• Marco Marchese

Dopo un mese di stagione, cosa sappiamo dei nuovi Suns?

Bill Simmons e Ryen Russillo hanno parlato dei Phoenix Suns come di una tra le migliori squadre della Western Conference. Cosa hanno dimostrato nel primo mese di Regular Season?


Questo articolo, scritto da John Volta per The Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 gennaio 2021.



Nelle scorse settimane i social media dei Phoenix Suns sono state una landa che ricordava il fronte francese nel 1943: bombe ovunque! Complici le sconfitte subite dai Pistons, dai Wizards e dai Grizzlies (a cavallo di una serie di partite rinviate), si è levato un brusio provocato dai dubbi riguardo cosa sia accaduto alla franchigia dell’Arizona.


Molti hanno puntato il dito su Deandre Ayton come capro espiatorio della sconfitta contro Washington. Altri mettono in dubbio lo starting five e la poca chimica di squadra. Il calendario non era proibitivo, i Suns hanno un record di 7 vittorie e 5 sconfitte.


Per coloro che seguono regolarmente The Bill Simmons Podcast (The Ringer), è già noto che Bill non sia proprio un grande fan dei Phoenix Suns e di come abbiano mandato avanti le cose. Simmons ha nominato Robert Sarver varie volte come peggior proprietario della lega, sollevato dubbi sulla trade per Chris Paul (e una volta, dopo una sconfitta di Team USA nella FIBA World Cup, si è anche scagliato contro Devin Booker).


Che lo si ami o meno, quando Bill Simmons parla di basket è bene prestare ascolto. Il suo podcast Book of Basketball 2.0 è una raccolta di storiche osservazioni che rimarranno negli annali, in modo analogo al suo libro Book of Basketball. Il suo podcast riceve milioni di ascolti mensili. La sua opinione è rispettata da molti e disprezzata da altrettanti, ma è comunque di rilievo per tutti gli appassionati di NBA.


Nell’episodio “LeBron’s MVP Run, LaMelo’s Leap, Steph’s F.U. Tour and the NBA’s Covid Issues”, lui e il suo ospite Ryen Russillo hanno parlato della situazione attuale in NBA.


Tra i temi principali c’è stato quello della possibile rivale dei Lakers nella Western Conference. È stata una bella conversazione su parecchie squadre, che ha ricordato come vengano considerati i Suns nel 2021. Anche se entrambi concordavano sul fatto che i Clippers siano ancora la “scelta più saggia” come seconda miglior squadra ad Ovest, concordavano anche sul fatto che Phoenix debba essere tenuta in considerazione.


E' la prima volta da quando è nato The Ringer che i Suns vengono messi così in buona luce.



LA TRADE CHRIS PAUL


"Mi sento più fiducioso sui Suns, se dovessi scegliere tra quelle due squadre (riferendosi ai Clippers, ndr). Mi piace ammettere i miei errori perché sbaglio parecchio. Mi sbagliavo di grosso riguardo la trade Chris Paul. Pensavo fosse dettata dal panico. Ciò che Paul ha fatto trasformando la squadra non è solo “oh, finalmente hanno una vera point guard a condurre il gioco, adesso”. Ha completamente sconvolto il loro modo di giocare. Giocano con più calma. Lui vuole che siano una squadra da metà campo, e lo sono davvero. Riescono a prendere dei buoni tiri." (Bill Simmons)

Finalmente a Phoenix c'è una point guard degna di questo nome - l’ultimo era Steve Nash. La panchina ha fatto tesoro dei suoi pregi, così come la fase offensiva e l’abilità nell'affrontare gli avversari nei finali di gara.


Come ha detto Simmons, la squadra è ultima della lega per ritmo. I Suns sono una squadra dall’esecuzione di gioco metodica e ragionata. Questo è l’effetto dovuto a Chris Paul. Movimento della palla, molti blocchi e tagli per creare mismatch e cercare tiri aperti. Il loro attacco, ora, vive di gioco a metà campo.


I Suns sono noni nella lega con 25.9 assist a partita e undicesimi per tentativi da tre punti. L'86.3% di tutte le triple andate a segno vengono da un assist: creato un vantaggio, si trova il tiratore libero. È così che sta funzionando.


Simmons ha aggiunto: "Chris Paul ama tutto ciò, sta rigenerando i suoi compagni e si sta divertendo. E stanno anche vincendo."



MIKAL BRIDGES & CAM JOHNSON


Dave King ha recentemente detto, e suona parecchio veritiero, che i Suns vanno se lo fanno Bridges e Johnson. Quando questi due giocatori giocano bene, la squadra vince facilmente le partite.


La squadra ha riposto fiducia, consapevolmente, sull’impatto di Mikal Bridges. La sua performance da 34 punti contro gli Indiana Pacers è finita nei trend su Twitter: tutti i tifosi hanno ormai il loro angolo nel cuore per Bridges.


Mikal si sta davvero facendo un nome in NBA: chi presta attenzione alle partite di Phoenix sa chi sia davvero.

"Le statistiche non mostrano davvero il valore di Bridges. Lo osservo durante le partite e mi impressiona per molti aspetti del suo gioco, anche se poi di media ha solo 12 punti a partita. Ma penso stia andando davvero bene." (Bill Simmons)

Mikal influenza il gioco molto più che sull’aspetto dei punti segnati; mette a referto quelle statistiche più “nascoste” che non tutti notano. Per B-Ball Index impiega il 12.3% del suo tempo a difendere su giocatori di livello All-Star e il 7.4% su giocatori All-NBA. Ruba 2.5 palloni su 75 possessi. E questo solo sul versante difensivo.


Russillo ha affermato su Bridges che “è il secondo realizzatore della sua squadra. Adesso è un giocatore completamente nuovo.”


Potrebbe essere ancora presto, ma la sua media realizzativa è salita di 7 punti a partita rispetto all'anno scorso, e la sua percentuale nei tiri da tre punti è salita da 36.1% a 45.3%. Ha guadagnato minuti in campo e li sta sfruttando al massimo. Difende ogni sera sui giocatori più difficili da marcare e trova energie per essere efficace anche in fase offensiva. Come? Per via del ritmo dei Suns.


Poi c’è Cam Johnson. La scelta al Draft che ha ricevuto voti pessimi da CBSS Sports, Bleacher Report e Sporting News.


Russillo ha espresso positività sul suo inizio di stagione. “Cam Johnson, il ragazzo di cui tutti ridevano al momento della scelta, è un gran tiratore ed è un giocatore utilissimo nelle rotazioni.”



Al suo secondo anno, mette a referto 12.4 punti a partita dalla panchina con una percentuale da tre punti del 38.4%. E molti hanno la sensazione che il suo tiro andrà ancora migliorando, dato ciò che ha mostrato finora.


A prescindere dalla sua efficienza, Johnson è in continua crescita. Ha da poco giocato più di 60 partite da professionista, ma sta già mostrando maturità in attacco e solidità difensiva.



DEANDRE AYTON


È qui che iniziano le discordanze. Quando si arriva al tema Ayton, tutti hanno ragione e tutti hanno torto.


Ciò che si può fare è riportare ciò che vediamo, capire che il ragazzo è ancora giovane (120 partite giocate), e sapere che la sua crescita necessita di un team vincente. C’è chi, in base a ciò, vedrebbe bene una sua trade, altri preferiscono “aspettare e vedere”.


DeAndre Ayton ha enormi margini di miglioramento. Anche se la sua fase difensiva è migliorata parecchio e continua a farlo, il suo coinvolgimento in fase offensiva è lontano dall’obiettivo.

"Penso ancora che ci sia posto per Ayton a Phoenix, perché i suoi numeri sono cattivi solo per ciò che ci si aspettava da lui. Ha bisogno di migliorare nel prendersi certi tiri. Lui e Chris Paul devono trovare una soluzione del tipo - hey, se ti metti in post in quella situazione, devo essere sicuro che prendi i miei passaggi e che farai la scelta giusta. Con una maggiore intesa con CP3, si aggiungerà un'ulteriore risorsa." (Ryen Russillo)


SMITH VS HALIBURTON


Non è tutto rose e fiori per i Suns.


La decisione presa da James Jones di scegliere Jalen Smith al Draft piuttosto che Tyrese Haliburton è un grave errore sia secondo Simmons che Russillo. Dopo che Simmons ha sollevato la questione riguardo al “peccato”, Russillo ha dichiarato che “i Suns hanno preso Smith anziché Haliburton, ma il secondo sarebbe stato perfetto. Può giocare con chiunque e sarebbe stato davvero il top per loro.”


In difesa di Jalen Smith, si deve dire che non si sa ancora cosa abbiano tra le mani. Ha giocato pochissime partite questa stagione e ne ha perse 9 a causa di protocolli sanitari e una distorsione alla caviglia. Quando in forma, sarà una risorsa dalla panchina che sa tirare e prendere rimbalzi.


Sì, Haliburton si sta mostrando un bel giocatore a Sacramento. Il rookie ha di media 28.6 minuti a partita e 12.1 punti, a cui aggiunge 5.3 assist. La qualità non manca (su Around the Game ne abbiamo parlato qui, NdT). I tifosi dei Suns avrebbero preferito lui? Probabilmente sì.


Ma non bisogna screditare colui che ha preso il suo posto. Cameron Payne è stata più che una bella storia nella Bubble, dove ha contribuito ad aumentare la qualità del gioco di Phoenix. La panchina dei Suns è stata la più grande risorsa per la squadra, finora, e Payne è il migliore della second unit. In 17.8 minuti a partita sta tirando con il 42.9% da oltre l’arco. Perciò è vero che Haliburton avrebbe fatto comodo, ma i Suns stanno ottenendo quanto desiderato da un ragazzo pagato appena $1.98 milioni (Haliburton $17.8 per i prossimi 4 anni).


Bill Simmons avrebbe davvero voluto che Tyrese Haliburton fosse andato ai suoi Celtics, aggiungendo che “se lo avessero preso, sarei certo del loro arrivo alle Conference Finals.”



UN PEZZO MANCANTE?


La trade deadline è il 25 marzo. Bill Simmons sente che una trade è ciò che manca a Phoenix.

"Si sentono un team da Playoffs, secondo me, ma una delle cose da dire è che hanno bisogno di una trade, visto il roster attuale. Penso che possano cedere Saric, aggiungere qualcosa all'offerta, per poter prendere un giocatore di valore nel range di $15-20, che potrebbe dar loro una marcia in più." (Bill Simmons)

Una cosa per cui bisogna dare credito a James Jones è il modo in cui ha costruito questo roster. Chris Paul e Devin Booker riempiono il cap, ma il roster è pieno di giocatori il cui contratto è desiderabile per le altre squadre - e questo ha valore sia per costruire una squadra competitive sia per essere un appetibile partner in sede di trade.



CONCLUSIONI


"Sono 7-5. Paul non ha tirato bene, e non hanno ancora visto il meglio di Devin Booker. Non è andato male, ma non ha ancora raggiunto la continuità. Ciò che mi piace dei Suns è che sono 7-5 ma i loro due migliori in roster non hanno ancora ingranato le marce alte. Le rotazioni hanno senso, hanno parecchi tiratori abili anche in difesa e giocano con un sistema che penso possa funzionare." (Bill Simmons)

Questa squadra non ha ancora mostrato il meglio di sé. Non si sono ancora coesi e armonizzati, stanno imparando a giocare insieme e raccogliendo i primi risultati. Aver perso contro Pistons, Wizards e Grizzlies è un peccato? Sì, ma anche i Clippers hanno perso di 51 punti contro i Mavs, i Sixers di 24 contro i Cavs e i Nets contro i Thunder. Sono cose che capitano.

“Amo questi Phoenix Suns. Teneteli d’occhio.” (Bill Simmons)



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