• Marco Richiedei

AtFinals: Giannis, "continuare a fidarsi delle abitudini vincenti"


FOTO: NBA.com

Media Availability Milwaukee Bucks - Giannis Antetokounmpo | Post-Game 3 NBA Finals



Giannis, in Gara 3 avete dato priorità al movimento della palla, provando a farla girare più velocemente per creare spazi. Cosa hai visto in campo, si è creato più spazio per i roll a canestro rispetto alle partite precedenti?


Dobbiamo continuare a muovere la palla. Dobbiamo continuare a far muovere la difesa, fare in modo che tutti tocchino la palla, che tutti si sentano coinvolti: è l'unico modo in cui possiamo essere efficaci offensivamente.



Com'è attaccare così spesso il canestro, contro tutte le attenzioni della difesa?


Voglio sempre chiudere al ferro, ma allo stesso tempo c'è tanto traffico in area e devo cercare di fare la giocata giusta. In Game 2 c'era traffico sotto canestro e non sono stato in grado di fare buoni passaggi negli angoli per i miei compagni. Ma ora, a casa, ho un po' più di fiducia, le gambe rispondono meglio e sono in grado di chiudere più spesso. Dobbiamo continuare a cercare la giocata giusta, e qualcosa di buono accadrà, che sia io a segnare o un mio compagno.



Ti sei fermato in panchina un paio di minuti, in Gara 3. C'era qualcosa che non andava?


No, no, no, no. Volevo solo prendere fiato e tornare. Con tutta quell'intensità volevo solo prendere una pausa. Ne ho sempre parlato con il coach: "Coach, se ho bisogno di 30 secondi, un minuto, ti faccio sapere". E penso che quello fosse il tempo di cui avevo bisogno, da 30 secondi a un minuto, per riprendere fiato e tornare al 100%. Ma era solo stanchezza.



Hai già detto che "non si può prevedere il futuro", ma Michael Jordan ha il record di quattro partite consecutive da 40+ punti.


Non sono Michael Jordan.


Ma il suo record è in pericolo?


Non sono Michael Jordan. 40 punti, per più gare...


Quattro in fila.


Non sono Michael Jordan. E lo sapete: l'unica cosa che mi interessa in questo momento è vincere la prossima partita, tutto qui. Devo fare il mio lavoro.



Quando non hai giocato quelle due partite nelle Conference Finals, non sembravi troppo turbato. E l'aggressività con cui stai giocando ora è determinante per i Bucks.


No, non ero turbato. Al momento dell'infortunio ovviamente ero un po' preoccupato. Non sapevo cosa fosse, e il mio ginocchio era gonfio. Ero un po' preoccupato, ma dopo, quando ho fatto la risonanza magnetica, mi hanno detto avrei che avuto la possibilità di tornare a giocare. Ero estremamente felice. Sapevo che nel frattempo avrei visto i miei compagni di squadra giocare una buona pallacanestro.


Sapete, sono così felice di essere qui, in grado di giocare. Vincere o perdere, non importa il risultato. Sento che tutti hanno lavorato duramente per essere in qui, e io, personalmente, non sto cercando di farlo per me. Ero felice di avere la possibilità di tornare e giocare con i miei compagni di squadra, e non importa quale sia il risultato, mi basta essere là fuori con loro.



Avevate questo tipo di carica emotiva anche dopo Gara 2?


Sì.




Avevi fatto molto bene in Gara 2, e sapevi che oggi saresti dovuto ripartire da lì.


Sì, siamo migliorati molto da Gara 1 a Gara 2. E ora siamo migliorati da Gara 2 a Gara 3. Dobbiamo continuare a costruire. Continuare a fidarci l'uno dell'altro. Continuare a fidarci delle abitudini vincenti. Continuare a fare giocate vincenti. Continuare a competere duramente, e continuare a farlo insieme. Ma siamo migliorati.



Sembra che tu riesca a fare sempre meglio contro i difensori dei Suns. C'è qualcosa che hai capito dalle prime due partite, che stai riuscendo a sfruttare?


Sono in campo cercando solo di giocare la partita e di vincere. Prendo un possesso alla volta e cerco di fare la giocata migliore: a volte devo palleggiare, altre attaccare il canestro, altre ancora portare un blocco. Sto cercando di leggere un possesso alla volta e reagire un possesso alla volta.



Quanto ti ha impressionato Jrue Holiday in Gara 3?


È un grande giocatore. Abbiamo bisogno che continui a giocare così, abbiamo grande fiducia in lui. È il nostro leader, è il nostro playmaker, è uno dei nostri realizzatori più importanti, ed è uno dei nostri difensori migliori. È un grande giocatore di basket. e continuerà a trovare modi per aiutarci a vincere.



Eravate sotto 36-30 in Gara 3, Bud ha chiamato timeout e le cose sono cambiate da quel momento.


Dovevamo solo giocare meglio in difesa, tutto qui. Giocare meglio in difesa, andare a rimbalzo, aprire il campo, correre, creare linee di passaggio, creare spazio per Jrue.



In quel secondo quarto, hai segnato 7 punti consecutivi (due layup e una schiacciata). E' come se avessi cambiato marcia in quel momento.


Ho semplicemente letto un possesso alla volta. A volte sono aggressivo per due minuti di fila. A volte non lo sono, perché la palla non è nelle mie mani e perché Khris o Jrue sono aggressivi in quel momento. E' per questo che sto cercando di spiegare che ogni possesso, ogni momento della partita, è diverso. Non sto pianificando quello che faccio. Sto solo cercando di godermi la partita e aiutare la squadra a vincere. Questa è la mentalità che ho avuto per tutta la mia carriera e questa è la mentalità che sto avendo in questa serie. E ora pensiamo solo alla quarta partita.



Hai usato spesso l'espressione "godersi la partita" in questi giorni.


Sento che ho fatto molta strada per essere qui, essere intervistato da voi, giocare questa partita, stare con i miei compagni di squadra. È stato un lungo viaggio e sto cercando di godermi ogni singolo momento e cercare di imparare il più possibile, ogni giorno. Ci sono 20.000 tifosi che acclamano il mio nome, che tifano per la squadra e che sono entusiasti di vedere partite di questa importanza. Per questo sento di non poter fare altro che "godermi la partita", e voglio che anche i miei compagni di squadra se la godano.