• Alberto Pucci

Chi sono i vostri fratelli NBA preferiti?

Una carrellata di fratelli che hanno calcato (a volte con la stessa maglia) i campi NBA. Affari di famiglia...


GRAFICA: Double Clutch UK

Questo articolo, scritto da Aoife Kane per Double Clutch e tradotto in italiano da Alberto Pucci per Around the Game, è stato pubblicato in data 12 aprile 2021.



Siamo ormai abituati a vedere giocatori NBA scontrarsi e competere contro i propri fratelli. Per anni la NBA è stata un affare di famiglia per alcuni top player della Lega, e possiamo solamente immaginare cosa questo significhi per i genitori...


Alcuni di loro hanno seguito un percorso comune, dal canestro nel giardino di casa ai palazzi più importanti del mondo.



Steph e Seth Curry


Sonya e Dell - recordman di presenze con i Charlotte Hornets - si presentano ormai da anni al palazzo con le magliette... divise a metà: su un lato quella dei Golden State Warriors di Steph, sull'altro quella della franchigia del più giovane Seth.


La più famosa di queste casacche particolari è sicuramente quella divisa tra Warriors e Blazers, indossata in occasione delle Finali di Conference del 2019. Per la prima volta nella storia - in concomitanza con i Gasol che si affrontavano ad Est nello stesso anno - due fratelli si sono affrontati in una Conference Final.


FOTO: NBA.com

A farla da padrone è stato Wardell, che ha chiuso la contesa con 35 punti di media e 4 vittorie di fila, completando lo sweep ai danni della franchigia dell'Oregon.


Tra i tratti condivisi dai due c'è ovviamente la grande capacità nel tiro dalla lunga distanza. Seth è secondo nella storia della NBA per percentuale da tre punti, tre posizioni sopra il numero 30 dei Warriors, che però ha tentato un numero di conclusioni decisamente maggiore e si ritirerà da miglior tiratore all-time. Seth, comunque, ha spesso rimarcato la propria superiorità...


I Ball


Uno dei gruppi di fratelli più seguiti e apprezzati della Lega viene probabilmente da Chino Hill, California. A prendersi la luce dei riflettori in questo momento è il più giovane dei tre: LaMelo, infatti, nonostante il recente infortunio, è oggi il candidato principe per il premio di Rookie of the Year, portando in dote alla causa degli Hornets 15 punti e 6 assist ad allacciata di scarpe.


Il momento di massima gioia per papà LaVar (e mamma Tina) è stato sicuramente durante lo scorso dicembre: per la prima volta, infatti, tutti e tre gli eredi di casa Ball erano sotto contratto con una franchigia NBA. LiAngelo aveva appena firmato un contratto di dieci giorni per Detroit, mentre LaMelo e Lonzo proseguivano le rispettive avventure a Charlotte e New Orleans. Il piano di LaVar per far crescere cestisticamente e mediaticamente i tre figli sembrava finalmente compiuto, finchè LiAngelo non è stato tagliato dai Pistons.


FOTO: NBA.com

A gennaio, invece, è arrivata la prima sfida tra Lonzo e LaMelo, vinta dal più giovane 118-110 con una prestazione vicina alla tripla doppia: 12 punti, 11 rimbalzi e 9 assist. Lonzo, visibilmente orgolioso ha detto ai giornalisti prima della sfida.

"È bello vedere il frutto del lavoro di nostro padre. Non sapete quante sfide nel giardino di casa..."

La popolarità dei fratelli è nata in realtà con la serie "Ball in the Family", in cui veniva messa in mostra tutta l'energia contagiosa dei figli di LaVar, la chimica fraterna, le grandi mangiate ai fast food e gli intermanibili allenamenti in giardino.



Gli Antetokounmpo


Il trio formato da Kostas, Thanasis e il due volte MVP Giannis è uno dei più atletici della Lega. Tra l'altro, i tre fratelli, cresciuti nei quartieri popolari di Atene, non sono gli unici a rappresentare la famiglia nel mondo della palla a spicchi: Alex, il più giovane, ha infatti iniziato la propria carriera professionistica in Spagna.


I tre greci di origine nigeriana sono noti per la propria instancabile etica del lavoro, dietro la quale c'è, secondo le loro dichiarazioni, l'esempio di papà Charles, scomparso nel 2017.


Kostas, ai Lakers da due stagioni, è stato il primo a ripagare i propri sacrifici con un anello, vinto (dai suoi compagni, s'intende) nella bolla di Orlando. Giannis e Thanasis, invece, condividono il parquet del FiServ Forum di Milwaukee.


I tre fratelli condiviono il canale YouTube "AntetokounBros", in cui mostrano conversazioni rilassate e tagli di capelli. Kostas, durante la bubble, ha dichiarato a Rachel Nichols (ESPN):

"Ci motiviamo a vicenda, se Giannis mi vede andare avanti in allenamento prova a raggiungermi. Siamo competitivi, ma nella misura in cui ci miglioriamo a vicenda".

Il primo aprile i tre fratelli hanno finalmente diviso il campo (nelle occasioni precedenti almeno uno non aveva giocato). Giannis, in conferenza stampa, ha spiegato cosa questo abbia significato per lui:

"È stato un lungo viaggio prima di arrivare qui. Questo è da sempre il nostro sogno e realizzarlo è stato incredibile".

FOTO: NBA.com

I Gasol


Pau e Marc Gasol sono gli unici due fratelli ad aver alzato sia il Larry O' Brien Trophy sia il trofeo del Mondiale FIBA.


L'intreccio delle loro storie ha dell'incredibile. Nel 2007, i diritti di Marc sono stati scambiati dai Lakers ai Grizzlies per poter acquisire il fratello maggiore, che in Tennessee era diventato il primo non-americano a vincere il premio di Rookie of the Year. Pau ha vinto due titoli con la canotta dei Lakers, creando un rapporto unico con Kobe Bryant - "è mio fratello, gli ho sempre potuto chiedere un consiglio" - mentre Marc, dopo il titolo a Toronto, si è recentemente accasato proprio nella Los Angeles giallo-viola.


FOTO: NBA.com

I due sono poi detentori di un altro record: sono, infatti, i primi due fratelli ad essere partiti titolari al medesimo All-Star Game. Oggi, Marc sta avendo difficoltà a farsi largo nelle rotazioni di coach Frank Vogel, ma avrà un'occasione di vincere il suo secondo anello nei Playoffs, mentre Pau è tornato alle origini, firmando con il Barcellona.



Gli Holiday


Justin, Jrue e Aaron hanno fatto la storia nel dicembre del 2019, diventando i primi tre fratelli a giocare contemporaneamente in una partita NBA. Quella sera Aaron (Pacers) e Jrue (al tempo ai Pelicans), infatti, hanno visto il maggiore, Justin, anch'egli ai Pacers, entrare nella sfida tra Indiana e New Orleans con ancora 7 minuti e 47 secondi sul cronometro.


FOTO: NBA.com

Justin è quello che ha descritto al meglio l'infanzia in casa Holiday:

"La competizione c'è sempre stata, ma è sempre stata sana, abbiamo sempre desiderato il successo degli altri".

Ha poi aggiunto, nella stessa intervista con Shams Charania:

"Ci completiamo a vicenda, penso che potremmo giocare insieme!".

Per tutti e tre, comunque, "la miglior cestista della famiglia è Lauren", la sorella, che ha giocato per UCLA a livello collegiale.



Marcus e Markieff Morris


I loro destini NBA sono incrociati dai tempi del Draft, viste le scelte consecutive numero 13 e 14 nel 2011. Al di là della retorica, è molto difficile distinguere i gemelli Morris, che hanno addirittura scelto di avere tatuaggi identici, tanto che, se si scambiassero le casacche, sarebbe difficile notarlo - il che ha dato via a diverse teorie del complotto, qualche anno fa.


Marcus, scorer migliore, gioca oggi per i Clippers, mentre Markieff ha trovato spazio nell'altra sponda di LA. Nonostante i 14 milioni in meno di salario (i due, tra l'altro, hanno dichiarato di condividere anche il conto corrente...), Keef è stato il più soddisfatto dalla scorsa stagione, terminata con l'anello in quel di Orlando.


FOTO: NBA.com

Brook e Robin Lopez

I gemelli Lopez hanno alternato la propria presenza a centro area nei Milwaukee Bucks della scorsa stagione. Nonostante le battaglie sotto al ferro in allenamento e nei primi anni di carriera, i due hanno da sempre condiviso il proprio viaggio nella Lega, come ha ben spiegato Brook:

"Siamo sempre stati orgogliosi del nostro rapporto. Abbiamo giocato insieme all'High School e al College, e ci siamo sempre guardati le spalle a vicenda. Come in ogni altro aspetto delle nostre vite".

Soprannominati "Twin Towers", Brook e Robin Lopez si sono separati lo scorso novembre, quando il secondo è passato ai Washington Wizards.