• Nicola Ripari

I Bucks e il titolo del 1971, raccontato dalla stampa locale


FOTO: Milwaukee Journal Sentinel

Questo articolo, scritto da Ben Steele per Milwaukee Journal Sentinel e tradotto in italiano da Nicola Ripari per Around the Game, è stato pubblicato in data 2021.



La città di Milwaukee conta da tanti anni sul contributo di due testate giornalistiche, il Journal e il Sentinel, le stesse che hanno raccontato la corsa al titolo della stagione 1970/71. Le due testate giornalistiche, poi fuse nel 1995, sono sempre state i punti di riferimento anche per gli appassionati di basket e per i tifosi dei Bucks.


Col senno di poi, l'enfasi mediatica (di entrambi i giornali) nei giorni successivi a un evento raro come un titolo NBA, vinto nel 1971 per la prima e unica volta nella storia dell'organizzazione, è stata abbastanza contenuta.


La prima pagina del Milwaukee Sentinel, il giornale del mattino, celebrò l’evento col titolo “BUCKS NEW NBA CHAMPIONS” e con un breve recap della partita, rimandando alla sezione sport per maggiori dettagli.


Il Milwaukee Journal uscì durante il pomeriggio, e, avendo maggiore tempo a disposizione per riportare l’evento, dedicò alla vittoria un trafiletto tra le notizie locali. Col titolo “Bucks Fever”, il riquadro della prima pagina descriveva i festeggiamenti: lunghe file di macchine su Winsconsin Avenue e venditori ambulanti che smerciavano gadget per strada. L'aneddoto riportato: 20 assidui frequentatori del bar Time Out (al 340 di W. Kilbourn) avevano offerto champagne ai presenti, al termine di Gara 4.


I reporter delle due testate avevano raccontato le sensazioni dal campo, da Baltimora, dove si era realizzato lo sweep dei Bucks. Ma entrambi avevano dato lo stesso taglio al pezzo, concentrandosi sull’acquisizione chiave - Oscar Robertson - che aveva permesso alla squadra di raggiungere la vetta.


Rel Bochat del Sentinel attaccava con la frase: “Quando, la scorsa estate, Oscar Robertson salì a bordo, gli esperti sostenevano che i Milwaukee Bucks si fossero praticamente comprati un titolo. Il 4-0 nelle Finals ha dimostrato che avevano ragione.”


Il pezzo di Bob Wolf del Journal iniziava con: “A Oscar Robertson sono servite 11 stagioni per vincere il titolo, ma, grazie a lui, ai Bucks ne sono servite solo 3.”


La prima pagina del Journal titolava: “Big O + Big A Do = Title”. Il Sentinel, invece, optava per: “How Sweet it Is – Bucks No.1”



Il Journal incoronò i 6 volti in copertina del successo nel trafiletto “Six Key Faces for The Championship”: Alcindor, Robertson, Dandridge, Jon McGlocklin, l'head coach Larry Costello e Greg Smith.


Il Sentinel era riuscito a catturare un momento divertente tra Alcindor e Bob Boozer: “Gettò un urlo dall’altra parte della stanza, gremita di persone, 'Hey Boozer, lanciami un bicchiere'. Si rifiutava di bere lo champagne direttamente dalla bottiglia - Dobbiamo essere civili, disse”.


Lo stesso Sentinel, poi, era riuscito a scovare una pubblicità realizzata da una grande azienda di Milwaukee, la Miller Brewing Company: “Butta il petto in fuori, Milwaukee. Sei anche una capitale del basket. Siamo sempre stati molto orgogliosi del titolo Capitale della Birra. Oggi, però, è la Capitale mondiale del Basket!”.



FOTO: Milwaukee Journal Sentinel

La squadra sarebbe rientrata a Milwaukee sabato pomeriggio. Il Sentinel non andò in stampa la domenica e quindi il giornale non coprì i festeggiamenti.


Secondo il Journal: “La folla invase entrambi i piani dell’aeroporto, occupando ogni singolo angolo, sedia delle caffetterie e sala da pranzo, a partire da due ore prima dell’arrivo della squadra.”


Non ci fu nessun festeggiamento ufficiale. Alcindor non era presente sull’aereo perché aveva deciso di non rientrare a Milwauee, per impegni lavorativi extra basket.


Un'intervista a coach Costello sull’edizione del lunedì del Sentinel chiudeva sostanzialmente la copertura sul successo dei Bucks. “Sono già due giorni che abbiamo vinto il campionato? Sembra che sia appena successo. Ci si sente bene. E io finalmente posso rilassarmi. Abbiamo dovuto lavorare un sacco, ma ne è valsa la pena.”


L’unico pezzo sul basket dell’edizione del lunedì del Journal parlava della futura possibilità di una fusione tra la NBA e l’ABA. Fusione avvenuta nel 1976.