• Pietro Campagna

Come cambierà l’attacco dei Knicks con Thibodeau


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Questo articolo, scritto da Brendan Campbell per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 29 luglio 2020.



Nonostante non appaia su una panchina NBA dal gennaio del 2019, il nome di Tom Thibodeau porta ancora un distinto immaginario con sé per tutti coloro che seguono questo sport.


Una persona un po’ burbera e più larga che alta, Thibodeau è una parte importante del panorama NBA del ventunesimo secolo. Per i tifosi non è difficile immaginarlo a bordo campo paonazzo, mentre urla ai suoi giocatori di mettersi nella corretta posizione difensiva.

A Thibs viene dato credito di aver rivoluzionato il modo in cui si difende nella Lega, soprattutto grazie al suo schema “Ice” sulle situazioni di Pick&Roll. La sua reputazione di maestro della difesa non deve però far pensare che gli manchino le conoscenze per gestire un grande attacco. Nella stagione 2017/18, infatti, i suoi Timberwolves sono stati il quarto miglior attacco della Lega.

Con Thibodeau destinato ad essere il prossimo allenatore dei New York Knicks, ci sono alcune lezioni che possiamo apprendere sul suo stile offensivo osservando qualche clip dei T-Wolvs nella stagione 2018.

Un’osservazione prima di iniziare coi video: è più facile costruire un attacco che funziona quando hai a roster uno dei migliori centri della NBA come Karl-Anthony Towns, un giocatore offensivamente completo come Jimmy Butler, un discreto attaccante in isolamento come Wiggins e in generale buona abilità al tiro. Ai Knicks, invece, si troverà un mediocre, anche se mal sfruttato, scorer in isolamento come Julius Randle, un eccellente bloccante che però deve dimostrare ancora molto dal punto di vista offensivo come Mitchell Robinson, un acerbo attaccante come RJ Barrett e pochissime spaziature offensive.

Nonostante tutto, però, ci sono dei set offensivi che si potrebbero ben sposare anche con le caratteristiche del roster di New York.

È difficile essere contenti di come Julius Randle sia stato usato quest’anno, concedendogli libertà eccessiva di isolarsi che ha portato spesso a virate nel traffico, soluzioni forzate e palle perse. La sua migliore abilità rimane segnare dentro l’area ed è decisamente più produttivo se lo si lascia operare da più vicino al canestro.

Thibs usa una tipica, ma efficace, tattica per liberare i suoi scorer in post.


Dopo che il playmaker inizia l’attacco passando la palla sull’ala, invece di tagliare porta un blocco per il giocatore in post. Guardate qua come Jeff Teague blocca per Wiggins, consentendogli di avvicinarsi al canestro e muovere il lato debole, così che Wiggs si trovi in uno-contro-uno vicino al canestro:



Nella prossima clip guardate come Tyus Jones riesce a tagliar fuori il difensore di Towns dall’azione per un brevissimo momento, decisivo per lasciargli libera la strada per un facile apoggio al tabellone:



È un gioco piuttosto semplice, ma può liberare spazio per una conclusione, e in generale è un'opzione più efficace di un isolamento.

La prossima è una variante di questo schema che si attiva quando il giocatore che riceve il blocco non pensa di poter ottenere vantaggio sul suo difensore. In questo caso la giocata si trasforma in un pick&roll sul lato.


Nella clip seguente KAT capisce che non avrebbe battuto Millsap al ferro, e allora va a bloccare per Jimmy Butler:


Le situazioni di pick&roll dall’ala sono quelle dove in questa stagione Barrett ha avuto un discreto successo.


In generale, per il portatore di palla è più facile andare al ferro, quando il blocco è sul lato piuttosto che in punta, dovendo fare minore affidamento sulle sue abilità di ball-handling. Questo è vero sprattutto per un giocatore come Barrett, che ha tra le sue migliori caratteristiche un primo passo esplosivo e la capacità di dominare fisicamente i difensori meno grossi.


Il pick&roll sul lato, inoltre, rende l’attacco meno prevedibile, offrendo diverse combinazioni tra bloccato e bloccante che possono causare delle difficoltà nelle rotazioni delle difese.

Questo era un gioco molto utilizato dai Wolves. Nei momenti decisivi, la strategia offensiva prevedeva di portare un blocco sul lato per Butler e affidarsi al talento di quest’ultimo. Eccone qualche esempio:





Questa traccia di gioco, inoltre, consente anche i giocatori più forti in isolamento di ricevere in situazioni dinamiche e riuscire a ottenere un vantaggio con il primo palleggio:



Un’altra cosa positiva dell’arrivo di Thibodeau è che molte caratteristiche del suo attacco sono simili a quelle su cui ha lavorato Mike Miller.


La giocata nella prossima clip, ad esempio, è molto simile al gioco “pistol” usato dai Knicks durante la scorsa stagione:



A differenza di un pick&roll centrale giocato con la palla in mano a un playmaker non eccelso, questo gioco crea più possibilità di coinvolgere il migliore attaccante della squadra, che non sempre coincide con il miglior ball-handler.


Situazioni di hand-off e doppi blocchi sono state usate di frequente per liberare RJ Barrett lo scorso anno, e anche Thibs le sfruttava molto a Minnesota:



Naturalmente, poi, quando la difesa rimane sul blocco, c’è la possibilità di tagliare diretto a canestro:



Guardare alle soluzioni che Thibodeau ha proposto con i Wolves può servire per provare a fare un parallelo con i Knicks della prossima stagione. La domanda più importante da porsi è quanto i giocatori di New York siano pronti per prendersi più responsabilità offensive.


Mitchell Robinson arriverà all’inizio della prossima stagione capace di mettere palla per terra e fare delle giocate?


RJ Barrett si caricherà il peso offensivo della squadra come faceva Butler a Minnesota?

In merito alla prima domanda, ecco una giocata che Robinson potrebbe fare più spesso, visto che lo abbiamo già visto farne di simili nell'ultima stagione:



Di seguito, invece, un tipo di giocata di KAT che non penso Mitch riesca (ancora) a fare:



Il prossimo passo per Robinson, prima di lavorare sui tiri dalla media, è riuscire a fare qualche paleggio verso il canestro per mettere pressione sulla difesa avversaria. Nessuno si aspetta che diventi KAT a livello offensivo l’anno prossimo, ma sicuramente ci si può aspettare che migliori in modo significativo in attacco.

Anche Barrett attualmente è piuttosto lontano dal livello di Butler del 2018. Barrett ha tirato con il 40.2% dal campo, il 32% da tre punti e il 61.4% dai liberi. Decisamente male, tuttavia non sono percentuali diverse da quelle di Butler nella sua stagione da rookie. (Questo non significa che Barrett sarà sicuramente uno scorer di quel livello, ma piuttosto che non è una cosa impossibile.)


È innegabile, in ogni caso, che abbia alcune caratteristiche simili a Butler, cosa che potrebbe farlo quadrare bene con il gioco di Thibs. È forte, intelligente e riesce ad andare al ferro e prendere falli con facilità. Ora, migliorare al tiro aggiungerebbe una dimensione al suo gioco, allargando ancora di più il campo (per lui e per i compagni) e mettendo in maggiore difficoltà i difesori avversari.

I tifosi dei Knicks non si devono aspettare che Thibodeau riesca subito a plasmare uno dei migliori attacchi della NBA, ma è giusto che si creino delle aspettative - non solo per la difesa, ma anche per la fase offensiva del gioco di squadra.


Non solo l'arrivo di Thibs dovrebbe essere l’inizio di un percorso con solide basi e con un preciso sistema di gioco, ma anche un aiuto per i giocatori dei Knicks ad essere più efficienti in attacco.