• Marco Marchese

La prudenza dei Lakers con Anthony Davis


FOTO: NBA.com

Questo contenuto è stato prodotto in data 15 marzo 2021 da Rajpal Brar per 3CB Performance.



I Los Angeles Lakers, come prevedibile, si sono dimostrati molto cauti e prudenti nei confronti di Anthony Davis, optando per quella che - in una stagione come questa - rappresenta una vera e propria "offseason supplementare", a cavallo dell'All-Star Break.


AD si è recentemente sottoposto a diversi controlli per verificare i progressi del suo infortunio, uno stiramento al polpaccio con coinvolgimento del tendine d'Achille e infiammazione della guaina sinoviale tendinea. L'esito ha confermato il prolungamento dei tempi di recupero di almeno altre due settimane: un ulteriore riposo previsto per consentire a Davis di recuperare e tornare in campo solo quando al 100%. Si procederà senza fretta e con un graduale carico di lavoro.


Davis ha mostrato segnali incoraggianti sin dai primi istanti successivi all'infortunio: si muoveva bene dopo il riacutizzarsi del problema a Denver e ha sempre partecipato alle sessioni di allenamento in palestra. Ora, per lui inizia un "riscaldamento" per arrivare al massimo della condizione fisica ai Playoffs, a partire dai prossimi 15 giorni di lavoro gradualmente sempre più intenso (cardio, palestra, allenamenti 1c1, e infine 5c5).


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L'utima offseason di AD, dopo la vittoria dei Lakers nelle Finals 2020, è stata particolarmente breve; e in questa condensata stagione NBA non mancano, in generale, complicazioni e stress: tutti fattori che aumentano notevolmente il rischio di infortuni. In tutto ciò, è evidente che la priorità dei Lakers, nella loro corsa al 18esimo titolo NBA, sia quella di preservare e gestire al meglio la condizione di Davis.


A costo di pagarne l'assenza con qualche sconfitta (e magari posizione nella Conference).