• Marco Marchese

A quanti anni ha vinto il suo primo titolo... ?

Quanto incidono la maturità e l'esperienza sulle vittorie delle più grandi stelle dell'NBA?



Questo articolo, scritto da Ernesto Cova per Fadeawayworld e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 settembre 2020.


Vincere un titolo NBA è la sfida più ardua da portare a termine in questa Lega. Richiede duro lavoro, gran quantità di talento, buoni allenatori, salute e anche fortuna. E questa è la ragione per cui molte leggende del gioco si sono ritirate senza neanche un anello.


Si tende troppo spesso a giudicare le stelle dell'NBA in termini di titoli vinti, finendo a definire i giocatori come "vincenti" o "perdenti" anche quando hanno ancora diversi anni di carriera davanti.


Molti dei più grandi giocatori che abbiano mai calcato il parquet, come vedremo, hanno vinto nella parte terminale della loro carriera...



MAGIC JOHNSON: 20 ANNI E 276 GIORNI


Non ci ha messo molto Magic Johnson a dimostrare di essere una leggenda. Tutti pensavano che il prodotto di Michigan State sarebbe stato speciale, con i suoi 206 cm di altezza a renderlo unico nel suo ruolo, e Magic terminò il suo anno da rookie con la migliore delle soddisfazioni: MVP delle Finals.


I Lakers vinsero contro i Philadelphia 76ers le Finals del 1980. Magic giocò da 5, in quanto Kareem Abdul-Jabbar si era infortunato. Nonostante la poca esperienza e il cambio di ruolo, mise a referto 21.5 punti, 11.2 rimbalzi e 8.7 assist di media, ed LA sconfisse Phila in 6 partite.



KOBE BRYANT: 21 ANNI E 301 GIORNI


Kobe non aveva giocato molto durante il suo primo anno, ma una volta dimostrato il suo valore nessuno lo tolse più dal campo. E neppure 22enne, fu uno dei trascinatori nella vittoria del titolo dei Lakers nel 2000, contro gli Indiana Pacers.


Per anni gli “haters” di Bryant hanno sostenuto che quella fosse una vittoria "di" Shaq. Ovviamente O’Neal era la superstar nel 2000, ma Kobe aveva medie di 15.6 punti, 4.6 rimbalzi e 4.2 assist a partita nella vittoria contro Indiana...



JOHN HAVLICEK: 23 ANNI E 16 GIORNI


John Havlicek era circondato da leggende sin dal suo primo giorno. Entrò nella Lega nel 1962 e i Boston Celtics erano la forza dominante, con alle spalle una striscia di vittorie.


Havlicek è stato il primo a vincere il titolo nel suo anno da rookie. I Celtics sconfissero i Lakers in 6 partite e lui aveva medie di 8.5 punti, 4.0 rimbalzi e 1.8 assist. Ovviamente, la stella di quella squadra era...



BILL RUSSELL: 23 ANNI E 60 GIORNI


Bill Russell è uno dei più grandi giocatori di sempre. Detiene il record di anelli, 11, e gli è "capitato" di non vincere soltanto in due stagioni da professionista. Ciò nonostante, è spesso ai margini delle discussioni sul "Greatest of All Time".



GOAT o no, Russell ha dominato il basket come pochi altri, e ha vinto probabilmente quanto nessuno riuscirà mai a vincere. Il suo primo anello arrivò nel 1957, quando contribuì con 13.3 punti, 22.9 rimbalzi e 3.3 assist a partita, con i Celtics che batterono i St. Louis Hawks in 7 partite.



TIM DUNCAN: 23 ANNI E 61 GIORNI


Suona altrettanto strano come molti non parlino di Tim Duncan quando si discute dei più grandi giocatori di sempre. E' stato il più dominante in entrambe le fasi di gioco da quando si è ritirato Hakeem Olajuwon.


Duncan ha dimostrato di essere un campione già nelle Finals 1999. Gli Spurs vinsero contro i Knicks in 5 partite e il 23enne Duncan ricevette il suo primo titolo di MVP delle Finals, con medie di 27.4 punti, 14.0 rimbalzi, 2.4 assist, 1.0 palla rubata e 2.2 stoppate a partita, tirando con il 53.7% dal campo.



KYRIE IRVING: 23 ANNI E 86 GIORNI


Era chiaro a molti, non appena Kyrie mise piede nella NBA da prima scelta al Draft, che fosse un giocatore speciale.


Non aveva ancora vinto nulla a Cleveland fino a quando LeBron decise di tornarci, nel 2014. Poi, però, è stato proprio Irving, nel 2016 (nel pieno del suo prime), a mettere dentro uno dei tiri più importanti della storia, con i Cavs che riuscirono a portare a casa il titolo in rimonta da 3-1 nelle Finals, cosa mai accaduta prima. Kyrie mise a referto 27.1 punti, 3.9 rimbalzi e 3.9 assist da "secondo violino" di LeBron in quella serie.



KEVIN McHALE: 23 ANNI E 146 GIORNI


I Boston Celtics hanno avuto una lunga schiera di superstar nella loro storia. Uno dei più sottovalutati è Kevin McHale, sesto uomo tra i migliori che la NBA abbia mai visto. Aveva tra i migliori footwork della Lega e il suo modo di giocare si adatterebbe tranquillamente a quello attuale.


McHale non giocò molto durante la sua stagione da rookie (1980/81), ma ha comunque partecipato a portare a casa il titolo con una media di 4.7 punti, 3.3 rimbalzi e 0.8 assist a partita in soli 83 minuti totali, con i Celtic vincenti sui Rockets in 6 partite.



KAWHI LEONARD: 23 ANNI E 350 GIORNI


Nessuno, forse neppure Gregg Popovich, si era reso conto di quanto Kawhi fosse determinante, nel Draft del 2011 (in cui fu scelto con la 15esima pick). Leonard è divnetato una stella già nelle Finals del 2014, con la sua difesa eccellente su LeBron James che ha portato gli Spurs al titolo in 5 partite. Da MVP.



Leonard aveva la “modesta” media di 17.8 punti, 6.4 rimbalzi, 2.0 assist, 1.6 palle rubate e 1.2 stoppate a partita durante la serie, trascinando gli Spurs con la sua difesa molto fisica.



KAREEM ABDUL-JABBAR: 24 ANNI E 14 GIORNI


Kareem Abdul-Jabbar entrò nella Lega da più grande giocatore della NCAA. Era già una star nazionale, pur non avendo giocato neppure un minuto da professionista.


Kareem (ai tempi noto come Lew Alcindor) ha trasformato immediatamente la franchigia dei Milwaukee Bucks. Li ha condotti alle NBA Finals nella stagione da sophomore, con media di 27.0 punti, 18.5 rimbalzi e 2.8 assist a partita, con cui aiutò i Bucks a spazzare via i Baltimore Bullets nel 1971.



DWYANE WADE: 24 ANNI E 154 GIORNI


Si dovrebbe parlare più spesso di come Wade abbia condotto alle Finals i suoi Miami Heat (prima volta per la franchigia) al suo terzo anno da professionista. Ci è riuscito nonostante avesse appena 24 anni, il che è impressionante.


The Flash aveva Shaquille O’Neal al suo fianco, ma si caricò la franchigia sulle spalle per battere i Dallas Mavericks in 6 partite. Mantenne un’incredibile media di 34.7 punti, 7.8 rimbalzi, 3.8 assist, 2.7 rubate e 1.0 stoppata per partita, con il 46.8% al tiro.



LARRY BIRD: 24 ANNI E 158 GIORNI


Larry Bird e Magic Johnson furono rivali per anni. Fu Magic a spuntarla per primo e portare a casa l’anello da giovanissimo, nel 1980; ma l'anno dopo, fu il turno di Larry Legend.


I Celtics vinsero contri i Rockets in 6 partite e Larry mantenne una media di 15.3 punti, 15.3 rimbalzi, 7.0 assist, 2.3 rubate e il 41.9% al tiro. Nonostante ciò, l’MVP delle Finals fu Cedric Maxwell.



GEORGE MIKAN: 24 ANNI E 299 GIORNI


Ci sono giocatori votati alla grandezza sin dal primo passo mosso nell’Association, e uno di questi è stato George Mikan. Era una forza dominante già alla DePaul University, e continuò su quella scia una volta giunto in NBA.


Mikan ha condotto i Minneapolis Lakers alle Finals della stagione 1948/49, contro i Washington Capitols, sconfitti in 6 partite. La sua media era di 27.5 punti a partita, e seppur non ci sia un dato ufficiale, molti sostengono che anche la media dei rimbalzi superasse quota 20.



BOB PETTIT: 25 ANNI E 121 GIORNI


Si parla relativamente poco di Bob Pettit, ma è uno di quelli che hanno cambiato il gioco per sempre. Era l’unico big man della terra ad avere una media ottima nel mid-range, quando nella Lega si giocava praticamente solo attaccando il ferro.


Bob Pettit condusse St. Louis alle NBA Finals nella sua quarta stagione da pro (1957/58) e gli Hawks sconfissero i Celtics in 6 partite, grazie alla sua impressionante media di 29.3 punti, 17.0 rimbalzi e 2.2 assist.



SCOTTIE PIPPEN: 25 ANNI E 206 GIORNI


MJ ha dominato la Lega in lungo e in largo, per anni. Ma ciò difficilmente sarebbe avvenuto senza Scottie Pippen al suo fianco.


Pippen era senza dubbio la miglior ala piccola dell'NBA in fase difensiva, con un grande contributo anche in attacco. I Bulls sconfissero i Bad Boys dei Pistols e poi in seguito i Lakers per 4-1 nelle Finals del 1991, con Pippen che viaggiava a 20.8 punti, 9.4 rimbalzi, 6.6 assist e 2.4 palle rubate a partita.



STEPH CURRY: 27 ANNI E 94 GIORNI


Curry è stato molto sottovalutato ai tempi dell'high school e del college. Anche in NBA, poi, ci ha messo un po', ma alla fine Steph è riuscito a vincere - da protagonista - con i Warriors. Oggi, è considerato uno dei migliori di sempre ad aver calcato i parquet dell'NBA.


Ha condotto i Golden State Warriors alle Finals contro i Cavs all’età di 27 anni; e, pur non vincendo il titolo di MVP delle Finals, il due volte MVP della Regular Season ha fatto registrare una media di 26.0 punti, 5.2 rimbalzi, 6.3 assist e 1.8 recuperi a partita nella vittoria in 6 partite.



LEBRON JAMES: 27 ANNI E 174 GIORNI


LeBron James era un "predestinato" sin dai tempi del liceo. Aveva sempre e dovunque dominato, ed era chiaro che sarebbe diventato una stella. Ma ci è voluto un po' prima che vincesse il titolo.



I Miami Heat provenivano da una tosta sconfitta contro i Dallas Mavericks nel 2011, e LeBron si assicurò che ciò non accadesse ancora quando affrontò gli Oklahoma City Thunder. Miami vinse in 5 partite e il Re mise a referto 28.6 punti, 10.2 rimbalzi, 7.4 assist, 1.6 palle rubate e 47.2% al tiro.



ISIAH THOMAS: 28 ANNI E 44 GIORNI


Thomas è l’unico che abbia battuto Magic Johnson, Larry Bird e Michael Jordan, ma viene ancora odiato a causa del suo ruolo e dello stile di gioco dei suoi Pistons.


Isiah era la miglior point guard in entrambi i lati del campo. Lo provò quando nel 1989 i suoi Bad Boys sconfissero i Los Angeles Lakers di Magic. Joe Dumars vinse l’MVP delle Finals, ma Thomas aveva un’impressionante media di 21.3 punti, 2.5 rimbalzi, 7.3 assist e 1.5 recuperi.



MOSES MALONE: 28 ANNI E 69 GIORNI


Moses Malone è stato veramente dominante. Forte fisicamente, veloce, atletico e intelligente, poteva umiliare i migliori difensori della Lega e poi stopparli dall’altro lato del campo. Come face con i Sixers nelle Finals del 1983, contro i Lakers (4-0), di cui fu l'MVP con 25.8 punti, 18.0 rimbalzi, 1.5 stoppate e 1.5 recuperi a gara.



SHAQUILLE O’NEAL: 28 ANNI E 105 GIORNI


Shaq è stato, anche lui, uno dei giocatori e in particolar modo centri più dominanti della storia; ma anche lui non riusciva a vincere da solo. Insieme a Penny Hardaway era riuscito a condurre gli Orlando Magic alle Finals, ma non a battere i Rockets di Hakeem “The Dream” Olajuwon. Per sua fortuna, ha avuto altre chance dopo il suo arrivo a Los Angeles.


O’Neal condusse i Lakers alla vittoria nella stagione 1999/00. Mise la ciliegina sulla torta schiacciando, letteralmente, i Pacers di Reggie Miller nelle Finals (4-2), con medie da 38.0 punti, 16.7 rimbalzi, 2.3 assist, 1.0 rubata e 2.7 stoppate.



MICHAEL JORDAN: 28 ANNI E 115 GIORNI


Anche il miglior giocatore di sempre ha dovuto faticare, prima di portare a casa un titolo. MJ non riuscì infatti a vincere subito - e come spesso avviene in questi casi, venne perseguitato dai media per anni a causa dei suoi risultati nei Playoffs e delle sconfitte contro i Pistons.



"The GOAT" riuscì nell’impresa nel 1991, per poi battere anche i Lakers di Magic in 5 partite e dare il via a un ciclo di vittorie impressionante per i Bulls negli anni successivi. Le sue medie: 31.2 punti, 6.6 rimbalzi, 11.4 assist, 2.8 recuperi, 1.4 stoppate e 55.8% al tiro.



KEVIN DURANT: 28 ANNI E 256 GIORNI


KD è stato massacrato per la sua scelta di lasciare OKC e unirsi a Golden State, reduce da una sconfitta nelle Finals ma anche da un record di 73 vittorie e 9 sconfitte in Regular Season. Molti ne scherzano ancora, dicendo che Durant debba ancora vincere il primo anello...


Eppure, Durant è stato assolutamente decisivo per il successo di quella squadra, soprattutto nelle NBA Finals del 2017, vinte 4-1 contro i Cavs. Serie in cui fece registrare una media di 35.2 punti, 8.2 rimbalzi, 5.4 assist, 1.0 recuperi e 1.6 stoppate.



PAUL PIERCE: 30 ANNI E 243 GIORNI


Piaccia o meno, Paul Pierce è una delle migliori ali piccole moderne. È nato per prendere i tiri che scottano, ma ha dato il meglio di sè dopo i 30 anni. Ha condotto i Celtics alle NBA Finals nel 2008, contro i Lakers di Kobe, in cui Boston vinse in 6 partite e in cui "The Truth" fu l'MVP.



WILT CHAMBERLAIN: 30 ANNI E 246 GIORNI


Chamberlain è uno dei migliori atleti della storia. Ha dominato i suoi avversari soprattutto grazie alle sue doti fisiche, che gli hanno reso possibili numeri e record tali da renderlo statisticamente inavvicinabile per chiunque nella storia dell'NBA.



Wilt,però, riuscì a vincere solo dopo 8 stagioni, nel 1967, conducendo i Philadelphia 76ers al titolo contro i San Francisco Warriors in 6 partite.



HAKEEM OLAJUWON: 31 ANNI E 152 GIORNI


The Dream. Olajuwon si assicurò di sfruttare al meglio il primo ritiro di quasi due stagioni di MJ. Nel 1994 e nel 1995, con Houston. dimostrò di essere il miglior giocatore in circolazione, vincendo due titoli in back-to-back, entrambi da MVP delle Finals, prima del secondo threepeat dei Bulls.



DIRK NOWITZKI: 31 ANNI E 314 GIORNI


Dirk è uno dei migliori realizzatori di tutti i tempi, avendo cambiato per sempre la concezione di ala grande e dato l’esempio a chi è venuto dopo di lui.


Nowitzki aveva perso le Finals nel 2006 contro gli Heat, ma per i Mavs la "vendetta" arrivò cinque anni più tardi, nel 2011. Dallas, che non entrava in quei Playoffs da favorita, riuscì a sconfiggere Blazers, Lakers e Thunder per raggiungere le Finali NBA, dove in 6 partite - con grandi prestazioni del tedesco (MVP) - superò i Big Three di Miami.



KEVIN GARNETT: 32 ANNI E 29 GIORNI


Per anni Kevin Garnett aveva portato sulle spalle il peso dei Minnesota Timberwolves per portarli ai Playoffs, senza mai riuscire a raggiungere le NBA Finals. La sua chance per vincere, però, la sfruttò con i Celtics.


Nonostante l’avvicinarsi del suo ritiro, Garnett fa protagonista di una "seconda giovinezza" e dominò difensivamente nella stagione 2007/08, coronata dal successo nelle Finals contro i Lakers di Kobe.



OSCAR ROBERTSON: 32 ANNI E 157 GIORNI


Oscar Robertson era il Westbrook dei suoi tempi. Era un grandissimo atleta, capace di riempire il foglio delle statistiche come nessuno prima di lui: fu il primo ad avere una stagione con la tripla doppia di media. Vinse il titolo, però, ben dopo il suo "prime" da un punto di vista atletico, nel 1971.


Robertson e Kareem Abdul-Jabbar in quell'anno furono un formidabile duo. Condussero i Milwaukee Bucks alle Finals, dove spazzarono via in 4 partite i Baltimore Bullets.



JULIUS ERVING: 33 ANNI E 98 GIORNI


“Dr. J” è stato uno dei più influenti giocatori di basket di sempre. Ha ispirato chi è venuto dopo di lui, con il suo stile di gioco inconfondibile, ma ha avuto parecchi ostacoli nella rincorsa al suo primo titolo, arrivato al termine della stagione 1982/83 (quando i 76ers vinsero 4-0 contro i Lakers nelle Finals).



DAVID ROBINSON: 33 ANNI E 323 GIORNI


Robinson ha avuto la sfortuna di coesistere con alcuni tra i migliori team della storia. Ma quando pareva che per lui non ci fossero più speranze di vittoria, allora saltò fuori Tim Duncan a San Antonio.


Le Twin Towers arrivarono alle NBA Finals nel 1999, dove sconfissero i Knicks in 5 partite. Duncan fu l'MVP, ma Robinson fu determinante per la vittoria del primo titolo suo e della dinastia-Spurs.



JERRY WEST: 33 ANNI E 345 GIORNI


Jerry West fu scelto con la seconda scelta del suo Draft, e si abituò ad essere un “eterno secondo” per tutta la sua carriera. Perse ben 9 NBA Finals. L’unico titolo che portò a casa fu nel 1972, quasi 34enne, quando i suoi Lakers vinsero contro i Knicks in 5 gare.



JASON KIDD: 38 ANNI E 81 GIORNI


Una delle migliori menti della NBA moderna, Jason Kidd per due decadi ha guidato e ispirato il gioco di alcune delle squadre più divertenti da guardare. Non è riuscito a vincere, però, fino a 38 anni.


Alla sua ultima occasione per un titolo, Kidd ha messo a referto ben 12 triple nelle Finals contro gli Heat, giocando in maniera impressionante per un giocatore di 38 anni.



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