• Federico Molinari

La prospettiva dei Celtics sull'arrivo di Harden ai Nets


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Foto: NBA.com

Questo articolo, scritto da Daniel Lubofsky per Celtics Blog e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 17 gennaio 2021.



Poche trade sono in grado di causare veri e propri terremoti in tutta la Lega, e il passaggio di James Harden ai Brooklyn Nets è una di queste.


Separati da meno di 250 miglia, i Boston Celtics hanno sentito le scosse telluriche più della maggior parte delle squadre NBA, e questo ovviamente per motivazioni diverse dalla vicinanza territoriale.


Il duo Kevin Durant-Kyrie Irving rendeva già prima i Nets una delle favorite a Est e quindi una minaccia alle speranze dei Celtics di tornare alle Finals. Brooklyn lo ha dimostrato con una Preseason convincente, seguita da un’altrettanto convincente vittoria il giorno di Natale - a Boston - meno di una settimana dopo.

Avendo ora aggiunto a KD e Kyrie il tre volte miglior marcatore della Lega, i Nets hanno fissato l'asticella a un livello senza precedenti, lasciando molti tifosi dei Celtics a chiedersi come potrebbero superare questo superteam in un'eventuale serie dei Playoffs.


E' inevitabile pensare che solo la scorsa stagione era Boston ad avere l'unico terzetto della Lega composto da tre giocatori capaci di segnare in media più di 20 punti a partita ciascuno. Di questi tre, nel frattempo due sono considerevolmente migliorati. Jayson Tatum ha raggiunto ufficialmente lo status di superstar, mentre Jaylen Brown sta per raggiungere la sua prima apparizione all’All-Star Game. Entrambi stanno comunque tirando con un'efficienza elevata e hanno una media che si aggira intorno a quota 26 punti a partita.



Allo stesso tempo, però, la salute di Kemba Walker non è una cosa sicura, ma bisogna immaginare che i Celtics crio-congelerebbero tutto il suo corpo se ciò potesse comportare una benché minima sicurezza di averlo in salute al momento dei Playoffs. Se la gestione del suo infortunio dovesse ripagare, non dimentichiamo che la point guard è una delle più grandi minacce dal palleggio e in situazioni di pick&roll della Lega.

Quanto alla difesa dei Celtics, l'inizio non è stato facile: la squadra di Brad Stevens è stata al 19esimo posto nelle prime tre settimane di questa stagione. E' chiaro che, se anche le difese migliori faranno fatica a rallentare Brooklyn, Boston avrà davvero bisogno di qualcosa in più per poter competere.


La partenza di Gordon Hayward ha tolto possibilità sui cambi difensivi, fattore che aveva reso la difesa dei Celtics una delle prime cinque durante la scorsa stagione. Nonostante la sua partenza, i Celtics hanno comunque lasciato agli avversari solo 107.3 punti ogni 100 possessi (Cleaning The Glass), un dato da top 10.

Fino a quando Tatum, Brown e Marcus Smart rimarranno disponibili, Boston ha una solida base per un gameplan difensivo basato sull'atletismo e sulla versatilità. Con questi tre in campo, i Celtics si sono classificati nel 95esimo percentile in punti concessi ogni 100 possessi.


C'è però da inserire in questo discorso Kemba Walker. I problemi al ginocchio lo rendono una guardia sotto-dimensionata ancora più problematica. Nei Playoffs sarà presa di mira senza pietà dalle stelle degli avversari: se i Celtics vorranno il suo contributo in attacco, dovranno ingoiare questo boccone amaro nella metà campo difensiva.

Un upgrade in un’altra zona del campo, invece, è portato dall’arrivo di Tristan Thompson come centro. I Nets saranno una delle squadre della Lega più legate al gioco in isolamento, e in questo TT è uno dei migliori centri in circolazione. Anche se è passato molto tempo dai suoi giorni a Cleveland, Thompson, che ha solo 29 anni, si è rinvigorito in un ambiente competitivo come quello dei Celtics. E attualmente ha la seconda miglior percentuale di rimbalzi offensivi della sua carriera - che potrebbe essere un problema per il frontcourt dei Nets, oggi composto soltanto da DeAndre Jordan (in attesa di capire come si muoverà Sean Marks dopo la trade-Harden); e che, in ogni caso, era già deficitaria per rimbalzi offensivi concessi anche con Jarrett Allen.



Boston e Brooklyn, più in generale, entrano nel 2021 con un percorso molto diverso alle proprie spalle.

Come conferma la roster continuity chart di Basketball-Reference, Boston ha mantenuto il 75% della squadra dell'anno scorso, compresi cinque dei suoi sei giocatori più richiesti, mantenendo così un'identità e una gerarchia consolidata. Con un allenatore che è al timone da più di mezzo decennio.

La storia recente dei Nets è molto diversa. E ora, dopo aver firmato due superstar come Durant e Irving nel 2019, la trade per Harden ha definitivamente scosso il roster. Dei sette giocatori che hanno giocato più di 1.000 minuti per i Nets la scorsa stagione, ne rimangono ora solo tre, compreso Spencer Dinwiddie che è fuori per la stagione dopo l’infortunio al ginocchio di qualche settimana fa. Molti dei fili che legavano questa squadra al suo passato recente sono stati tagliati, a favore di un'altra forte personalità.


E in tutto questo, un head coach alla sua prima esperienza su una panchina NBA come Steve Nash ha davanti a sé una sfida unica, e su cui è difficile fare previsioni. Forse accumulare un talento offensivo inimmaginabile può portare a vincere, ma i Clippers la scorsa stagione hanno offerto un assaggio di ciò che l'assenza di chimica può fare anche alle squadre più talentuose.


In una stagione accorciata, con una disponibilità di roster in continua evoluzione, la continuità sarà cruciale, come sempre. E Nash su questo non deve guardare troppo lontano nella sua carriera da giocatore, per trovare degli esempi.

Perché tutto questo discorso sia rilevante, comunque, il destino dovrebbe far incontrare queste due squadre in una serie dei Playoffs. E anche se ciò dovesse realmente accadere, ci sono così tante altre domande da prendere in considerazione...

Quale sarà il livello dei Nets in entrambe le metà campo?

Quale versione di Walker sarà in campo per Boston?

E quale versione di Kyrie sarà in campo per Brooklyn?

I tre posti vuoti nel roster dei Nets da chi saranno riempiti?

L’efficienza offensiva di Brooklyn sarà sufficiente a mitigare le preoccupazioni sulla sua difesa?


Ma anche: i protocolli di salute e sicurezza che impatto avranno nella seconda parte della stagione?

Certo, l'arrivo di James Harden è una seccatura per tutti a Est, e quindi anche per la squadra che attualmente ha la più alta percentuale di vittorie nella Conference: i Boston Celtics. Ma il percorso verso le NBA Finals 2021 è appena iniziato.