• Claudio Biolchini

Cosa ci ha detto Gara 1 sulla serie tra Clippers e Mavs?

La squadra di Doc Rivers non al meglio in Gara 1, ma avanti nella serie (con la complicità di Porzingis). E ora?


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FOTO: SI.com

I Los Angeles Clippers sono ancora lontani dal loro massimo potenziale, ma portano comunque facilmente a casa Gara 1 contro dei volenterosi ma insufficienti Dallas Mavericks, che si sono visti privati della loro stella Kristaps Porzingis, espulso per doppio tecnico dopo un battibecco con Marcus Morris.


Nel primo atto della serie si è capita subito la differenza fra la squadra di Rivers e le altre per ora viste al primo turno: aggressività, mani addosso a Luka Doncic e 4 palle perse nei primi 5 possessi per lo sloveno, che chiuderà con 11 TO (e 9 assist), a uno di distanza dal "record" NBA nei Playoffs di James Harden.


Il tiro da tre ha tenuto a lungo in partita i texani, con un 12/21 nel primo tempo, che diventerà però 3/22 nella ripresa. L'idea dei Clippers è chiara: limitare inizialmente Luka Doncic e testare i tiratori Mavs, per poi cambiare tattica se questi rispondono presente. Il gioco, alla fine, è valso la candela, nonostante i 42 punti finali di "Luka Magic" (record all-time per un debutto ai Playoffs).



Questo inizio Playoffs è stato abbastanza indicativo delle condizioni fisiche dei Clips.


Kawhi Leonard e Paul George hanno guidato la squadra dando l'impressione di dosare le energie, combinando per 56 punti pur tirando male da tre (5/18, 27.8%), con Morris ottimo terzo violino.


I rientranti, chi per vicende personali o ristabiliti dopo il Covid-19, hanno deluso: Montrezl Harrell sembra ancora senza energia (gli servirà tempo, ma non avere il pubblico non lo aiuterà) e Lou Williams senza ritmo, mentre Landry Shamet è stato utilizzato solo per 8 minuti.


Reggie Jackson ha deluso, soprattutto difensivamente, dimostrando che se non è libero di improvvisare il suo basket è poco utile alla causa. Già da Gara 2 potremmo vedere Rodney McGruder.


Dallas, dal canto suo, ha fatto quello che ha potuto, mostrando tutti i pregi e difetti visti in stagione. Buone spaziature, un tiro aperto si trova sempre, soprattutto da fuori.


Sotto le plance si è però subìto troppo, con Zubac che a tratti ha dominato nel pitturato prevalendo su un comunque ottimo e ben posizionato Maxi Kleber, che si è visto tirare sopra la testa anche da Leonard. Semplicemente, mancano centimetri in contumacia KP, e Marjanovic non può resistere tanti minuti.


Doncic ha letto bene il match dopo gli errori iniziali, attaccando continuamente il ferro nel secondo tempo e finendo però stremato, un problema che potrebbe farsi sentire in Gara 2, dati i tempi ristretti che il calendario di questa post-season impone.


FOTO: NBA.com

I Clippers, insomma, possono solo migliorare, e di tanto, avendo ancora tante soluzioni da riscoprire dopo la pausa forzata; i Mavs, invece, hanno confermato di essere un buon gruppo, allenato molto bene, ma per lottare contro l'élite della Lega sono condannati alla perfezione, che non si può certo raggiungere per 4 volte in 7 partite.


La serie potrebbe chiudersi abbastanza velocemente, come previsto.