• Claudio Biolchini

Dicono Oltreoceano: All-Star Break

Una lega che non smette mai di chiacchierare (e twittare). Ecco alcune dichiarazioni degli "addetti ai lavori", e altrettante nostre considerazioni, su cui vale la pena soffermarsi qualche minuto.


Foto: EltasZone


"Ho finito con la gara delle schiacciate" - Aaron Gordon


"Derubato" per la seconda volta, probabilmente per colpa di Dwyane Wade che ha fatto finire il trofeo in mano ad un giocatore dei Miami Heat, il povero Aaron Gordon ha tutta la nostra comprensione. Le sue schiacciate sono state più varie, e se neanche aver saltato Tacko Fall, idolo delle masse, è stato sufficiente a vincere, non c'era proprio niente da fare. Derrick Jones Jr prova a sventolare ragioni ai quattro venti per giustificare la sua vittoria, ma in fondo al suo cuore, senza nulla togliere (anzi) allo spettacolo che ha offerto, lo sa anche lui. Gordon ha meritato di vincere lo Slam Dunk Contest 2020. Aaron, se e quando parteciperai alla gara del tiro da tre - tuo nuovo obiettivo - avrai tanti tifosi.



"Vincere il titolo? La squadra ha buone possibilità" - Allen Iverson


Ovviamente "The Answer" parla dei suoi Philadelphia 76ers. E' sempre brutto dover andare contro una leggenda del gioco... ma non credo che i risultati gli daranno ragione. Simmons ed Embiid continuano a dimostrarsi non compatibili, e la squadra gioca male, di sicuro molto peggio della versione con JJ Redick e Marco Belinelli. Il camerunense comincia a dare segni di intolleranza, l'atmosfera intorno alla squadra non pare buona e la prossima off season si preannuncia turbolenta per Phila. E' vero che non c'è più Kawhi Leonard a dominare l'Est, ma allo stato attuale i Sixers hanno ben poche chance di vincere il titolo.



"Nuovo format All-Star molto divertente" - LeBron James


Abbiamo assistito a uno degli ASG più divertenti degli ultimi decenni. Alla faccia di chi lo considera ormai obsoleto o addirittura da abolire. Il ricordo di Kobe Bryant ha regalato competitività e più minuti del solito in difesa? Forse. Ma è stato soprattutto il nuovo formato a trasformare la partita delle stelle. Nell'ultimo quarto si è tirato con percentuali poco superiori al 30%, con giocatori e allenatori che protestano contro gli arbitri, instant replay, stoppate e sfondamenti subiti. Insomma, se si sono divertiti loro, figuratevi noi.



"La schiacciata più incredibile di sempre? Vince Carter" - Michael Jordan


Per violenza, eleganza e potenza, VC è considerato il più grande dunker di sempre, e sua maestà ha voluto ricordare la sua schiacciata preferita, quando l'ala dei Raptors infilò il braccio dentro il canestro fino al gomito. Ognuno avrà la sua preferita, e la comparazione tra diversi decenni vale quel che vale, ma questa è l'incoronazione di Air Mike.




"Volevamo attaccare Harden perché era l'anello debole di Team LeBron" - Giannis Antetokounmpo


Uscita a vuoto dell'MVP. Non solo perché intanto ha perso la partita, ma soprattutto perché il Barba ha difeso, eccome, persino contro Embiid. Harden è stato stoico in post basso. Semmai andava attaccato dal palleggio, in situazioni dinamiche, oppure lontano dalla palla. Non, pedissequamente, in situazioni statiche vicino a canestro, considerandolo un cattivo difensore a 360 gradi.



"Anche Shaq, Duncan e Jordan giocavano in isolamento" - James Harden


Lo stile di gioco di Harden divide addetti ai lavori, avversari e forse, segretamente, anche qualche compagno. Lui, infastidito, prova a paragonarsi a qualche grande del passato. Al momento, il 57% delle volte in cui il Barba tocca la palla, la tiene per 6 o più secondi. Quasi il 49% delle sue conclusioni avviene dopo aver effettuato 7 o più palleggi. Solo un titolo potrà zittire i suoi detrattori. D'altronde, solo chi vince ha sempre ragione.





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