• Marco Marchese

Come sono visti i Celtics dalle altre 29 franchigie NBA?



Questo articolo, scritto da Keith P Smith per SB Nation e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 22 maggio 2020.



Dopo più di due mesi di pausa, l'NBA è pronta a tornare in azione. I giocatori vogliono giocare, gli allenatori fremono per tornare ad allenare, gli scout si mordono le mani per tornare a cercare talenti e le dirigenze... a dirigere. Mentre per noi, la cosa migliore è poter tornare a parlare di basket giocato.

Perciò, CelticsBlog ha contattato scout e componenti degli staff in giro per tutta la NBA per ottenere un punto di vista esterno sugli attuali Boston Celtics.


Il nocciolo della questione è stato il nucleo giovanissimo di Boston, che poggia le sue fondamenta sul talento di Jayson Tatum e Jaylen Brown. Con risposte che hanno fornito punti di vista interessanti per capire le prospettive della franchigia attuali e nei prossimi anni, ma anche (e soprattutto) quali siano i suoi punti forti su cui puntare e quelli deboli su cui lavorare duro.


NB: tutti i commenti sono stati rilasciati in maniera anonima, poiché anche in questo periodo di stop, il personale NBA è limitato riguardo ciò che si può dire o meno delle altre franchigie.



I CELTICS COME CONTENDER


Un executive di una franchigia dell’Est:

La programmazione dei Celtics? È ancora una notizia? Non hanno brillato per un po’. Però l’insegnamento più grande è che se si pescano buoni giocatori dal Draft e si mettono le mani sui giovani talenti degli altri team, la squadra si rifonda molto in fretta. In tutta onestà, penso siano stati molto bravi. Probabilmente sono ancora lontani un anno o due per essere davvero speciali. La sfida per Boston è questa: quando Tatum e Brown saranno pronti, Kemba Walker e Gordon Hayward lo saranno ancora?"

Uno scout di un team dell’Ovest:

“Quando li vedo penso che loro abbiano un sacco di ragazzi che vorrei avere nel mio team. Non solo tra i migliori, i Celtics hanno anche ottimi gregari. È anche importante il ruolo svolto dai veterani che Danny Ainge ha affiancato a Jayson e Jaylen. Kemba ha in testa solo la voglia di vincere dopo esser stato in team con basse aspettative per tutta la carriera. E Hayward è praticamente il terzo/quarto uomo perfetto. È, più in generale, la quadratura quasi perfetta. Ognuno svolge il proprio compito e ha il proprio ruolo, e loro hanno gli interpreti perfetti.”




Uno scout della Eastern Conference:

“Ci incontriamo spesso, essendo nella stessa Conference. Personalmente, non sono sicuro che possano vincere l’anello con questo gruppo. Kemba è destinato a calare. Gordon Hayward è ancora affidabile, tutto qui. Mi piacciono alcuni dei loro giovani, ma ritengo azzardato chiamare Jaylen Brown e Jayson Tatum il prossimo Big Two dell'NBA.”

Un assistant coach di un team della Western Conference:

“Sono contento di essere nella parte opposta della Lega. I Celtics si sono sistemati bene con Tatum e Brown, e Kemba Walker si integra perfettamente con quei due. Quando miglioreranno nell’impostare il gioco, Kemba potrà fare il finalizzatore. Scommetto che vedremo percentuali sul tiro da tre superiori al 45% negli ultimi anni di carriera di Walker, perché otterrà moltissimi tiri aperti da quei due. Ed ecco ciò che complica la situazione per Danny Ainge e Brad Stevens. Ainge deve far quadrare i conti in base al loro costo. Potrebbero ritrovarsi con tre max contract, più Hayward, qualunque sia il suo prossimo accordo: tonnellate di denaro. Ainge ha bisogno di trattenere le scelte al Draft, difficile una volta che i giocatori raggiungono una certa età. Mentre Stevens ha il compito di mantenerli tutti sul pezzo e felici di giocare insieme. Non è facile, come abbiamo visto lo scorso anno...

JAYSON TATUM


Un membro del front office di una franchigia della Western Conference:

“Lo adoro. Adoro ogni cosa di Jayson. Era il primo della nostra lista nelle scelte, in quel Draft. Sarebbe stato Markelle Fultz, ma avevamo già delle guardie. Jayson Tatum è stato un All-Star quest’anno e lo sarà per una decade almeno. Il meglio di tutto ciò? È migliorato dopo aver partecipato all’All-Star Game. Si capisce quanto ci tenesse. Deve solo rafforzarsi e diventare un po’ più grosso, cosa che lo aiuterebbe sotto canestro, specie nel prendere i rimbalzi. E sta comprendendo l’importanza dei passaggi. Non credo gli sia stato chiesto altro che segnare punti nella sua vita. Ma queste cose vanno bene per i ragazzini... Sì, Ainge ha fatto un gran colpaccio con quella trade e quella scelta al Draft.”

Uno scout della Eastern Conference:

“Quell’uomo è un uragano. Quando era un rookie si poteva affrontare corpo a corpo, non perché non gli piacesse il contatto, ma non era forte abbastanza per poter essere competitivo. L’anno scorso si poteva scegliere se concedere un jumper o un layup. Quest’anno? Lasciamo perdere... Noi giochiamo per non concedergli il jumper, ma è dura. È dannatamente grosso. La grandezza unita alla lunghezza (dei suoi arti) vuol dire che nessuno può disturbarlo nel suo tiro in step-back.”



Un altro scout di una franchigia dell’Est:

“Proviamo a farlo palleggiare. Non è un grandissimo trattatore di palla. Si butta a testa bassa verso il canestro e a volte si mette in difficoltà. Se gli concedi qualsiasi altra cosa, invece, sei fritto. Di solito proviamo a raddoppiarlo o mettere in atto 'trappole' difensive, perché solo adesso sta migliorando nel passare la palla. Ma già a partita in corso, contro di noi, se ne era reso conto... È davvero grosso, è dura giocare contro di lui. L’altra possibilità è attaccarlo forte sul fronte difensivo, ma è comunque un difensore intelligente. Chiunque si focalizza sulle sue conclusioni, ma in realtà può essere più decisivo nella fase difensiva che in quella offensiva. Basta osservarlo: possiede tutto ciò che si richiede a un'ala in fase difensiva...”

Un membro del front office di una franchigia della Eastern Conference:

“È il migliore. Avevamo tentato una trade durante la sua stagione da rookie e Danny Ainge non accettò. Loro sapevano bene cosa avevano tra le mani. Penso che l’infortunio di Gordon Hayward sia stata una fortuna per Tatum e Brown: avevano più minuti per giocare. E loro hanno risposto ottimamente. Ciò che è davvero impressionante è che entrambi hanno superato le difficoltà della scorsa stagione molto in fretta, senza alcuna trade. E adesso, guardate: la squadra è loro. Per un duo come loro, poco più che ventenni, è davvero sbalorditivo. Una cosa è il talento, un’altra è la forza caratteriale, e loro le possiedono entrambe.”


JAYLEN BROWN


Uno scout della Western Conference:

“Non ero molto impressionato da Brown. Lo apprezzavo, ma come gregario. Invece ha fatto un gran balzo in avanti quest’anno. La sua abilità nel dribbling è enorme. Lo vedo come possibile erede di Clide Draxler (e c’è una ragione se quest’ultimo è nella Hall of Fame). Penso che Brown sia migliorato sotto molti aspetti, come il modo di capire le giocate e leggere questo gioco. Adesso, lo vedo poco dietro rispetto Tatum.”

Un membro del front office della Western Conference:

Adoro anche lui! (ride). Posso dire che fosse uno dei principali nomi sulla nostra lista, ma scelta sembrava distante. E ora Danny Ainge sembra davvero molto furbo ad essersi accaparrato Brown... Ha tutto ciò che la sua taglia gli richiede, e la sua visione di gioco sta migliorando. La cosa che più mi piace in lui è che è dannatamente furbo. Se Jayson Tatum è la star, Batman, allora Brown è il Robin perfetto.”



Un membro del front office dell’Est:

Avevamo pensato di offrirgli il massimo possibile da restricted free agent, se avessimo creato lo spazio salariale adatto. Altrimenti, Boston avrebbe solo potuto pareggiare la nostra offerta. Danny Ainge ha fatto una gran mossa a rinnovare a poco meno del massimo. Penso che Brown sia un ragazzo da 10 e lode. Può essere il numero 1, ma non deve per forza esserlo. Alcuni devono esserlo, e può essercene uno solo per squadra. Si è visto lo scorso anno a Boston e penso sia questo il motivo per cui riusciranno a far funzionare le cose. Tatum e Brown sono un duo perfettamente complementare.”

Uno scout della Eastern Conference:

“Il nostro obiettivo era di farlo andare in difficoltà facendogli trattare tanto la palla sotto pressione. È folle pensare che i ragazzi arrivino in NBA senza essere capaci di palleggiare bene senza guardare la palla, ma a volte è così. Serve molto, moltissimo talento, in questa Lega. E nella sua prima stagione, in una situazione del genere, Brown avrebbe sicuramente perso palla o commesso fallo. Quest’anno, tutto si è cambiato per lui. È tutto merito del miglior palleggio. Riesce a vedere meglio il campo. Deve ancora imparare a passare meglio la palla, cosa che probabilmente avverrà, e migliorare ancora in difesa: non può abboccare ad ogni finta di tiro che vede. Commette ancora molti falli stupidi per questo motivo.”


I ROOKIE


Uno scout di una franchigia dell’Est:

Penso che siano pessimi. Beh, sono stato un po’ duro... Voglio dire, sono bravi, ma non ce n’è uno davvero speciale tra loro. Grant Williams è una seconda linea. Va bene, ma comunque... L’Indiana Kid, Romeo Langford, non sa tirare. Come si può essere una guardia tiratrice se non sai tirare? Carsen Edwards sarà un All-Star della G-League per anni. Il migliore di loro è Tremont Waters, sa giocare. Potrebbe essere una buon rincalzo come point guard. Niente di più. Insomma, una manciata di seconde linee. Le seconde linee servono, ma nessuno di questi ragazzi ha qualcosa di speciale.”

Un membro del front office di una franchigia della Western Conference:

“Mi piacciono tutti, ma fino a un certo punto. Langford va bene, ma ce la farà a reggere così tanta concorrenza? Grant Williams mi piace davvero e penso sia molto meglio dell’altro Williams (Robert). Quantomeno lui è affidabile. La scelta di Edwards, invece, è stata sprecata. Avrebbero dovuto trovare un altro modo per fare spazio salariale e tenere Matisse Thybulle.”

Un membro del front office di una franchigia della Eastern Conference:

“Ecco l’altra faccia della medaglia di Danny Ainge, rispetto alle scelte al Draft di Jaylen Brown e Jayson Tatum. Ormai tutti si aspettano che ogni scelta dal lui fatta al Draft sia eccellente. Ma non è così che funziona. Ognuno di noi commette errori. E penso che questo gruppo abbia qualche punto debole. Penso che Romeo Langford potrà essere un buon giocatore, ma non giocherà per più di 15/20 minuti ai Celtics. Ed è dura. Penso che Grant Williams sia sostanzialmente alla fine della sua crescita. Migliorerà il suo fisico, ma è già abbastanza intelligente da capire come giocare. Però così non potrà migliorare, io lo chiuderei in palestra e gli farei tirare migliaia di triple al giorno.”


Uno scout della Western Conference:

“Ho detto al nostro GM di provare a prendere Langford. Penso che sia un grande talento da mettere sotto contratto. Non gioca mai al posto di Brown o Tatum, hanno Gordon Hayward e anche Marcus Smart sembra inamovibile. Tutto ciò invita a pensare che Langford possa essere un’opzione da scambiare. Danny Ainge ne ricaverà molto, conoscendolo. Il resto dei rookie? Insomma, vanno bene. Non sono scarsi, ma nessuno di loro è davvero speciale. Bisogna comunque tenere a mente la loro posizione al Draft. È difficile ottenere grandi talenti alla fine. Avranno delle buone carriere, ma nessun All-Star.”

Un membro del front office di un team dell’Est:

“I rookie? Sono tutti così e così. L’unico che potrebbe essere speciale è Robert Williams. Ha avuto alcuni problemi al college, che gli hanno causato perdita di posizioni al Draft. Poi ha iniziato in punta di piedi in NBA. Boston si è presa cura di lui e adesso è pronto. È difficile trovare lunghi capaci di fare atleticamente ciò che lui fa, e ha anche una discreta visione di gioco. Quel ragazzo è forte, davvero, anche nei passaggi. Ha molto da migliorare, ma è una versione più atletica di Al Horford per loro, con meno abilità al tiro. Potrebbe essere una buona risorsa in fase offensiva. Inoltre, scommentto che Vincent Poirier riuscirà a dar spettacolo la prossima stagione. È stato un periodo di transizione duro per lui. Daniel Theis lo ha superato grazie alla sua capacità al tiro, Poirier è invece un famelico del ferro. Stava apportando qualche miglioramento a questo aspetto poco prima della pausa. Scommetto che il prossimo anno lui sarà il terzo centro dietro Theis e Williams, mentre Enes Kanter andrà via o sarà più indietro nelle gerarchie.”

IL FUTURO DEI CELTICS

Un membro del front office di un team dell’Est:

“Non credo che qualcuno ad Est potesse battere i Bucks quest’anno, ma Boston sarebbe stata una di quelle poche ad avere una chance. Sarebbe la migliore? Forse. Sono molto difficili da affrontare in difesa. Penso che Danny Ainge manterrà quasi tutto intatto la prossima stagione. Gordon Hayward ha giocato bene, ma pochi lo hanno notato. Sfrutterà la sua opzione e ai Celtics va bene. Non sarebbe una sorpresa se vincessero la Conference il prossimo anno...”



Un membro del front office di una franchigia della Western Conference:

“La prossima stagione, quello sarà il loro anno. Sia Jaylen Brown che Jayson Tatum saranno dei veri All-Star. Kemba Walker avrà le statistiche più basse della sua carriera, ma sarà spesso decisivo. E scommetto che Gordon Hayward potrebbe essere il terzo All-Star per Boston. Penso che gli manchino uno o due giocatori per essere una vera contendente al titolo. Magari uno dei ragazzi farà il salto di qualità, ma scommetto che Ainge ha già in mente dei piani per ottenere ciò che gli serve...”

Uno scout della Eastern Conference:

“Sono un calderone in ebollizione quest’anno, l’anno prossimo potrebbe essere tumultuoso, chi lo sa? L’anno prossimo dovrebbero migliorare e qualche altra franchigia potrebbe perdere terreno. Ma penso che ancora abbiano dei punti deboli. E, consapevole che questa sia blasfemia, quanto è salda la panchina di Brad Stevens? È rimasto lì per tanto tempo, per uno che non ha mai raggiunto le NBA Finals... Bisognerebbe rifletterci su.”

Un membro del front office di una franchigia dell’Ovest:

“Potrebbero anche vincere in questa stagione, se questo periodo di pausa ha mantenuto integri Kemba Walker e Gordon Hayward. Tatum e Brown dovrebbero essere a posto: l’inattività potrebbe nuocere loro meno che ad altri. Se non questa stagione, allora sarà la prossima. Ma in quel caso sarà più difficile. Walker con un massimo salariale, Tatum arriverà a raggiungere il suo massimo, Brown è praticamente al massimo salariale. Gordon verrà probabilmente pagato $20 milioni. So che Danny Ainge dice che i suoi proprietari sono fenomenali, ma è una grande somma da pagare. Oltretutto, per una buona squadra... non per una grande squadra. I Celtics devono diventare una serie contender nella prossima stagione, oppure bisognerà trovare altre soluzioni attorno a Tatum e Brown...



Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com