• Emilio Trombini

Collin Sexton è il target giusto per i Knicks?


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Quentin Haynes per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Emilio Trombini per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 luglio 2021.



I New York Knicks hanno diverse esigenze per questa offseason, ma nessuna più grande di quella di coprire il vuoto nel ruolo di point guard.


Elfrid Payton è diventato free agent. I Knicks hanno Luca Vildoza a roster e Derrick Rose che sarebbe pronto per un'altra stagione nella Grande Mela ma è unrestricted free agent. New York ha veramente bisogno di una novità nella posizione di point guard.


Da mesi ormai si parla di Lonzo Ball, obiettivo annunciato dell'estate di New York. Oggi io voglio condividere il mio pensiero su un altro potenziale target: Collin Sexton dei Cleveland Cavaliers.


Entrato in NBA come ottava scelta assoluta nel 2018, una posizione prima di Kevin Knox, Sexton è capitato in una squadra che stava dando una forma al proprio post-LeBron. Proprio per questo, Sexton si è fatto carico della fase offensiva dei Cavs dal primo giorno, con una media di 16.7 punti da rookie e il 40% dal campo. Ciò non ha impedito a Cleveland di prendere un altra guardia al Draft successivo, Darius Garland, suo attuale compagno nel backcourt "Sexland" dei Cavaliers.


Due anni dopo, secondo tanti rumors Garland sembra essere il futuro della squadra, mentre Sexton sembra ormai pronto ad andarsene. I Cavs hanno la terza scelta assoluta al Draft 2021, un grosso dilemma su cosa fare con Kevin Love e proprio su Sexton, che entra nell'ultimo anno di contratto e quest'estate chiederà un'estensione al massimo salariale. A Cleveland non sono convinti di quest'ultima prospettiva, così all'interno della franchigia - secondo Jeremy Woo (Sports Illustrated) - si è cominciato a pensare a una possibile partenza di Sexton.


Penso che ci sono dei motivi, di cui parlerò, per pensare che Sexton si possa adattare bene alle prospettive dei Knicks. Rinunciare a giocatori/scelte per Sexton, però, non mi convince molto. E soprattutto, l’idea di dargli un contratto lungo e importante mi preoccupa.



Uno scorer prolifico


La capacità realizzativa di Sexton è innegabile. La scorsa stagione, l'ex guardia di Alabama ha avuto una media di 24.3 punti e ha tirato con il 37.1% da fuori su 4.4 tentativi a gara. Sexton ha un’ottima abilità di andare e chiudere al ferro, unita a un buon tiro da fuori.



Per i Knicks, la sua capacità di attaccare il ferro sarebbe vitale. Tra i giocatori NBA che hanno avuto una media di 10 o più penetrazioni a partita, Sexton (16.8, con il 34% dei suoi tiri che arrivano nella restricted area) si è classificato nono nella Lega. La sua capacità di andare al ferro - dove converte con il 61% - è un elemento che manca ai Knicks.


Derrick Rose ha fatto un gran lavoro la scorsa stagione con New York e Immanuel Quickley un'ottima rookie season, ma i limiti del backcourt arancio-blu sono stati evidenti nei Playoffs. Aggiungere Sexton al mix darebbe un po’ di benzina all’attacco di New York.



Trade Market


La domanda è: Collin Sexton è il miglior giocatore che i Knicks possono prendere senza rinunciare a RJ Barrett?


È una domanda che a New York ci si deve porre. Una potenziale trade per Barrett potrebbe avere senso solo se coinvolgesse Damian Lillard o Bradley Beal, e nessuna delle due è probabile, anzi.


Ci sono poi altri giocatori che sono stati accostati ai Knicks, come Malcolm Brogdon e CJ McCollum. Sembra che Brogdon di recente sia stato inserito in una proposta di trade insieme ad una scelta al primo turno per Ben Simmons; mentre per McCollum, e il suo contratto, potrebbe essere arrivato il momento di salutare i Blazers dopo 8 anni nell'Oregon. Bisogna, però, considerare che i due hanno 28 e 29 anni. Dare via giocatori e scelte al Draft per profili del genere, senza una possibilità di competere subito, non dovrebbe essere un'opzione per i Knicks di Leon Rose.


Sexton potrebbe essere una delle migliori opzioni di mercato, che permetterebbe di non perdere Barrett e di avere un giocatore da sviluppare anche in ottica futura. In qualche modo, si "incastra" bene con i Knicks e non li costringerebbe a rinunciare a un asset importante in caso di trade.



Sexton è la point guard giusta?


Uno dei maggiori problemi dei Knicks l'anno scorso era che l'attacco dipendeva troppo da Randle, come si è visto poi ai Playoffs quando Randle è stato limitato dalla difesa degli Hawks e New York ha incontrato grosse difficoltà. Ci sono un sacco di motivi dietro, ma nella post-season nessuno è stato in grado aiutare la squadra quando Randle, al primo anno da All-Star, ha faticato contro la difesa di McMillan.


Sexton riuscirebbe a dare equilibrio e aiutare su più fronti, non solo quello dello scoring, l'attacco di Thibs? Perché un buon realizzatore lo è senz'altro, ma quanto può creare gioco per i compagni? Ai Knicks serve ridurre un po’ gli isolamenti di Randle, creare più gioco per Barrett (che può crescere ancora lontano dalla palla) e aiutare Mitchell Robinson a trovare una dimensione offensiva.


Sexton ha portato i suoi assist da 3.1 a 4.4 a partita nella stagione 2020/21, e la sua assist percentage dal 14.4% (sesto percentile tra le guardie NBA) al 21.8% (64esimo). Sexton, però, potrebbe essere solo una guardia con spiccate doti di scoring, ma carente in difesa e come playmaker. I dubbi sul fatto che diventi in grado di creare più gioco e migliorare maggiormente i compagni in attacco sono legittimi.



L'estensione contrattuale


Sono convinto che Collin Sexton sia un buon giocatore. La sua abilità di costruirsi tiri è preziosa, e Sexton è bravo a farlo in diverse situazioni. Puntare su di lui, per i Knicks, vorrebbe dire prendere sia i suoi lati positivi che quelli negativi - ovvero, il suo arsenale da scorer, ma anche i dubbi sul suo sviluppo e i limiti difensivi (che non sono dovuti a una scarsa attitudine, e questo può essere incoraggiante). Credo che il sistema di Thibodeau potrebbe aiutarlo nella fase difensiva, mentre si può provare a espandere quella offensiva.


La sua situazione contrattuale, però, è fonte di preoccupazioni.


Sexton nel suo attuale rookie contract è ovviamente un affare, ma la richiesta - quest'estate - per il suo secondo contratto da professionista si aggirerà intorno ai 20 milioni di dollari all'anno. Spenderli per Sexton vorrebbe dire per i Knicks un impegno a lungo termine con lui, Randle e Barrett? Con RJ che si appresta ad entrare nel suo terzo anno, sembra già imminente un'estensione molto corposa per lui; della situazione e delle incertezze relative a Julius Randle, invece, ne avevamo parlato qui. Impegnarsi a lungo termine con questi tre contratti potrebbe essere pericoloso per New York.


Della lunga lista di possibili obiettivi dei Knicks durante l’estate, Collin Sexton è uno di quelli in grado di rispondere meglio ai bisogni di New York. Ottenerlo dai Cavs potrebbe anche essere poco dispendioso, ma i dubbi relativi alla sua estensione contrattuale potrebbero suggerire di lasciar perdere.