• Alessandro Di Marzo

Fournier è l'uomo giusto per i Boston Celtics?



Questo articolo, scritto da “CoachSpins” per CelticsBlog e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 marzo 2021.





I Celtics hanno avuto Evan Fournier dai Magic in cambio di 2 scelte al secondo giro e Jeff Teague, e a Boston c'è da esserne contenti: un uomo da 18.8 punti a partita con il 39.5% da tre negli ultimi 18 mesi di NBA acquisito (grazie alla trade exception) a un prezzo relativamente molto basso.

Boston aveva bisogno di un tiratore, vista la poca dinamicità del loro gioco offensivo, che ruota intorno al gioco on ball delle sue stelle. E il francese, 28enne, è una concreta minaccia al tiro, ha una discreta esperienza ai Playoffs e riempie uno spot che necessitava di rinforzi sin da inizio stagione.

L'aspetto più interessante del gioco di Fournier, tuttavia, è il modo in cui arriva a crearsi i suoi tiri.


Sono tre i modi per crearsi de jump shots: in spot up, in uscita dai blocchi o dal palleggio. Quest’ultimo è il punto di forza dei tre migliori giocatori dei Celtics - Jayson Tatum, Jaylen Brown e Kemba Walker; dunque la priorità non era quella di cercare qualcuno capace di crearsi tiri da solo con la palla in mano. Danny Ainge si è concentrato su un profilo che riuscisse a soddisfare gli altri due modi di creazione di tiro, trovando in Fournier un giocatore abile nello sfruttare i blocchi dei compagni, ma anche affidabile in spot up, pronto a concretizzare dall'arco il vantaggio costruito dai compagni.


Firmare un giocatore efficiente senza palla - 186/432 (43%) in catch&shoot nelle ultime 4 stagioni - è una buona notizia, anche perché permetterà una sua buona integrazione con il playbook di Brad Stevens. Il sistema di coach Steve Clifford, ai Magic, era ricco di azioni che sfruttavano il francese off screen. Fournier era l’unico tiratore in squadra insieme a Terrence Ross, dunque era spesso utilizzato in questo modo.


A Boston la situazione sarà più o meno la stessa: sono in molti a tirare, ma pochi lo fanno in maniera consistente in uscita dai blocchi. Il 17% delle sue azioni, in questa stagione, si conclude in questo modo. Ecco quello in cui Fournier può offrire un contributo importante fin da subito:



Ciò che si è notato da dicembre a oggi in casa Celtics è che, in assena di blocchi immediati a favore di Kemba Walker in semi-transizione, la squadra tende a giocare tanti isolamenti, specialmente con Tatum o Brown. Ciò è dovuto proprio alla mancanza di un tiratore dinamico al loro fianco.


Spesso, infatti, gli altri Celtics non fanno che restare fermi sul perimetro, aspettando il pallone e permettendo alle difese avversarie di concentrarsi maggiormente sulle due stelle. Il risultato? Attacchi stagnanti e poco efficienti.


Ecco perché aggiungere un tiratore come Fournier era vitale per ridare all’attacco un po' di fluidità. In questo modo, coach Stevens potrà sfruttare maggiormente pick&roll e simili, avendo un'arma che mancava off ball.


Ecco un esempio di alcuni giochi che potremmo vedere più frequentemente:


Fournier è molto intelligente in questi casi. Se i difensori cercano di passare sopra ai blocchi, lui è in grado di percepire la minaccia e di allargarsi per ricevere come in questi casi:



Quando gli viene negato il tiro, tuttavia, è anche abile nel gioco in palleggio: bravo con entrambe le mani al ferro, floater affidabile e buona capacità di creare separazione.


Una sua ulteriore arma letale è il gioco in handoff, che troverà semplice da giocare a Boston. Spesso, infatti, si possono osservare blocchi dall’ala per un piccolo, che va verso la punta dell’arco a ricevere l’handoff dal centro per poi attaccare il centro dell'area. Un set offensivo denominato “Chicago”, amato da Gordon Hayward e ora replicabile da Fournier.



Hayward, rispetto all’ex Magic, era di certo un passatore più talentoso, nonché uno scorer migliore in situazioni di isolamento. Ma con Fournier la squadra beneficerà non solo delle qualità di cui abbiamo parlato finora, ma anche dello spazio aggiuntivo che verrà a crearsi in campo grazie alla sua presenza.



E qui altre due occasioni in cui si distingue per la capacità di allontanarsi dal difensore a sufficienza per tirare - e segnare - a seguito di un blocco:



Alcuni tifosi potrebbero essere rimasti delusi da questa deadline, vista l’assenza di un grande colpo da parte di Danny Ainge. Offensivamente, tuttavia, Fournier è un rinforzo utilissimo, rivelatosi anche poco costoso rispetto ad altri affari, come quello che ha portato Aaron Gordon, seguito proprio da Boston, ai Denver Nuggets.


Una mossa che, dunque, non risolverà tutti i problemi dei Celtics, ma che sicuramente aiuterà a migliorare in alcune situazioni di gioco.