• Lorenzo Lecce

Around the Celtics: il momento della verità

Riuscirà la squadra di Brad Stevens ad arrivare seconda? Dopo l'All-Star Break i Celtics dovranno assolutamente tenere un passo sostenuto.



I Boston Celtics sono arrivati all'All-Star Break con una serie di prestazioni convincenti alle spalle, che hanno portato a undici vittorie in tredici partite nell'ultimo mese.


Molte delle contender sono cadute sotto ai colpi inferti da Tatum e compagni, che hanno dimostrato finalmente di poter essere all'altezza. Lakers, Clippers, Sixers e Heat non hanno potuto nulla contro questa versione dei Celtics che, dopo due brutte serie di tre sconfitte consecutive all'inizio di gennaio, sembrano aver trovato un equilibrio.


Jayson Tatum è il vero fautore di questo successo perché ha migliorato notevolmente la scelta di tiro e di conseguenza le percentuali, che in quest'ultimo mese sono state veramente incredibili, con il 49.3% dal campo e soprattutto il 46.2% dalla lunga distanza. Il prodotto di Duke è il vero e proprio ago della bilancia della squadra, infatti nelle vittorie le sue percentuali sono del 45% dal campo e del 41% da tre, mentre nelle sconfitte questi dati calano drasticamente (39% e 27%).


Danny Ainge ha deciso di non andare sul mercato alla ricerca di giocatori extra, affidandosi al nucleo costruito in estate per arrivare fino in fondo. Il centro era forse l'unica vera esigenza di una squadra che può vantare un reparto esterni di lusso. Sebbene forse un 5 avrebbe potuto far comodo contro alcune squadre, il rendimento dei quintetti messi in campo da Brad Stevens ha di fatto dimostrato che, tutto sommato, non era così necessario aggiungere qualcuno nel reparto lunghi.


Il coach nelle ultime tredici partite ha modificato le gerarchie, rendendo Daniel Theis il centro titolare. Enes Kanter, sia per alcuni problemi fisici accusati fino ad adesso che per la sua scarsa propensione difensiva, è diventato il lungo in uscita dalla panchina, con il compito di guidare la second unit. Per il turco in questo ultimo mese il minutaggio è stato di appena 19 minuti, contro gli oltre 25 del tedesco. La motivazione è ben chiara: con Walker, Tatum, Brown e Hayward in campo assieme a Theis il net rating segna +12.8, mentre quando c'è Kanter, assieme a questi quattro, il dato scende a +6.3.


FOTO: NBA.com

Quando in estate è stato preso Kanter, lasciando andare via Horford, è stata fatta una precisa scelta di natura economica, vista la differenza di quasi venti milioni nei due contratti; ma ogni tifoso di Boston, adesso, rimpiange il domenicano. La scelta di Stevens sembra andare nella direzione della small ball, che sembra funzionare. La domanda è: giunti i Playoffs questa strategia pagherà contro Philadelphia, Toronto, Milwaukee e Indiana?


Altra questione complicata riguarda la lunghezza della squadra, che fa la differenza in postseason. Brad Wanamaker si sta dimostrando un valido sostituto di Kemba per i minuti in cui sta in campo e da metà gennaio è il miglior tiratore da tre della squadra, con oltre il 47%. Grant Williams si sta ritagliando un ruolo importante con quasi 18 minuti a partita nel 2020. Il rookie ex Tennessee può garantire versatilità in situazioni di small ball, ma, come tutti i rookie, sarà pronto per il palcoscenico più importante?


L'ultima questione che forse ci frena dal chiamare i Celtics una vera e propria contender riguarda la giovanissima età della squadra, che, passato il mese di aprile, spesso si fa sentire. I Playoffs 2018 forniscono però indicazioni incoraggianti in questo senso.


Mentre il gap con Milwaukee, sia di classifica che da un punto di vista tecnico, è difficile da recuperare, la corsa al secondo posto è apertissima e tutto è pronto per la volata con Toronto. Miami insegue.


Arrivare quarti significherebbe trovarsi di fronte Phila o Indiana al primo turno, con Antetokounmpo e i suoi Bucks in un possibile secondo round. Un tabellone molto difficile. Arrivando terzi, invece, si scongiurerebbe l'accoppiamento con Milwaukee fino alle eventuali Conference Finals, mentre il secondo posto porterebbe in dote anche un primo turno agevole e il fattore campo nel secondo round.


Queste ultime 32 partite saranno fondamentali per consentire alla squadra di Brad Stevens di pensare in grande nei prossimi Playoffs. I giovani C's ora devono dimostrare che fanno sul serio.




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