• Andrea Campagnoli

Minnesota potrebbe scambiare per Ben Simmons?


FOTO: NBA.com

Tratto da un articolo di Reid Roelofs, The Lead SM, tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game.



Ben Simmons è un vero e proprio enigma. Nelle sue quattro stagioni in NBA, il 24enne dei Philadelphia 76ers ha dimostrato delle qualità uniche come playmaker e difensore, abbinate alla sua dimensione fisico-atletica. Di contro, però, la totale assenza di miglioramenti nella metà campo offensiva ha portato all'inquietante involuzione degli ultimi Playoffs, in cui Simmons ha mostrato una totale riluttanza a prendersi dei tiri e rischiare di dover andare in lunetta.


Il ragazzo ha un talento enorme e un potenziale ancora tutto da esplorare, ma è difficile pensare che a Philadelphia la sua convivenza con Joel Embiid possa funzionare, ormai. L'eliminazione dai Playoffs per mano degli Hawks ha portato a un'infinità di critiche da parte dei tifosi, e di dubbi per la franchigia.


Da molti insider è trapelata nelle ultime settimane la disponibilità di Daryl Morey ad ascoltare offerte per Simmons, durante questa offseason.



Simmons, 211 cm, con la palla in mano ha una delle migliori visioni del gioco della Lega. Non è difficile capire perché le sue doti da passatore, il suo controllo del corpo e il suo tocco, insieme alle qualità da All-Defensive First Team (2020 e 2021), continuino a costituire motivo di interesse per tanti GM dell'NBA.


In transizione le qualità di Simmons sono lì da vedere. Il problema, però, è che l'australiano (che non prenderà parte ai Giochi di Tokyo, per dedicare più mesi al lavoro individuale) ha delle evidenti debolezze che ne hanno compromesso la crescita. La sua incapacità di tirare da fuori dal pitturato, la sua assenza di un gioco offensivo a metà campo e le sue disastrose percentuali in lunetta (25/73 nei Playoffs, 34.2%) hanno avuto enormi ripercussioni anche sulla sua fiducia.


Joel Embiid è ora più che mai il giocatore simbolo della franchigia, dopo una stagione da quasi-MVP, mentre il ruolo di Simmons dopo quattro anni non è ancora chiaro quale sia. E il suo tempo a Philadelphia potrebbe essere arrivato al capolinea.


Parliamo ora di una delle (tante) possibili destinazioni emerse nelle ultime settimane, in caso di trade: i Minnesota Timberwolves. Con Karl-Anthony Towns, Anthony Edwards e D’Angelo Russell in squadra, Simmons potrebbe essere l'occasione che Minnesota sta aspettando.


Il trade value di Simmons è molto calato, e i 76ers non hanno intenzione di "svenderlo". Il front office di Philadelphia, però, potrebbe decidere di cederlo di fronte alla possibilità di migliorare la squadra nell'immediato. La finestra per vincere, a Philadelphia, è adesso. E i Wolves in questa offseason sembrano uno di quei team che vogliono "comprare".



KAT ed Edwards sono intoccabili. Non si muoveranno. D-Lo, invece, dovrebbe essere la pedina da inserire nel trade package. Secondo The Athletic, però, i due front office hanno avuto una conversazione dieci giorni fa, e Minnesota non ha aperto all'inclusione di Russell nell'affare.


Gersson Rosas, senza D-Lo, per poter matchare il salario di Simmons dovrebbe inserire Malik Beasley e aggiungere un contorno composto da Ricky Rubio / Jaden McDaniels / Naz Reid / Josh Okongie / Jarett Culver / scelte al Draft. Difficile che possa bastare, almeno senza il coinvolgimento di una terza squadra nella trade (alcuni rumors hanno suggerito Cavs e Thunder come possibili trade partner, nel caso).


Dopo le 23 vittorie della stagione 2020/21, Rosas vuole battere un colpo in questa offseason. Ben Simmons è l'occasione giusta?