• Pietro Campagna

Celtics: la risposta dei "Jedi"

Per battere Miami, i Boston Celtics devono restare uniti. Come in Gara 3.


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FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Adam Taylor per Celtics Blog e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 settembre 2020.



Con la vittoria in Gara 3 sembra che Boston sia riuscita a recuperare il suo equilibrio. Più di un giocatore dei Celtics durante le prime due partite della serie ha fatto molta fatica, e il culmine delle difficoltà è stato raggiunto con la lite a seguito del crollo in Gara 2.

Sabato sera, grazie anche a un roster finalmente al completo, i Celtics hanno mostrato il loro miglior basket. Con il ritorno di Gordon Hayward l’attacco di Boston è stato brillante, mentre la difesa è riuscita a rimanere costante durante tutta la partita.

Se Brad Stevens per i Celtics è Yoda, allora Hayward è Obi-Wan. Marcus Smart è chiaramente Anakin, flirta con il lato oscuro e allo stesso tempo è la chiave per mantenere un equilibrio di squadra. Con il Jedi Leader di nuovo in campo si sono risvegliati anche i giovani Padawans, quattro dei quali hanno segnato oltre 20 punti.


Dettando il ritmo da inizio gara, i Celtics si sono concentrati ad attaccare il pitturato, con un’aggressività che raramente si era vista nelle prime due gare della serie.


Questo è il primo tiro della partita, con Miami schierata con la sua classica difesa a zona. Jaylen Brown blocca per Smart facendo muovere il lato debole. Tatum restituisce la palla a Smart che attacca Crowder con un crossover per poi finire al ferro con un contatto che gli garantisce un libero supplementare.



Già con la prima giocata i C's sono riusciti a creare un'occasione contro una difesa che gli aveva creato grossi problemi nelle precedenti gare. Questo grazie a un buon movimento di palla e alle spaziature offensive.


Solo uno dei sei tiri successivi nel quarto è arrivato da oltre l’arco: i Celtics erano molto decisi nell’attaccare l’area di Miami. Quando si erano trovati davanti a una difesa a zona, in precedenza, avevano fatto fatica, e tendenzialmente scelto di accontentarsi di qualche isolamento. Il cambio di direzione preso in Gara 3 per affrontare questa situazione è quindi notevole.


La differenza, qua, la fanno i movimenti senza palla e gli spazi generati da questi:



Il taglio di Kemba Walker è la chiave di questa giocata. Il modo in cui taglia, occupa prima Adebayo e poi Robinson, rendendo facile la vita a Brown che taglia dritto verso il canestro e viene servito da una bella palla di Smart.

“Volevamo attaccare con convinzione. Vogliamo andare al ferro e fare gioco per noi e per gli altri. In difesa invece è evidente che quando aspettiamo di essere attaccati e non facciamo pressione siamo pessimi.” – Brad Stevens

In difesa i miglioramenti più evidenti sono stati sul lato debole, aspetto in cui i Celtics avevano fatto grande fatica a inizio serie.

Questo video è preso da Gara 2. Qui Adebayo taglia verso canestro per un alley-oop non contestato. Il problema qua è la mancanza di comunicazione: non c’è nessuno che difende sul lato debole, non c’è nessuno che chiama la difesa a eseguire le giuste rotazioni.



Ecco poi qualcosa da Gara 3.


In una giocata simile a quella vista prima, tra Dragic e Adebayo viene giocato un pick&roll con l’obbiettivo di mandare il lungo a canestro con un lob. A differenza della precedente clip, qua la difesa sul lato debole fa una lettura perfetta.

Come Adebayo finta il blocco, Dragic fa partire il lob; Brown però dal lato debole legge la giocata, ruota su Adebayo e gli impedisce di aggiustare la propria posizione, forzando la palla persa.


La sua lettura è esemplare, e le sue doti atletiche fanno il resto: un giovane Padawan che ha quasi completato l’addestramento.



“Tutta la squadra è stata aggressiva, tutti hanno avuto la giusta mentalità. E cosa più importante, abbiamo risposto colpo su colpo e ragionato bene sui tiri da prendere” - ha dichiarato Stevens in conferenza stampa dopo la partita.

Una buona performance su entrambi i lati del campo ha permesso a Boston di uscire vincitrice. Nonostante tutto il vociferare sulle liti post Gara 2, la squadra ha risposto in stile Jedi: unita.

La serie è tutt’altro che finita. Boston è chiamata ad altre risposte nelle prossime gare.


Con il ritorno di Hayward, ora, hanno tutte le carte in regola per superare ogni ostacolo. Con l’equilibrio recuperato possono guardare con fiducia a Gara 4, sperando che il lato oscuro non sussurri nelle orecchie di nessuno.

Ah, se ve lo steste chiedendo, Jayson Tatum è ovviamente Luke Skywalker.