• Claudio Biolchini

Che NBA ritroveremo?

La pausa spariglierà le carte. Quali franchigie potrebbero fare più fatica alla ripartenza, e quali meno?


FOTO: NBA.com

Il Commissioner Adam Silver avrà novità a inizio maggio. Fino a quel momento, non avremo altro che "rumors" sul ritorno in campo della nostra Lega preferita.


Considerando che è stato pianificato più o meno un mese di allenamenti per recuperare la forma prima del ritorno in campo, una data ottimistica per vedere un match potrebbe essere intorno a fine giugno. Tutta questa attesa ha ovviamente tolto inerzia ai giocatori e il fattore campo sarà meno incisivo, visto che si giocherà a porte chiuse, ma è altresì vero che alcuni infortunati di lusso potrebbero tornare - e spostare gli equilibri.


Proviamo a guardare all'eventuale finale "estivo" di stagione con gli occhi delle franchigie che lotteranno per i Playoffs, iniziando da quelle della Eastern Conference e passando poi alla costa occidentale.



Orlando Magic


Record: 30-35

Di ritorno dagli infortuni: Evan Fournier e Al-Farouq Aminu

Difficoltà calendario rimanente: medio-bassa


L'accesso ai Playoffs non sembra in pericolo per la franchigia della Florida, che fa della regolarità il suo punto di forza. Ritmi bassi e difesa arcigna dovrebbero mantenere la squadra di coach Steve Clifford in linea di galleggiamento: dopo tutto, basta vincere le partite abbordabili della restante Regular Season.


Evan Fournier dovrebbe recuperare a giugno dal suo infortunio al gomito, Aminu potrebbe avere i minuti contingentati poiché arriva da un più preoccupante infortunio al ginocchio. Non dovrebbe invece esserci niente da fare per Jonathan Isaac.


Gli Orlando Magic sembra(va)no avviati alla parte di vittima sacrificale nel primo turno dei Playoffs contro i Milwaukee Bucks.



Brooklyn Nets


Record: 30-34

Di ritorno dagli infortuni: Kevin Durant, Kyrie Irving e Garrett Temple

Difficoltà calendario rimanente: medio-alta


Questa pausa inattesa potrà essere un'occasione per i Nets. La domanda è una sola: Kevin Durant e Kyrie Irving potrebbero forzare un rientro in campo per i Playoffs? L'ex Cavalier sì, KD forse,ma anche solo avere il 35 seduto in panchina, ma non in smoking, potrebbe dare una considerevole spinta al gruppo.


Preservare il settimo posto è un obiettivo plausibile, anche se il calendario è più complicato rispetto a quello dei Magic. Il cambio di allenatore per ora ha portato a due vittorie in due partite, ma è ancora presto per valutare la direzione intrapresa.


Certo, incontrare i Nets con le due stelle a disposizione non farebbe piacere a nessuno, e un Durant anche a mezzo servizio non sarebbe male per quello che fino allo stop era solo il 24esimo attacco della Lega.



Philadelphia 76ers


Record: 39-26

Di ritorno dagli infortuni: Ben Simmons

Difficoltà calendario rimanente: media


Ben Simmons dovrebbe recuperare per la metà di giugno. In sua assenza la squadra non ha brillato, con tonfi clamorosi contro Cleveland e Golden State.


FOTO: NBA.com

In ogni caso i Sixers potrebbero soffrire più di altri team la mancanza del pubblico del Wells Fargo Center, vero fortino sino a questo momento con il miglior record casalingo del campionato. La pausa forzata non avrà fatto sicuramente bene, poi al fisico gigantesco di Joel Embiid, che sarà più difficile di altri da rimettere in moto.


In un primo turno contro i Celtics, Phila partirebbe probabilmente da sfavorita. Nubi all'orizzonte nella città dell'amore fraterno?



Indiana Pacers


Record: 39-26

Di ritorno dagli infortuni: Malcolm Brogdon, Doug McDermott

Difficoltà calendario rimanente: alta


Passato il momentaccio (6 sconfitte consecutive a febbraio), i Pacers si sono rialzati. L'uomo franchigia, Oladipo, avrà tempo in questa pausa e con il mini training camp per recuperare la condizione, potendo quindi aumentare i dati offensivi della squadra (18esima nella Lega per Offensive Rating, alla sospensione).


Malcolm Brogdon dovrebbe recuperare dal suo infortunio al quadricipite per metà giugno, mentre Doug McDermott sarà subito disponibile.


Nonostante un calendario difficile, i Pacers potrebbero riuscire a restare davanti a Philadelphia e giocarsi così il fattore campo del primo turno con i Miami Heat.



Miami Heat


Record: 41-24

Di ritorno dagli infortuni: Jimmy Butler e Meyers Leonard

Difficoltà calendario rimanente: alta


Nella top-10 per efficienza offensiva e quasi in quella difensiva, i Miami Heat stavano giocando un buon basket sino alla pausa. Tornerà a disposizione Meyers Leonard, che aveva saltato le ultime 15 partite, e anche Jimmy Butler, che era assente nell'ultima sconfitta in casa contro Charlotte.


Un calendario non facile rende decisivo il doppio scontro con i Pacers per confermare la quarta piazza e il fattore campo al primo turno. La sapiente direzione di coach Erik Spoelstra lascia fiduciosi.



Boston Celtics


Record: 43-21

Di ritorno dagli infortuni: Jaylen Brown

Difficoltà calendario rimanente: alta


Come si esce dalle difficoltà se non con il collettivo? La squadra di Brad Stevens è sembrata davvero unita, in entrambi i lati del campo. Un peccato, però, aver interrotto il fenomenale momento di Jayson Tatum, finalmente dimostratosi tra i giocatori più forti della Terra.


FOTO: CelticsBlog.com

Toronto è forse troppo lontana per essere raggiunta al secondo posto, ma ci si può provare, grazie anche al recupero di Jaylen Brown. Evitare i 76ers al primo turno di post-season sarebbe decisamente una buona cosa.



Toronto Raptors


Record: 46-18

Di ritorno dagli infortuni: Fred VanVleet e Mark Gasol

Difficoltà calendario rimanente: alta


Il titolo dell'anno scorso ha lasciato veramente qualcosa di speciale in Canada. I dinosauri sono una delle sorprese di questa stagione e hanno tutto per blindare il secondo posto. Sono passati sopra una miriade di infortuni, e alla ripresa potranno contare su Fred VanVleet e Mark Gasol, che hanno saltato rispettivamente le ultime 6 e 16 partite. Un gruppo cementato nella vittoria non si farà trovare impreparato alla ripresa.



Milwaukee Bucks


Record: 53-12

Di ritorno dagli infortuni: Giannis Antetokounmpo

Difficoltà calendario rimanente: alta


Se c'è un team che vorrebbe maledire la pausa forzata, quella è Milwaukee.


I Bucks, veri e propri schiacciasassi della stagione, ora faranno fatica a ritrovare il loro ritmo, fatto di velocità, spaziature e tiro da tre. Il primo posto non sembra in discussione, ma l'inerzia sì.


Niente "amministrazione controllata", quindi. Anzi, subito giocare forte per recuperare confidenza e fiducia in vista dei Playoffs.




San Antonio Spurs


Record: 27-36

Di ritorno dagli infortuni: Dejounte Murray

Difficoltà calendario rimanente: bassa


Gli Spurs hanno ancora possibilità di accedere alla post-season, grazie a un calendario tra i più facili da qui a fine stagione, ricco di scontri diretti con le più vicine avversarie. Dejounte Murray, sarà disponibile da metà giugno, nessun coaching staff si è dimostrato abile quanto quello dei texani nella gestione di situazioni di ogni tipo, e la truppa di Gregg Popovich potrebbe presentarsi alla ripartenza ben preparata.


Tuttavia, recuperare su più squadre non è assolutamente facile, e una scelta di alto livello al draft sarebbe forse più utile per la ricostruzione della franchigia. Le ambizioni degli Spurs sono da valutare dopo qualche partita dalla ripartenza.




Sacramento Kings


Record: 28-36

Di ritorno dagli infortuni: Marvin Bagley

Difficoltà calendario rimanente: bassa


I Kings non giocano i Playoffs da troppo tempo e l'obbiettivo dichiarato di inizio stagione era raggiungerli. Un ulteriore fallimento non aiuterebbe le future scelte e problematiche contrattuali della squadra (leggasi: rinnovo di Bogdan Bogdanovic) e aprirebbe a un'ennesima rivoluzione il prossimo anno, con primo imputato coach Luke Walton.


I californiani ce la metteranno tutta sino alla fine, la strenght of schedule dà ancora speranze, e si potrebbe rivedere Marvin Bagley per le ultime partite. Fino a questo momento hanno "camminato" (25esimo pace della NBA), non proprio fit perfetto per dei giocatori come De'Aaron Fox e lo stesso Bagley: potremmo vedere qualcosa di diverso?




New Orleans Pelicans


Record: 28-36

Di ritorno dagli infortuni: JJ Redick, Nickeil Alexander-Walker

Difficoltà calendario rimanente: bassa


In Louisiana si può ancora sognare. I Pelicans, infatti, hanno il calendario più facile della Lega da qui alla fine. Da quando Zion Williamson è disponibile, il record della squadra dice 11-9, con l'undicesimo attacco e l'ottava difesa dell'intera NBA. E un eventuale primo turno contro i Lakers di King James farebbe saltare dalla sedia qualsiasi appassionato.


FOTO: NBA.com

JJ Redick ha saltato le ultime cinque partite e Nick Alexander-Walker non ha trovato continuità da fine gennaio, ma entrambi potrebbero essere arruolabili per le ultime partite.


Lo young core della squadra (Ball, Ingram e Williamson) dovrebbe rimanere lo stesso per qualche anno: si giocherà al massimo per raggiungere i Playoffs e far maturare esperienza a questo gruppo.




Portland Trail Blazers


Record: 29-37

Di ritorno dagli infortuni: Jusuf Nurkic, Zach Collins

Difficoltà calendario rimanente: bassa


Senza mezzi termini, la delusione più grande di questa stagione. Il bellissimo collettivo che ha fatto fuori lo scorso anno OKC con il buzzer beater da metà campo di Damian Lillard sembra infatti essersi perso.


Jusuf Nurkic e Zach Collins potrebbero stringere i denti e dare sostanza alla second unit, per cercare di recuperare l'ottava piazza. Il calendario è benigno, e c'è anche uno scontro diretto a disposizione contro i Grizzlies. Coach Terry Stotts sembra arrivato al capolinea e questo scorcio finale di stagione potrebbe essere l'ultima chiamata per lui.




Memphis Grizzlies


Record: 32-33

Di ritorno dagli infortuni: Brandon Clarke, Justise Winslow

Difficoltà calendario rimanente: media


L'annata dei Grizzlies resterà in ogni caso da incorniciare, qualunque cosa succeda. Quasi nessuno, infatti, avrebbe immaginato a inizio stagione che sarebbero stati in zona Playoffs. Gli Orsi hanno tre gare di vantaggio sui concorrenti e la sicurezzadi essere artefici del proprio destino, con partite da giocare contro Spurs, Blazers e due volte i Pelicans.


Il pubblico del FedEx Forum mancherà terribilmente, ma il rookie più amato dal pubblico, Ja Morant, potrebbe vedere al suo fianco di nuovo Brandon Clarke e anche Justise Winslow, arrivato da Miami dopo aver vinto il braccio di ferro con Andre Igoudala. Non gioca da dicembre, ma è comunque un interessante upgrade e l'entusiasmo a volte fa miracoli. "Grit&Grind", sempre.




Dallas Mavericks


Record: 40-27

Di ritorno dagli infortuni: Seth Curry, Dorian Finney-Smith

Difficoltà calendario rimanente: medio-alta


Da qui in poi, tutte le franchigie hanno il pass praticamente certo per i Playoff e si lotta "solo" per il seeding.


I Mavs recupereranno Seth Curry e Dorian Finney-Smith, ma non Jalen Brunson e Dwight Powell. Il sostituto, Willie Cauley-Stein, per ora lo ha fatto rimpiangere.


I texani sono comunque vicini al quarto posto dei Jazz, anche se hanno giocato delle partite in più. Evitare i Clippers al primo turno sarebbe un ottimo risultato, impresa tutto sommato non proibitiva per Luka Doncic, Kristaps Porzingis e il miglior attacco della NBA.




Houston Rockets


Record: 40-24

Di ritorno dagli infortuni: nessun infortunio

Difficoltà calendario rimanente: media


Gli Houston Rockets sono un punto interrogativo. Dopo le sei vittorie consecutive di metà febbraio, hanno collezionato figuracce contro Knicks, Hornets e Magic. La trade Capela, poi, ha messo sì in ritmo Russell Westbrook, ma da quel momento in poi i Rockets sono solo il 12esimo attacco della NBA - mentre, se consideriamo l'intera stagione, sono il secondo.


FOTO: NBA.com

Il sistema di coach Mike D'Antoni è tra i più difficili da ricostruire in poco tempo, poiché è basato nella fiducia estrema nel tiro da oltre l'arco. Il quarto posto sembra comunque raggiungibile, con OKC e soprattutto Utah nel mirino.




Oklahoma City Thunder


Record: 40-24

Di ritorno dagli infortuni: Darius Bazley, Andre Roberson

Difficoltà calendario rimanente: medio-bassa


Altra sorpresa di questa stagione sono gli Oklahoma City Thunder, che ad ora hanno lo stesso record dei Rockets.


Darius Bazley recupererà dall'infortunio al ginocchio, e potrebbe addirittura rivedersi Andre Roberson, anche se non avrebbe in ogni caso molto spazio. Le ambizioni dei Thunder saranno decise da come Chris Paul e Danilo Gallinari, non proprio giovincelli, si ripresenteranno dopo il periodo di inattività. L'alto QI dei giocatori e la coesione che ha dimostrato questo collettivo, comunque, non faranno scendere il rendimento della squadra sotto il livello di guardia.


Le partite previste dal calendario sembrano discrete (con un inizio in "casa") e le ultime gare dovrebbero giocarsi contro franchigie probabilmente senza più nulla da chiedere, se escludiamo lo scontro diretto contro i Jazz.




Utah Jazz


Record: 41-23

Di ritorno dagli infortuni: Emmanuel Mudiay

Difficoltà calendario rimanente: media


Pochi team sono stati stravolti dal Coronavirus come gli Utah Jazz. L'arcinota conferenza stampa del mese scorso di Rudy Gobert, poi risultato positivo al Covid-19, è finita su tutti i giornali, i media e i social network. In un secondo momento, a finirci è stato il suo rapporto con l'altra star della squadra, Donovan Mitchell, anche lui contagiato dal virus. I rapporti tra i due sembrano inoltre essersi deteriorati definitivamente, si parla già di trade.



Impossibile, quindi, immaginare un clima sereno a Salt Lake City. La squadra potrebbe scendere fino al sesto posto e questo comprometterebbe seriamente le sue chance in post-season. A meno di improbabili tregue, il giocattolo sembra essersi rotto.


Denver Nuggets


Record: 43-22

Di ritorno dagli infortuni: Bol Bol

Difficoltà calendario rimanente: media


Un basket molto corale e fatto di tante soluzioni offensive ha mantenuto i Nuggets su ottimi livelli. Il terzo posto sembra al sicuro, giocare in altura in Colorado sarà problematico per tutti, anche senza il pubblico. La curiosità sarà scoprire la forma fisica di Nikola Jokic, non proprio un atleta, dopo la pausa forzata. Evitare le squadre di Los Angeles al primo turno è già un ottimo viatico avere speranze di proseguimento.




Los Angeles Clippers


Record: 44-20

Di ritorno dagli infortuni: Lou Williams, Joakim Noah

Difficoltà calendario rimanente: bassa


Se non si dovesse continuare, sarebbe un vero disastro per i Los Angeles Clippers, con una concreta occasione di titolo - la prima nella storia della franchigia - getatta alle ortiche.


Con un proseguimento della stagione, Doc Rivers potrebbe avere l'unica cosa che è mancata per tutta la stagione ai californiani: tempo per allenarsi insieme. Il mese di mini training camp pianificato prima di un eventuale restart potrebbe portare finalmente intesa e unità a un roster che ha pochissima esperienza di gioco insieme.


I Lakers sembrano lontani, ma mantenere il secondo posto permetterebbe di non vederli più fino a una eventuale finale di Conference. Il sentiero da percorrere è limpido.




Los Angeles Lakers


Record: 49-14

Di ritorno dagli infortuni: Dion Waiters

Difficoltà calendario rimanente: bassa


"Il periodo di inattività non fa bene al mio corpo". Queste le dichiarazioni di un 35enne LeBron James - anche se nessuno scommetterebbe mai contro il Re. Due giocatori giallo-viola hanno comunque contratto il Coronavirus, e interrompere una stagione fin qui esaltante non avrà certo fatto piacere a Anthony Davis e compagni.


Il primo posto non sembra comunque a rischio, e il modo di giocare dei Lakers è sembrato ben assimilato e costante per tutta la stagione. L'appuntamento con i Clippers in Finale di Conference sembra una sceneggiatura già scritta.




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