• Lorenzo Lecce

Around the Lakers: primo posto in vista

25 partite al termine della Regular Season. Riusciranno i Lakers a mantenere il primato della Western Conference e ad arrivare nella miglior condizione possibile ai Playoffs?



I Los Angeles Lakers, dopo l'All-Star Break, hanno ripreso esattamente da dove avevano lasciato: quattro vittorie in fila dopo la pausa, che portano la striscia aperta a sette W consecutive.


Questo periodo non è certo stato facile per Jeanie Buss e per tutta la famiglia giallo-viola, che ha visto scomparire la sua stella più luminosa. Il dolore immenso di tutti ha trovato sfogo pochi giorni fa, esattamente il 24/2 (numeri di maglia di Kobe e Gigi), quando ha avuto luogo il memorial per Kobe e Gigi Bryant, "A celebration of life", in uno Staples Center gremito come non mai.


Per una volta il basket giocato è stato messo in secondo piano per lasciare spazio al lato umano di questo sport, in una commemorazione eccezionale che ha visto alternarsi, nei loro discorsi sul palco, le persone più vicine al numero 24. In particolare sono state molto toccanti le parole di Vanessa Bryant, che ha descritto il carattere e la personalità di Gigi e raccontato quanto fosse incredibile suo marito nella vita di tutti i giorni.


Michael Jordan non è riuscito a trattenere le lacrime raccontando quanto fosse intimo il suo rapporto con il Mamba, a tal punto da considerarlo un fratello minore.


I Lakers sono riusciti a non subire il contraccolpo emotivo, anzi hanno trovato grande motivazione e unità, che si sono viste nella vittoria contro i rivali di sempre, i Boston Celtics, in una partita che si è decisa all'ultimo grazie a un cruciale fadeaway di LeBron James. Non sono bastati i 41 punti di un ispiratissimo Jayson Tatum a fermare l'armata giallo-viola; 32 e 13 per Anthony Davis, 29, 9 assist e 8 rimbalzi per James e 16 per Kyle Kuzma, che piano piano sta trovando continuità.


FOTO: Lakers.com

LeBron James sta continuando a innalzare il suo livello e la dimostrazione viene dalla prestazione contro New Orleans, in cui ha siglato il season-high di 40 punti. Purtroppo, però, non si sta risparmiando: potrebbe pagarne le conseguenze alla lunga distanza? Proprio dopo la gara con i Pelicans ha accusato un problema all'inguine, che non è affatto da sottovalutare: l'anno scorso un infortunio simile lo aveva tenuto fuori per 19 partite. I Lakers hanno rilasciato poche informazioni, ma si presuppone che abbia accusato il problema a seguito di un contatto con Josh Hart.


Fortunatamente Rob Pelinka ha messo sotto contratto Markieff Morris dopo il buyout con Detroit, per garantire maggior profondità al roster. Morris può garantire ancora più versatilità, soprattutto in difesa, dove la suo fisicità può garantirgli minuti importanti, anche perché Jared Dudley è sempre più in fondo alle rotazioni. E le mosse di Pelinka potrebbero non essere finite qui. Dopo i workout di JR Smith, il 3 marzo sarà la volta di Dion Waiters, il cui agente era proprio l'attuale GM dei Lakers. Come Smith, anche Waiters ha già giocato con LeBron; e come Smith, anche l'ex Heat è fermo da un po', quindi sarà fondamentale comprendere il suo livello fisico.


I Lakers evidentemente non sono ancora del tutto soddisfatti. Dopo aver tagliato Cousins potrebbero fare ulteriore spazio per firmare un esterno. Il più indiziato a lasciare LA potrebbe essere Troy Daniels, che non ha rispettato le attese sul tiro da tre, specialità della casa in cui è calato di ben 10 punti percentuali rispetto all'anno scorso.


Per Frank Vogel queste ultime 25 partite saranno fondamentali, perché dovrà essere in grado di mantenere il primo posto in classifica a Ovest, cercando il più possibile di risparmiare i pezzi da novanta in vista dei Playoffs. Attualmente Los Angeles vanta 5.5 gare di vantaggio su Denver, un distacco considerevole.


Meno di un mese e mezzo e si apriranno le danze per il momento più atteso per l'NBA intera e soprattutto per questa franchigia, che non raggiunge la postseason dal 2013.


Ma che quest'anno si presenta con importanti ambizioni.



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