• Andrea Lamperti

Come finirà la volata Playoffs a Ovest?

Quello che c’è da sapere sugli ultimi giorni di seeding games nella Western Conference.



FOTO: NBA.com

La solita, pazza, imprevedibile Western Conference.


L’avevamo lasciata, prima della sospensione a marzo, con una griglia Playoffs ancora tutta da definire. L’abbiamo ritrovata nella bubble con tante incertezze e con un formato (soprattutto per lo “spareggio” tra ottava e nona) inevitabilmente senza precedenti nella storia dell’NBA.


E, a pochi giorni dal termine delle seeding games, ne rimangono 2/3 a squadra, sono ancora diverse le franchigie che aspettano di conoscere il proprio destino; sia per quanto riguarda la volata per i piazzamenti, sia per quella super-appassionante per l’ottava testa di serie.


Partiamo, prima di tutto, dalle certezze. I Los Angeles Lakers sono da diverse gare sicuri del proprio primo posto (non succedeva dal 2010, e tutti i tifosi giallo-viola ricordano come andò a finire...), mentre le speranze di New Orleans Pelicans e Sacramento Kings di raggiungere i Playoffs si sono definitivamente spente nella notte di ieri, in seguito alle sconfitte rispettivamente contro Spurs e Rockets.


Per il secondo posto, invece, è volata tra Los Angeles Clippers e Denver Nuggets. I primi hanno attualmente una vittoria di vantaggio in classifica, ma tra due giorni dovranno giocare lo scontro diretto con Nikola Jokic e compagni, prima di concludere la propria stagione “regolare” (si fa per dire) contro i Thunder; dal canto suo, Denver ha un finale molto complicato, dovendo affrontare le due squadre di LA e infine i Raptors nell’ultima uscita. Difficile immaginare un sorpasso “al fotofinish”.


Alle spalle di Clippers e Nuggets troviamo gli Houston Rockets (quarti), che nella bubble di Orlando hanno perso una sola partita (contro i Blazers) e hanno una vittoria e mezzo di ritardo da Denver. Se i Nuggets dovessero fare due passi falsi nei prossimi giorni, Harden, Westbrook e compagni potrebbero scavalcarli in classifica; i texani sono attesi dalle sfide con Spurs, Pacers e Sixers: un calendario non proibitivo che lascia margine di rimonta alla squadra di Mike D’Antoni.



La seconda nella Conference giocherà probabilmente contro i Mavs (settimi) il primo turno in post-season, mentre per la terza, quarta e quinta il destino è ancora tutto da decifrare. Meglio finire nella parte di tabellone dei Clippers, o in quello dei “cugini” giallo-viola? La preferenza tra i due scenari è decisamente soggettiva.


Come detto, in ogni caso, i Rockets possono guardare avanti, all’inseguimento della terza piazza; ma devono guardare anche dietro, avendo 1 W di vantaggio sugli Oklahoma City Thunder (quinti) e 1.5 W sugli Utah Jazz (sesti). OKC nelle ultime tre uscite prima dei Playoffs affronterà gli imbattuti Suns, poi gli Heat e i Clippers; per Utah, invece, a determinare record finale e conseguente piazzamento saranno le sfide contro Mavs e Spurs.


Cosa ci si gioca in questa volata? Evitare il sesto posto vorrebbe dire scongiurare un possibile, infernale primo turno di post-season contro i Clippers, ma anche in questo caso lo scenario è ancora molto incerto; un possibile primo turno coi Rockets (che arrivino terzi, quarti o quinti) è forse più temibile - e temuto - di un possibile matchup con i Nuggets, a dispetto di quanto possano dire la classifica e la posizione finale nella Conference.


Al settimo posto i Dallas Mavericks (calendario: Utah, Portland, Phoenix) aspettano, dunque, di conoscere il proprio accoppiamento nel primo turno Playoffs. Una serie contro i Clippers sarebbe quasi proibitiva per Luka Doncic e compagni, mentre l’eventuale confronto con i Nuggets sembrerebbe, sulla carta, decisamente più equilibrato.


Veniamo ora, finalmente, alla spettacolare volata per l’ottava testa di serie, ricordando che ottava e nona in classifica giocheranno un “play-in”, ovvero uno “spareggio” al meglio delle due gare (con l’ottava cui basterà vincerne una) per accedere al tabellone della post-season. Quattro squadre in corsa – Memphis Grizzlies, Portland Trail Blazers (-0.5), San Antonio Spurs (-1) e Phoenix Suns (-1.5) – per un solo posto. Margini di classifica minimi. Tutto può succedere.


FOTO: NBA.com

Per quanto visto in Regular Season prima della sospensione, i Grizzlies avrebbero forse meritato una sorte migliore, ma nella bubble – complice anche l’infortunio di Jaren Jackson Jr – il loro cammino verso i Playoffs si è complicato, e non poco. Ad attenderli nelle ultime due uscite ci sono Boston e Milwaukee: in caso di 0-2, la perdita dell’ottavo posto (quindi del vantaggio nello “spareggio”) - e forse anche del nono - sarebbe molto probabile.


Serve disperatamente una vittoria, se non due. Soprattutto perché i giovani e inesperti Grizzlies in una “mini-serie” partirebbero svantaggiati contro le più esperte Portland e San Antonio, così come contro la “caldissima” Phoenix: difendere l’ottavo posto sarebbe di vitale importanza per non dover essere costretti all’impresa nel play-in.


Le sfide contro Mavs e Nets (sulla carta, il 2-0 sarebbe tutt’altro che una sorpresa) determineranno invece le sorti dei Blazers, trascinati finora a Dinsey World da un Damian Lillard... fiabesco.



Con due partite decisamente alla portata in calendario, Portland è padrona del proprio destino ed è la legittima favorita per arrivare, alla fine, a sfidare i Lakers nel primo turno di Playoffs. Un’eventualità che sicuramente non entusiasma LeBron, AD e compagni: chi vorrebbe incrociare Lillard nel pieno del suo “Dame Time”, ora?


Alle spalle dei Blazers, ancora in corsa - contro ogni razionale previsione pre-ripresa - ci sono le due squadre più sorprendenti della bolla, che sono riuscite incredibilmente ad animare fino alle ultime seeding games una volata che altrimenti avrebbe interessato solo Portland e Memphis. Giù il cappello, a prescindere da come andrà finire, per gli immortali Spurs e per il “boom” inatteso dei Suns.


Gli Speroni, dati per spacciati da tutti (o quasi), soprattutto dopo il forfait di LaMarcus Aldridge, si giocheranno contro Rockets e Jazz le proprie chance di raggiungere anche quest’anno, per la 23esima stagione consecutiva, l’accesso ai Playoffs. Riuscire a spuntarla in entrambe non sarà facile per i ragazzi di Gregg Popovich, che a sorpresa hanno vinto contro tutte le altre concorrenti per i PO della Western Conference (Kings, Grizzlies, Pelicans) nella bubble, ma hanno qualche rimpianto per la sconfitta all’ultimo tiro contro i Sixers.


I nero-argento devono sperare in buone notizie da chi è davanti a loro in classifica, e provare a farsi trovare pronti. Del resto, come detto, uno 0-2 di Memphis non sembra sulla carta così improbabile, anzi.


Last but not least, i Suns nella bolla hanno vinto per la prima volta dopo tanto tempo cinque partite consecutive (in altrettante uscite), garantendosi così uno spiraglio di speranza per un insperato accesso ai Playoffs della Western Conference. Chi l’avrebbe mai detto?


Il loro calendario prevede le sfide con OKC, Phila e Dallas, dopo aver raccolto le vittorie contro Miami, Indiana, Clippers, Dallas e Washington negli ultimi 10 giorni. Se riuscissero a concludere le seeding games con un incredibile 8-0 avrebbero chance – e meriterebbero – di giocarsi lo “spareggio” per i Playoffs.


Lo spettacolo, nella Western Conference, è appena iniziato. Tenetevi forte.