• Claudio Biolchini

Che serie ci possiamo aspettare tra Celtics e Sixers?

La preview del primo turno tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers.


FOTO: NBA.com

Il primo turno più interessante della Eastern Conference è senz'altro quello fra Boston Celtics e Philadelphia 76ers, tanto da un punto di vista tecnico, quanto anche da quello "storico", ricordando i duelli epici di fine anni ’70 e primi anni ’80 ai tempi di Julius Erving e Larry Bird.


Le due franchigie nella bubble non avrebbero certo voluto incontrarsi subito, ma le due settimane a Orlando non hanno fatto sconti: i Celtics non sono riusciti a recuperare i Raptors, secondi, e i Sixers a precedere una tra Miami e Indiana, evitando così la sesta posizione.


Considerata l’assenza di Ben Simmons, il pronostico si sposta decisamente verso Boston, ma questo è uno dei matchup più incerti del primo turno. Si affrontano due approcci opposti: le individualità e la fisicità dei Sixers, contro la tecnica e la coralità dei Celtics.


Joel Embiid, nonostante i continui problemi fisici con cui sta combattendo, ha tutto per dominare questa serie, dovendo affrontare centri più leggeri di lui fisicamente come Daniel Theis ed Enes Kanter. D’altra parte, Boston ha tantissime soluzioni offensive, con i suoi tre "ventellisti" di media - e l’assenza di Simmons, che priva coach Brett Brown del suo miglior difensore sulla palla. Chi marcherà Jayson Tatum? L’ex terza scelta (ottenuta proprio da Phila, dando in cambio la prima che diventò poi Markelle Fultz) è quasi sempre stato marcato dall'australiano in stagione (con ottimi risultati).


L'ex Celtics Al Horford sarà titolare al posto di Simmons, anche se la convivenza con Embiid è sempre stata un problema. Tuttavia, nella "bubble" di Orlando, Horford ha sparato un impressionante 30/55 da tre punti. La sua esperienza, unita alla conoscenza degli avversari, sembra irrinunciabile.


Chi rincorrerà chi? I Sixers saranno costretti ad adattarsi allo small ball, o i Celtics dovranno trovare nuovi assetti per limitare Embiid? Da questa domanda dipenderà l'esito della serie.


Jayson Tatum è pronto alla consacrazione, e una serie di questo prestigio è un grande palcoscenico. Boston un All-Star già affermato, comunque, lo ha, ed è Kemba Walker. L’ex U-Conn sembra aver dato garanzie sulla salute del suo ginocchio in queste seeding games, e non vede l’ora di far deflagrare il suo talento in una carriera da sole 11 presenze nei Playoffs, in tanti anni di vacche magre a Charlotte.


FOTO: NBA.com

Kemba sarà centrale in questa serie anche nella metà campo difensiva, dove i suoi 183 cm saranno presi di mira dagli isolamenti in post basso delle guardie più fisiche di Philadelphia. Post basso dove stazionerà regolarmente il giocatore chiave di questa serie: Embiid.


Dopo la partenza di Butler e Redick, e ora l’assenza di Simmons, sarà lui ad accentrare totalmente i possessi della squadra in questi Playoffs. Potrebbe essere raddoppiato continuamente dalla difesa, e le sue doti di passaggio, che non sono migliorate tanto in questi anni, saranno messe a dura prova.


Joel potrebbe avere a disposizione una spaziatura di squadra migliore, senza Ben Simmons. Tutti i compagni, però, saranno chiamati a una maggiore responsabilità offensiva, con menzione particolare per Alec Burks, probabilmente l’unico Sixer "di contorno" ad avere capacità di creazione di gioco dal palleggio, il solo che potrà alleggerire il carico a Joel Embiid e Tobias Harris, con quest’ultimo chiamato a tornare secondo violino.


Si affrontano quindi due squadre con legittime ambizioni, dal ritmo simile (17esimo Boston, 19esimo Philadelphia), entrambe con una difesa da TOP-10 NBA, anche se l’attacco dei Celtics è decisamente più prolifico (2 punti in più ogni 100 possessi).


I 76ers non partono coi favori del pronostico, ma in stagione conducono 3-1, e pur senza Ben Simmons hanno le carte in regola per tentare l’upset.





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