• Riccardo Pilla

Chi ci guadagna da questo finale di stagione?

L’NBA sta per entrare in una fase senza precedenti nella storia. Tutto è estremamente incerto e la lotta per i Playoffs è altrettanto imprevedibile. Ma chi potrebbe trarre i maggiori benefici da questo contesto così inedito?



Questo articolo - scritto da Huw Hopkins, Tom Hall, Thomas Lamming e Justin Quinn per Double Clutch e tradotto in italiano da Riccardo Pilla per Around the Game - è stato pubblicato in data 18 giugno 2020.



Portland Trail Blazers


La ripresa della Regular Season potrebbe offrire ai Blazers la prima opportunità della stagione di schierare un quintetto al massimo delle sue potenzialità.


Dopo aver raggiunto le finali della Western Conference lo scorso anno, la squadra ha faticato parecchio quest’anno con entrambi i lunghi Jusuf Nurkic e Zach Collins infortunati. Giocatori di esperienza come Carmelo Anthony, Trevor Ariza ed Hassan Whiteside erano stati chiamati a rimpolpare il roster, con risultati però deludenti. Al momento della sospensione, la squadra galleggiava al nono posto, a 3.5 vittorie dall’ottavo posto valevole per i Playoffs occupato da Memphis.


La pausa ha permesso ai due lunghi di rientrare dall’infortunio e, sebbene è probabile un loro impiego con un minutaggio ridotto, la loro presenza permetterà a Lillard e McCollum di costruire le basi per una rincorsa ai Playoffs.


Un elemento da tenere presente fino alla fine è legato al piazzamento di Portland e New Orleans: la prima ha un record di 29-37, mentre la seconda ha due partite in meno (28-36). Entrambe giocheranno 8 partite e in caso di parità, a meno di modifiche del regolamento da parte dell’NBA, sarà decisiva la % di vittorie - che vede i Blazers avanti di ben 0.001%.



New Orleans Pelicans


L’inizio di New Orleans è stato disastroso e particolarmente segnato dagli infortuni. Nei mesi precedenti la sospensione, però, le cose erano migliorate e adesso la squadra si trova incredibilmente a sole 3.5 vittorie dai Memphis Grizzlies.


Dopo la sconfitta del 16 dicembre ai supplementari contro i Brooklyn Nets, i Pelicans hanno inanellato una serie di 13 sconfitte consecutive, record di franchigia. Con un record di 6-22, la squadra era appena una vittoria sopra l’ultima in classifica. Il rookie più atteso della stagione, Zion Williamson, non aveva ancora potuto esordire causa infortunio, e altri pezzi pregiati della squadra come Jrue Holiday, Derrick Favours e Lonzo Ball erano stati fermi ai box per la maggior parte del tempo.

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FOTO: NBA.com

Tuttavia, già nel mese precedente l’esordio di Zion (22 gennaio contro i San Antonio Spurs), alcuni segnali lasciavano intendere un cambio di rotta per la squadra. La serie di sconfitte è stata infatti seguita da un solido 10-4, registrando vittorie non scontate contro squadre come Portland, Sacramento e Memphis, tutte rivali dei Pelicans nella lotta all'ottavo posto della Western Conference.


Galvanizzati dallo spettacolare esordio in NBA di Zion, i Pelicans hanno proseguito il loro momento positivo con un incoraggiante record di 10-9, nonostante la loro star fosse costretta a un minutaggio ridotto a seguito dell’infortunio. Le due vittorie consecutive contro Miami e Minnesota sono state le ultime due partite prima della sosta forzata e ora la corsa ai Playoffs può riprendere da dove si era interrotta.


I Pelicans si giocheranno tutto contro altre tre squadre: Trail Blazers, Kings e Spurs. Come detto, poichè i Blazers hanno giocato due partite in più dei Pelicans, a questi ultimi basterebbe vincere una partita in più di loro per raggiungere la post season. Williamson e soci possono contare su un calendario tra i più semplici possibili: sei delle otto partite rimanenti saranno contro squadre con un record sotto il 50% di vittorie.


In una battaglia che si annuncia senza esclusione di colpi, riusciranno i Pelicans ad aggiudicarsi un posto ai Playoffs nel primo anno di Zion tra i professionisti?



Boston Celtics


I Celtics potrebbero guadagnarci parecchio dalla formula scelta per la ripresa della stagione. Sebbene il terzo posto, considerate le sole 8 partite rimanenti, sembra comunque il piazzamento più probabile, questo finale di stagione sarà decisivo in termini di accoppiamento per il primo turno dei Playoffs.


Boston ha già mostrato tutte le sue debolezze contro Philadelphia, ad oggi in sesta posizione. In salute, i Celtics avrebbero tutte le carte per giocarsela contro di loro, specialmente se Embiid non dimostrasse di essere in grande forma dopo la pausa forzata, ma rimarrebbe un primo turno piuttosto duro.


L’ultima partita vedrà impegnati i ragazzi di Brad Stevens contro Miami, squadra attualmente al quarto posto, tallonata da Pacers e Sixers, con un margine di sole due vittorie. Tutto suggerirebbe a Boston di concedere una serata di riposo al quintetto titolare, e forse anche al secondo...


Sebbene non siano l’unica squadra a poter beneficiare di questa nuova formula, certamente i Celtics saranno avvantaggiati nel loro più o meno esplicito tentativo di evitare il più grande ostacolo che li divide dalle Eastern Conference Finals.