• Nicola Ripari

Chris Paul finirà ai Lakers?

Gli Oklahoma City Thunder potrebbero riuscire a preparare un pacchetto per uno scambio a tre squadre.



Questo articolo, scritto da JD Tailor per Welcome To Loud City e tradotto in italiano da Nicola Ripari per Around the Game, è stato pubblicato in data 30 ottobre 2020.



Quando Chris Paul è approdato a Oklahoma City l’estate scorsa, non ci si aspettava che potesse rimanerci per molto tempo. E il discorso non è cambiato in questa offseason: OKC è inequivocabilmente in fase di ricostruzione, mentre Paul vuole trascorrere il crepuscolo della sua carriera lottando per un titolo.


Nel corso della stagione, vari giornalisti hanno prospettato diverse opzioni per il giocatore. Tra le destinazioni proposte per uno scambio ci sono Philadelphia, Milwaukee e New York. Nelle ultime settimane si è invece speculato riguardo la possibilità che i Los Angeles Lakers acquisiscano il giocatore.


I Lakers hanno battuto gli Heat in 6 gare per aggiudicarsi il Larry O’Brien Trophy. I giallo-viola hanno portato a casa il titolo, trainati dagli sforzi di LeBron James e Anthony Davis. Nonostante ciò, viene spontaneo notare come i Lakers abbiano ancora spazio per migliorare.


L’attacco di Los Angeles era stagnante quando LeBron si è seduto in panchina. La palla ha circolato sul perimetro e il talento di Davis non è stato pienamente sfruttato. Questo problema è stato in parte risolto grazie al ritorno dall’infortunio di Rajon Rondo, anche se questa vulnerabilità non è scomparsa del tutto.


In questo senso, uno scambio per Chris Paul farebbe decisamente comodo ai Lakers. Los Angeles acquisirebbe uno dei migliori playmaker della NBA e allo stesso tempo una point guard in grado di alleggerire il peso sopportato da LeBron James.


CP3 ha giocato in maniera eccellente la scorsa stagione nei Thunder, ricoprendo un ruolo in cui ha dovuto condividere molto la palla. L’attacco dei Thunder ha dimostrato che il carico di Paul è stato gestito efficacemente: non ha dovuto trainare l’attacco grazie alla presenza sul campo di Dennis Schroder e Shai Gilgeous-Alexander. Il sistema ha permesso di mantenere Chris fresco ed energico per il clutch time.


Ai Lakers farebbe grande piacere se CP3 entrasse a far parte della squadra e sono certo che Paul salterebbe di gioia al pensiero di poter giocare a fianco del suo caro amico LeBron, in una squadra che lotta per il titolo.

Oltre a questi vantaggi, Paul sarebbe potenzialmente in grado di trasferirsi a Encino e trascorrere più tempo assieme alla sua famiglia.


In uno scambio lineare, però, i Lakers non hanno gli asset giusti per concludere l’accordo.


Los Angeles non possiede nessuna scelta di altre squadre al Draft prima del 2027 e, a livello di giovani, non ha granché da offrire. Alex Caruso e Kyle Kuzma sarebbero gli unici due giocatori che i Thunder potrebbero tenere in considerazione in un ipotetico scambio.


FOTO: NBA.com

Mi verrebbe da dire, inoltre, che Kuzma non è un giocatore così appetibile per i Thunder. La reputazione del giovane dei Lakers non ha riscontro nelle sue statistiche. Durante la sua permanenza a LA, Kuzma si è dimostrato un realizzatore buono, ma inefficiente; inoltre, l’unico miglioramento che ha fatto rispetto alla precedente stagione riguarda la sua capacità di tagliare. È vero che Kuzma è eccellente in questo, ma è altrettanto reale il fatto che sia l’unica skill d’élite che possiede.


Kuzma ha 25 anni ed è stato scelto dai Lakers nel 2017, dopo aver passato tre anni al college. Non si tratta certo di una giovane promessa che ha ancora molta strada da fare prima di raggiungere il suo picco. Probabilmente il gioco di Kuzma migliorerà man mano che progredirà nella sua carriera, ma è difficile immaginarsi un Kyle in grado di innalzare molto il suo livello attuale.


Non mi dispiacerebbe prendere Kuzma in una trade solo se partisse dalla panchina e se il suo contratto non scadesse nel 2021. Kuzma sarà restricted free agent a partire da quell’estate e il valore del suo nome potrebbe gonfiare il suo valore reale a tal punto da renderlo insensato per i Thunder.


Esiste solo un vantaggio nell’acquisire un giocatore con un anno di contratto, che si renderebbe concreto solo se una terza squadra entrasse nello scenario della trade e fornisse quegli asset che possono fare al caso dei Thunder.


Nel corso degli ultimi anni, gli Atlanta Hawks hanno assemblato intorno a Trae Young un nucleo di giovani giocatori molto interessante. Potrebbe essere giunto il momento per gli Hawks di sfruttare questo potenziale, e per farlo hanno bisogno di mettere sotto contratto dei giocatori con più esperienza.


È stato riportato da Shams Charania di The Athletic che una squadra come gli Hawks potrebbe essere interessata a Kentavious Caldwell-Pope. KCP ha avuto un’ottima post-season ed è emerso come una delle migliori ali 3&D dell’intera Lega. Caldwell-Pope è stato, con tutta probabilità, il terzo miglior giocatore dei Lakers durante le NBA Finals.


I Thunder, i Lakers e gli Hawks potrebbero lavorare a una trade intorno a KCP e Chris Paul che possa soddisfare tutte le parti in causa. Le meccaniche dello scambio non sembrano essere così complicate.


L’operazione presupporrebbe che i Lakers firmino nuovamente KCP e lo spediscano agli Hawks, in modo da far combaciare i salari. Senza la sign&trade, il matching tra gli stipendi potrebbe diventare problematico.


Un contratto dal valore di 45 milioni di dollari potrebbe essere accettabile per entrambe le parti e sembra essere adatto al valore del giocatore. Gli Hawks hanno abbastanza spazio salariale e sono disposti a spendere, se in cambio possono ottenere un giocatore che si adatti bene al gioco di Trae. La difesa di KCP sarebbe molto utile e consoliderebbe il backcourt (non troppo solido) di Atlanta.


A livello salariale, la soluzione sarà abbastanza semplice. I Lakers dovrebbero rinunciare a Danny Green, JaVale McGee e Quinn Cook per pareggiare il salario di Paul. Tutti i dettagli della trade sono elencati sotto.



OKLAHOMA CITY:

Acquisizioni – Kevin Huerter, due prime scelte, Danny Green, JaVale McGee e Quinn Cook.

Uscite – Chris Paul, Terrance Ferguson.



LOS ANGELES LAKERS:

Acquisizioni – Chris Paul, Terrance Ferguson.

Uscite - Danny Green, Kentavious Caldwell-Pope, JaVale McGee, Quinn Cook e una prima scelta.



ATLANTA HAWKS:

Acquisizioni – Kentavious Caldwell-Pope.

Uscite - Kevin Huerter e la prima scelta del 2022.


Si tratta di uno scambio molto bilanciato, col quale tutte le parti sarebbero soddisfatte di ciò che ottengono. I Lakers acquisirebbero un altro All-Star da affiancare a LeBron e Davis; Atlanta riceverebbe un’ala talentuosa, efficace off the ball e in grado di coprire le mancanze difensive di Trae Young; Oklahoma City acquisirebbe un giovane promettente e due ulteriori scelte da aggiungere al proprio arsenale.


FOTO: NBA.com

Kevin Huerter ha avuto un’ottima stagione ad Atlanta; è riuscito ad aumentare il volume di triple senza perdere in efficienza e giocando discretamente bene anche in fase difensiva. Huerter ha realizzato il 38% delle triple tentate, facendo registrare una media di 6 tiri dalla distanza per match: si tratta di un’ottima produzione offensiva, che certamente migliorerebbe le spaziature di OKC.


Huerter non è mai stato un grande difensore sulla palla e la sua mancanza di atletismo suggerisce che in questa metà campo sarà sempre abbastanza limitato. Tuttavia, il suo impegno e i suoi buoni fondamentali lo rendono un difensore decente, che comprende bene il gioco e riesce a fare veloci letture in modo costante.


OKC riceverebbe due giocatori giovani, che potrebbero rendersi molto utili nel contesto di ricostruzione dei Thunder. Con tutta probabilità, la squadra farà fatica nei prossimi due anni. Anche per questo motivo, la strategia più utile è quella di gestire le scelte al Draft. Con questa trade, i Thunder rientrerebbero in possesso di una prima scelta nel 2022.


FOTO: NBA.com

La pick dei Lakers, poi, potrebbe rivelarsi valida se avanti negli gli anni, ad esempio nel 2026 o 2027. Nelle ultime cinque stagioni, infatti, abbiamo assistito a numerosi cambi di scenari all’interno della Lega. La NBA è e continuerà a essere altamente imprevedibile: la mancanza di certezza può pagare dividendi per le squadre che controllano tante scelte.


Ad esempio, Boston ha beneficiato enormemente della trade Pierce-Garnett. All’epoca, l’accordo fu considerato sbilanciato in favore di Brooklyn. Col passare del tempo, tuttavia, le scelte di Boston si sono trasformate in oro, con il fallimento del progetto dei Nets di Prokhorov. Danny Ainge con quelle scelte è riuscito ad accaparrarsi le prestazioni di Jaylen Brown e Jayson Tatum, ponendo eccezionali basi per il futuro della franchigia grazie alle pick originariamente possedute da Brooklyn.


Lo stesso discorso può essere fatto per lo scambio che portò Otis Thorpe ai Vancouver Grizzlies. Nel 1997, la franchigia canadese decise di acquisire Thorpe dai Detroit Pistons, in cambio di due scelte protette al Draft 2003. Thorpe si rivelò essere un normale giocatore di contorno e la trade parve essere di poca rilevanza; ma quella piccola operazione portata avanti da Doug Collins assunse grande valore sei anni dopo: la scelta dei Grizzlies scivolò al terzo posto del Draft e Detroit finì con l’assumere il controllo della terza pick all’interno di uno dei Draft più talentuosi della storia della Lega. I Pistons, poi, sprecarono questa ghiotta occasione, scegliendo Darko Milicic - ma questo non toglie importanza e valore alla possibilità che si era creata.


FOTO: NBA.com

Quando le voci di mercato circa Chris Paul hanno iniziato a circolare, in tutta onestà, non vedevo i Lakers come dei potenziali acquirenti, perché ritenevo che non avessero gli asset giusti per concludere uno scambio e perché pensavo che ci fossero squadre, come Milwaukee o Philadelphia, in grado di proporre pacchetti più accattivanti.


Devo dire, però, che questo potenziale scambio con i Lakers mi piacerebbe. Si tratterebbe di un’operazione che avrebbe molto senso per tutti: Chris Paul, i Thunder, gli Hawks e i Lakers.