• Claudio Biolchini

Certi amori non finiscono: 9 possibili ritorni per i Playoffs


FOTO: B/R

Con la ripresa della NBA dopo la crisi Covid-19, avremo necessariamente dei tempi piuttosto stretti. Nella peggiore delle ipotesi, se gli “spareggi” tra l’ottava e la nona classificata andassero per le lunghe, potremmo addirittura avere delle gare di Playoffs in back-to-back. Una follia, se la situazione non fosse così particolare.


Dopo un periodo di forzata inattività o quasi, tante partite in poco tempo sono lo scenario più provante per la salute (mentale e fisica) dei giocatori, che non per niente hanno chiesto e ottenuto un mese di allenamenti.


In quest’ottica, la Lega ha permesso l’aumento di atleti a roster, da 15 a 17, per garantire maggior ricambio.

Con una probabilità di infortuni (o quarantene, in caso di nuove positività al Coronavirus) che si alza notevolmente, un rinforzo potrebbe avere un peso specifico molto più alto del suo effettivo valore in campo.


Quale potrebbe essere l’identikit del giocatore giusto? Innanzitutto, deve avere esperienza Playoffs. La sua mano non deve tremare nei momenti decisivi, e deve essere capace di essere produttivo in poco tempo, o, addirittura, spezzare da solo una partita di una serie.


Ci sono dei giocatori calzanti per questi obiettivi? Sì, e va anche detto che una franchigia potrebbe ingaggiarne uno, per il "solo" vantaggio di sottrarlo alla concorrenza.



JR SMITH / 130 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 19 novembre 2018


FOTO: NBA.com

Finito nelle cronache per aver "fatto ragionare" un vandalo che gli aveva rotto il finestrino dell'automobile nel pieno delle proteste anti-razziali che stanno animando gli USA, JR Smith era stato liberato dai Cleveland Cavaliers a luglio.


Il suo periodo di inattività è un po’ troppo lungo, ma ha ancora talento da vendere ed esperienza da campione NBA. Pochi sono più adatti di lui per segnare tanti punti in poco tempo, e JR è capace di creare dal palleggio oltre che tirare da tre punti. Difensivamente - condizione fisica permettendo - non è da sottovalutare, soprattutto con minutaggio limitato.


Secondo molti scontato un suo ritorno in campo con LeBron James, ma uno come lui potrebbe far comodo anche ai Milwaukee Bucks, dove sarebbe prontissimo a raccogliere (e tirare) gli scarichi in transizione di Giannis Antetokounmpo.



JAMAL CRAWFORD / 74 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 9 aprile 2019


Nella sua ultima partita con i Phoenix Suns, Crawford ha infilato 51 punti (con 27 e 28 nelle due partite precedenti). A 40 anni suonati, J-Crossover è ancora in grado di prendersi un tiro contro chiunque e dal palleggio è uno dei migliori attaccanti mai visti. Difensivamente Crawford può pagare dazio, ma in una partita bloccata può dare la scossa da solo alla second unit.


Anche lui, insomma, rispetta il profilo che abbiamo delineato come rinforzo ideale.



Anche per lui sembra facile immaginare un "romantico" ritorno a Los Angeles, sponda Clippers; ma anche il ruolo da veterano in una franchigia con età media-bassa calzerebbe a pennello.



ISAIAH THOMAS / 25 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 3 febbraio 2020


FOTO: CBS

Meno astinenza dai campi, rispetto ad altri nomi in questo articolo, per il piccolo grande uomo - anche se i dubbi sulle sue condizioni fisiche restano, eccome. IT non sarà mai esplosivo come un tempo, ma è riuscito comunque a giocare con gli Washington Wizards più di 23 minuti di media e, dal punto di vista realizzativo, a rimanere in doppia cifra in 40 partite.


Difensivamente è deleterio, ma in una squadra che potrebbe coprirgli le spalle come i Philadelphia 76ers, potrebbe dare ancora qualcosa. Merita una chance.



NICK YOUNG / 35 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 22 dicembre 2018


FOTO: NBA.com

Ai Denver Nuggets praticamente non lo abbiamo visto, essendoci rimasto solo 4 partite.


La sfrontatezza a Swaggy P non manca, alternata però ad incoscienza. Il suo contributo al titolo 2017/18 dei Golden State Warriors è stato piuttosto marginale, con meno di 3 punti di media ai Playoffs in poco più di 10 minuti sul parquet. Ha bisogno di responsabilità e di un allenatore pronto a rischiare. Gli Houston Rockets di Mike D’Antoni potrebbero essere abbastanza pazzi da tentare l’azzardo...


IMAN SHUMPERT / 79 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 11 dicembre 2019


FOTO: SI.com

Tante maglie per l’ex Georgia Tech negli ultimi tempi. Sballottato tra Sacramento, Houston e Brooklyn, con queste ultime due franchigie ha praticamente sparato a salve (29.6% e 24.2% da oltre l’arco). Ciò detto, Shumpert ha ancora solo 29 anni, fisicamente regge bene e può marcare degnamente la miglior guardia avversaria. I dubbi restano nella metà campo offensiva, dove non è certo estroso e fantasioso.


Potrebbe essere utile a franchigie che hanno bisogno di esperienza e difesa. I Dallas Mavericks sono tra i migliori attacchi, ma sono solo la 17esima difesa: lo potremmo vedere al fianco di Luka Doncic?



DARREN COLLISON / 40 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 21 aprile 2019


FOTO: NBA.com

Un giocatore di grandissima regolarità in carriera, che nel 2019 ha disputato una buona serie con la maglia degli Indiana Pacers contro i Boston Celtics. Negli ultimi quattro anni ha sempre tirato sopra il 40% da tre punti: se dovesse essere in almeno discrete condizioni fisiche, è il giocatore più sicuro su cui puntare.


Sembrava che Collison dovesse tornare già a inizio stagione, si era parlato molto dei Lakers. Ora sicuramente il suo telefono squillerà, e non poco. Si tratta di un rinforzo affidabile e molto utile per qualsiasi franchigia.



LANCE STEPHENSON / 57 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 4 aprile 2019


FOTO: NBA.com

Giocatore ruvido se ce n'è uno, in grado di sporcare la partita e magari deciderla con le sue giocate difensive. La mancanza di pubblico, da cui lui traeva grande energia, non lo aiuterà, ma resta un atleta che può riempire il boxscore in vari modi. I suoi workout su internet impazzano, e nell’ultima stagione ai Lakers ha tirato con un soddisfacente 37% da tre punti.


Lance sembra pronto e confezionato per un ritorno agli Indiana Pacers, dove non farebbe fatica ad ambientarsi e toglierebbe un po’ di fatica al rientrante Victor Oladipo; ma attenzione anche agli Utah Jazz che hanno perso Bojan Bogdanovic.



KENNETH FARIED / 18 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 30 aprile 2019


FOTO: Forbes

Tecnica limitata, ma dedizione alla causa massima. Questo già basterebbe per dare una possibilità a Faried, che ha fatto dello sforzo - portato allo spasimo - il suo marchio di fabbrica. Ottime, tra l'altro, le sue ultime 25 partite con Houston, a quasi 13 punti e oltre 8 rimbalzi di media.


A chi potrebbe servire The Manimal? I Boston Celtics sono ancora carenti sotto i tabelloni, e Faried rispetto agli altri lunghi a roster darebbe qualcosa di diverso a coach Brad Stevens, oltre che una valida alternativa e un'infinità di energie da spendere in un minutaggio ridotto.



DeMARCUS COUSINS / 8 partite Playoffs disputate / ultima apparizione: 13 giugno 2019


FOTO: NBA.com

Il talento più cristallino, gli infortuni più gravi. Fa spavento vedere che DMC ha giocato solamente 8 partite di post-season nella sua carriera. Ma perché non rischiare?


Boogie potrebbe essere la scommessa a basso costo più remunerativa, anche se molto dipenderà dalla sua scelta. Visto che i Clippers hanno preso già Noah, sembra quasi scontato un suo ritorno in giallo-viola con i Los Angeles Lakers.




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