New York potrebbe iniziare questa fase di development partendo dal roster attuale e soprattutto da Barrett, Robinson e Ntilikina. Tutti e tre hanno margini di crescita: Barrett e Ntilikina potrebbero diventare tiratori molto migliori, Robinson potrebbe fare passi avanti in ambito difensivo.


FOTO: NBA.com

I Knicks potrebbero decidere di aver investito cosi tanto per migliorare anche la propria squadra di G League (anche se non sappiamo se ci sarà una stagione di G League l’anno prossimo...)

Se dovessero essere in grado di poter giocare, i Westchester Knicks potrebbero avere dei giocatori piuttosto intriganti. A partire da Brazdeikis, il quale ha avuto una buona stagione da rookie, fino ad arrivare a Kenny Wooten, grande shot-blocker e rimbalzista.

NY ha sette scelte al Draft nei prossimi due anni. Se continuano sulla strada appena intrapresa, potrebbero davvero fare il salto di qualità tra poche stagioni.


4. Cos'hanno intenzione di fare riguardo alla Point Guard?

Una storia vecchia come il mondo: i New York Knicks hanno bisogno di una Point Guard.


Elfrid Payton è arrivato durante la sciagurata free agency dell’anno scorso, mentre Ntilikina è stato riadattato in quella posizione verso la fine della scorsa stagione. Entrambi hanno avuto momenti positivi, ma nessuno dei due sembra poter tenere in mano le redini della squadra.

I rumors riguardanti Chris Paul si sono rincorsi per tutta l’estate, mentre le voci su Russell Westbrook sono piuttosto recenti. Entrambi i ragazzi hanno talento, niente da dire, ma sono anche piuttosto vecchi e costosi, e nessuno dei due sembra essere un’opzione per il lungo periodo.


FOTO: NBA.com

La free agency offre Fred VanVleet, che potrebbe essere piuttosto caro, ma è proprio quello di cui New York ha bisogno. Verrà fatto un tentativo?


Il Draft, come sempre, offre invece soluzioni a lungo termine. LaMelo Ball è una di quelle. Ma non è il solo, ci sono anche Kilian Hayes, Tyrese Haliburton da Iowa State e Kira Lewis Jr da Alabama. Giocatori che potrebbero andare intorno all’ottava chiamata.

Se i Knicks decidessero di impostare una trade per CP3, potrebbero scegliere una PG alla fine del primo round e avere quindi due giocatori per il ruolo. Cole Anthony, da North Carolina, potrebbe essere una possibile ipotesi, ma anche Devon Dotson da Kansas, Tre Jones da Duke e Malachi Flynn da San Diego State.

Quest’estate potrebbe essere la volta buona per New York e il problema della PG titolare?


5. Quali sono le aspettative per la stagione 2020/21?

La domanda più difficile di tutte.


Quali sono le aspettative per la prossima stagione dei Knicks? Cosa sarebbe considerabile come un successo? Diciamo che ci sono due possibili scenari.

Il primo prevede che New York provi a fare un passo in avanti. Un passo in avanti che permetterebbe alla franchigia di diventare competitiva forse nel giro di un paio di stagioni. In questo caso, una trade per Chris Paul o un’offerta per VanVleet avrebbero assolutamente senso. Inoltre bisognerebbe aggiungere anche un giocatore in grado di creare spaziature come Davis Bertans o Jerami Grant.

L’aggiunta di CP3 comporterebbe la presenza di un veterano in grado di insegnare tanto alle giovani leve del roster. Gli eventuali arrivi di VanVleet e Grant porterebbero solidità difensiva e più spazio per Barrett e Robinson. Il tutto darebbe una chance a NY di tornare ai Playoffs nella Eastern Conference.

Il secondo scenario prevede invece che i Knicks continuino a "tankare" anche il prossimo anno, e in questo caso New York dovrebbe optare per free agent leggermente più modesti. Giocatori del calibro di DJ Augustin e Jeff Teague come PG, Alec Burks e Justin Holiday come ali o JaMychal Green come tiratore.

I Knicks non hanno certamente la stessa pressione che avevano l’anno scorso, ma ci sono ancora troppi interrogativi, tra roster incompleto, giovani ragazzi da formare, scelte al Draft da pianificare e spazio salariale da sfruttare.


La squadra è giovane, ma Thibodeau e Leon Rose non sembrano da progetti a lungo termine: vogliono tutto e subito, vogliono che i Knicks tornino ad essere una contender al più presto possibile. Staremo a vedere...




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