• Marco Marchese

Destini incrociati


FOTO : NBA.com

Questo articolo, scritto da Huw Hopkins per The Basketball Writers e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 3 luglio 2020.



Dopo la sospensione, il livello di eccitazione dei tifosi sarà al massimo per il ritorno sul parquet, in programma il 30 luglio. Questo, in gran parte, perché parecchie squadre hanno ancora le sorti in gioco riguardo ai Playoffs.

Il ritorno al gioco, infatti, evidenzierà come alcune franchigie abbiano molto più da guadagnare che il semplice accesso ai Playoffs, e molto più da perdere che un soggiorno a Disney World.


In questo articolo parleremo della situazione di quattro squadre che saranno parte, insieme a Kings e Suns, della corsa all'ottavo posto nella Western Conference.


Chi ha più da guadagnare?


I New Orleans Pelicans...


Quando i New Orleans Pelicans hanno messo a punto il loro roster nell’estate 2019, molti dissero che il talento, sulla carta, poteva essere abbastanza per condurre la squadra ai Playoffs. Poco ha contato il fatto che la loro scelta numero 1 al Draft abbia perso gran parte della stagione per infortunio. Zion Williamson non ha iniziato la sua carriera da professionista prima della fine di gennaio, in una sconfitta contro i San Antonio Spurs, ma i suoi 22 punti, 7 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti non hanno fatto che aumentare l’attenzione nei suoi confronti.


19 partite dopo (guidando la classifica dei rookie per punti a partita), Williamson ha aiutato i Pelicans a scalare la classifica della Western Conference. Così, New Orleans ha avuto l’occasione per raggiungere i Grizzilies, nonostante un inizio di stagione da 2-8 e un record di scofitte consecutive di 13 partite.


Con la point guard Jrue Holiday e il cecchino JJ Redick, i giovani Pelicans hanno un paio di leader che potrebbero essere importanti per aiutare coach Alvin Gentry a terminare il lavoro iniziato prima della sospensione. I Pels, poi, hanno anche due grandi realizzatori come Zion (che ha una media di 23.6 punti a partita) e Brandon Ingram.


Da quando Zion è rientrato in squadra, la media di Ingram di 25 punti a partita mantenuta per le prime 40 partite della stagione è scesa a 18 nelle ultime 5 disputate. Se e come Gentry riuscirà a gestire i due e farli giocare bene in contemporanea sarà fondamentale per strappare il pass nella “bubble” di Orlando.


L’avanzata nelle rimanenti 8 partite potrebbe essere una cavalcata trionfale per una squadra giovane e ricca di talento.


... e i Portland Trail Blazers


Pur con CJ McCollum e Damian Lillard, i Blazers hanno incontrato molte difficoltà senza Jusuf Nurkic durante la prima parte della stagione. Hassan Whiteside ha aiutato a colmare la lacuna, ma si tratta di due giocatori molto diversi tra loro.


Inoltre, dopo sole tre gare dall’inizio della stagione, i Blazers hanno perso anche il giovane lungo Zach Collins. Le cose sembravano andare parecchio male, e la disperata ricerca di un’ala li ha spinti a mettere sotto contratto Carmelo Anthony, che ha dato un buon contributo per un certo periodo. Perdere Rodney Hood per infortunio,però, ha portato Portland in cattive acque.


La stagione sembrava già terminata per Lillard e compagni ancor prima che il Covid-19 costringesse alla sospensione. E nonostante ciò, anche grazie al contributo di Melo, hanno mantenuto viva la speranza di poter entrare nei Playoffs.



Innanzitutto, la sospensione della stagione ha permesso ai Blazers out per infortunio di recuperare. Gli All-Star dovrebbero essere freschi, ma la cosa che potrebbe dare la spinta definitiva, se non addirittura “mietere vittime”, è il ritorno di Jusuf Nurkic e Zach Collins. La franchigia è attualmente a 3.5 W dai Playoffs, ma con il ritorno degli infortunati i finalisti della Western Conference 2019 dovrebbero poter dire la loro.


Le loro sorti potrebbero decidersi in uno spareggio con i Memphis Grizzlies. Se i Blazers dovessero raggiungere i Playoffs, avrebbero la stazza e i tiratori dal perimetro per poter impensierire i Los Angeles Lakers al primo turno?



Chi ha più da perdere?


I San Antonio Spurs...


Probabilmente l’era d’oro è terminata, a San Antonio, con l'addio Kawhi Leonard.


In ogni caso, gli Spurs hanno conquistato l'accesso ai Playoffs nelle ultime due stagioni, e per questo bisogna sottolineare quanto efficientemente fosse stata costruita la squadra in precedenza - e di che gran condottiero sia stato Gregg Popovich. Ma con LaMarcus Aldridge che ha optato per la fine della sua stagione a causa dell'infortunio, sembra che la l'infinita dinastia nero-argento abbia ufficialmente terminato la propria corsa.


In alcuni momenti della stagione gli Speroni hanno anche mostrato brillantezza, che riflette la classe e l’esperienza di giocatori come Aldridge e DeRozan, che hanno condotto la squadra nelle due passate stagioni. Ma le prestazioni sono state altalenanti, come quelle dei leader della squadra.


Per i texani, distanti 4 W dall'ottavo posto, c'è una speranza di continuare la propria striscia di qualificazioni ai Playoffs anche in questa stagione. E sarebbe importante dare adesso una chance ai giovani Dejounte Murray, Jakob Poetl e Derrick White di fare un primo passo sul grande palco scenico, senza la pressione di essere loro i leader del team. Comunque, senza Aldridge i texani avranno poche possibilità di proseguire.


Gli Spurs probabilmente perderanno l’opportunità di far fare esperienza ai propri giovani. Aldridge e DeRozan non avranno l’opportunità di dimostrare di poter vincere con questa squadra, e Coach Pop potrebbe anche pensare al ritiro.


Se San Antonio non dovesse raggiungere i Playoffs, sarebbe la prima volta per la franchigia dal 1996/97.



... e i Memphis Grizzlies


Per la maggior parte della stagione NBA i Grizzlies sono stati in grado di restare costantemente attorno al 50% di vittorie. Hanno avuto un calendario abbastanza favorevole a inizio stagione, ma ciò non sminuisce quanto di buono avessero mostrato prima dello stop. Al momento della sospensione avevano un record di 32-33, e a Orlando - da ottavi in classifica con più di 3 partite di vantaggio sulle inseguitrici - si giocheranno l’ultimo posto disponibile per i Playoffs a Ovest.


Il calendario non prevede molte sfide contro rivali temibili, una volta tornati sul parquet. Ma per una squadra giovane come i Grizzlies (che hanno tra i loro leader dei rookie e dei sophomore), potrebbe mancare l'esperienza per vincere le partite decisive contro squadre con più veterani.



Alle spalle di Memphis ci sono diverse squadre (nell'ordine: Blazers, Pelicans, Kings, Spurs, Suns) pronte a sfruttare ogni passo falso, e c'è il rischio che per Memphis risulti difficile mantenersi ai livelli che hanno portato al suo attuale record.


Hanno giocato bene con Ja Morant, Jaren Jackson e Brandon Clarke al comando, ma è anche vero che hanno ancora delle lacune come collettivo. Il loro Offensive Rating è il terzo peggiore della Western Conference e il loro record contro le altre franchigie dell’Ovest è di 19-22.


Le otto partite di Regular Season a Disney World saranno un periodo intenso, che potrebbe favorire chi ha più esperienza. Memphis potrebbe riuscire volare ancora sulle ali dell’entusiasmo, ma dopo tre mesi di inattività potrebbe non essere più brillante come a inizio stagione.


La mancanza di esperienza potrebbe costare loro quel posto ai Playoffs che tanto hanno meritato durante la Regular Season.