• Davide Corna

Celtics, avrebbe senso una trade per Bradley Beal?

Portare Bradley Beal a Boston dovrebbe sicuramente costare il sacrificio di Jaylen Brown.


FOTO: Boston.com

Tratto dall'articolo di Daniel Lubofsky per Celtics Blog, tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game e pubblicato in data 28 luglio 2021.



Negli ultimi giorni molte voci hanno avvicinato Bradley Beal ai Boston Celtics. Quante possibilità ci sono che queste voce diventino realtà, nelle prossime ore?


Con il tre volte All-Star che sta riflettendo sul suo futuro - dovrebbe prendere una decisione prima dell'imminente Draft 2021 - i Celtics sono stati menzionati da molti report fra le possibili destinazioni, nel caso in cui Beal dovesse chiedere una trade ai Washington Wizards.


Un giocatore e uno scorer del suo calibro (quest'anno oltre 31 punti a partita, career-high) alletterebbe sicuramente qualunque franchigia NBA, ma l'alto prezzo da pagare per ottenerlo ne esclude già molte. E per i Celtics non c'è possibilità di arrivare a Beal senza spedire Jaylen Brown a Washington, a prescindere da quanti e quali altri giocatori/scelte Boston includa nell'affare.


Far funzionare uno scambio intorno a Brown e Beal è possibile a livello salariale, ma una trade di questo tipo ha senso per Brad Stevens?



Uno dei più grandi problemi di Boston durante la deludente stagione 2020/21 è stata l'assenza di giocatori in grado di creare gioco e tiri per i compagni. Un playmaker in grado di migliorarli. Brown e Tatum sono due dei migliori giovani realizzatori al mondo, e forse lo sviluppo del playmaking sarà il prossimo passo nella loro crescita. Per il momento, però, non sono in grado di compensare alla carenza di questa qualità nel roster.


Beal ha un incredibile talento offensivo, e insieme a Jayson Tatum costituirebbe una delle migliori coppie dell'NBA dal punto di vista realizzativo, ma non sarebbe un grande upgrade come playmaker. Per i Celtics non ha molto senso sacrificare un All-Star di 24 anni con margine di crescita per arrivare a uno scorer migliore. Soprattutto perché il miglioramento marginale in attacco sarebbe accompagnato da un sensibile peggioramento in difesa.


Con Beal al posto di Brown, Boston perderebbe molta fisicità e versatilità in difesa. Jaylen è fondamentale per questi Celtics, potendo marcare diverse posizioni ed essendo un'opzione contro le migliori guardie e ali di ogni avversaria.



Tra l'altro, Washington potrebbe chiedere di più in cambio del proprio miglior giocatore. I Wizards giocheranno al rialzo, in caso di richiesta di trade di Beal. E sebbene Brown sia forse il singolo giocatore più interessante che potrebbero ricevere, qualche altra squadra potrebbe mettere sul piatto un insieme di asset molto ricco, per uno dei migliori scorer dell'NBA. E tornando agli effetti di una trade Beal-Brown sui due lati del campo (in sintesi: l'attacco non migliora nella principale mancanza, la difesa peggiora consistentemente), tali effetti sarebbero ulteriormente accentuati se Marcus Smart o Payton Pritchard venissero inclusi dell'affare, oltre a Draft picks.


Tutto questo, inoltre, avrebbe senso solo assumendo che Beal, che ha una player option per la stagione 2022/23, resti a Boston dopo la scadenza del suo contratto attuale. Il contratto di Brown, che ha 4 anni in meno, arriva fino a luglio 2024, senza opzioni. I Celtics non dovrebbero voler correre il rischio di vedere Beal andarsene dopo un anno, quando invece avrebbero potuto avere un giovane All-Star per i prossimi 3 anni.


Anche se Beal dovesse firmare un accordo a lungo termine con i Celtics, il suo prossimo contratto gli porterà presumibilmente più di 40 milioni di dollari all'anno, mentre il contratto attuale di Brown non andrà oltre i 28.5 milioni di dollari a stagione.


Per accettare qualcosa di simile, Brad Stevens dovrebbe essere convinto che tale mossa porti la squadra significativamente più vicina al titolo. E non sembra essere questo il caso.