• Federico Molinari

Giù le mani da Gordon Hayward


Hayward sta effettivamente giocando ad alti livelli. Il suo stile di gioco, però, può essere ingannevole a volte: è come se stesse facendo le cose senza sforzo...

© Celtics Blog

Sta diventando sempre più ingiusto. Il numero di colpe che questa stagione sono state attribuite a Gordon Hayward è incredibile.

Il basket è un gioco di squadra. Ci sono quindici giocatori impegnati nel roster e i problemi di una squadra, quando occorrono, raramente dovrebbero essere posti sulle spalle di un solo giocatore. Mentre è comprensibilmente frustrante vedere un ex All-Star fare fatica una sera ed eccellere la sera dopo, bisogna tenere presente che ci sono molti fattori in gioco. Hayward non sceglie con chi condividere il parquet, né si può immaginare che abbia voce in capitolo negli schemi offensivi che vengono messi in campo. Piuttosto, gli viene fornito uno schema specifico e ci si aspetta che lo esegua al meglio delle sue capacità, ed è questa capacità che lo distingue da una vasta maggioranza dei suoi colleghi in tutta la Lega.

Non è mai stato il tipo di giocatore che domina le partite come fa James Harden, o che controlla la palla come Kyrie Irving. Non è il suo gioco. Invece, influenza il modo in cui le difese reagiscono, con movimenti intelligenti e passaggi intelligenti. Gioca sul lungo periodo, mettendo in piedi le squadre durante i primi quarti per potersi procurare le opportunità di segnare lungo i successivi quarti. Non è appariscente, ma è efficace.

Jaylen Brown ha mostrato un tipo di gioco simile quest'anno. Segna all’interno del flusso dell'attacco, proprio come Hayward. La differenza è che Brown è lodato per questo, per aver iniziato a giocare una pallacanestro più ragionata, che lo aiuterà a giocare per molto tempo, anche dopo l’inizio di un probabile calo di atleticità. È lo stesso tipo di pallacanestro che gioca Hayward, eppure ci si aspetta di più da lui per lo stipendio che guadagna, che in realtà è in qualche modo equo. Tuttavia, egli ha dedicato la sua vita a questo sport, correndo per chilometri e chilometri da molto prima che chiunque di noi sapesse chi fosse. Chiunque di noi avrebbe firmato quel contratto. Tutti noi ci sforziamo di massimizzare il nostro potenziale di guadagno nella nostra carriera personale, quindi che differenza c'è?

Nessuno sapeva che quell'infortunio - sì, quello - sarebbe avvenuto, o che la strada per il recupero sarebbe stata così lunga. Quella strada è stata inoltre riempita di ostacoli che Hayward ha dovuto superare. È iniziata con l'inizio della scorsa stagione, quando ha perso la forma a causa dell'intervento chirurgico che ha subito in quell'off-season; poi, dopo un’intera estate passata a lavorare duramente, quest’anno è uscito dai blocchi di partenza caldo, con l'aspetto di un candidato All-Star e di un vero giocatore in grado di spostare gli equilibri; poi, boom, si è rotto la mano; e poco dopo essere tornato alle attività, il suo piede ha cominciato a mostrare segni di quelli che possono essere considerati danni duraturi - da allora ha faticato a mettere insieme buone prestazioni consecutivamente.

Anche la percezione del suo livello di gioco attuale è discutibile. Statisticamente, è tra i leader del campionato in diverse statistiche. Secondo Synergy Stats, infatti, Hayward è al di sopra dell'80esimo percentile nelle seguenti statistiche:

  • Transizione (98° percentile)

  • Half-Court clutch shots [meno di 4 secondi rimasti] (92° percentile)

  • Spot-up shots (83° percentile)

  • ISO scoring (97° percentile)

  • Points - cuts (88° percentile)

  • Difesa sul centro nei pick-and-roll (97° percentile)

  • Difesa sul palleggiatore (82° percentile)

Hayward si colloca tra il primo 20% dei giocatori del campionato in sette diversi situazione di gioco, specialmente nelle situazioni di attacco. È quindi incomprensibile che possa star avendo una stagione in qualsiasi modo deludente, producendo statistiche ad un livello così alto. Questo a riprova del fatto che le critiche sono diventate un po' una caccia alle streghe...

Il fatto che abbia perso un po' della sua aggressività è smentito anche quando si guarda alle statistiche della sua carriera. Quest'anno è finora il suo migliore per le conclusioni entro un metro e mezzo dal ferro, si classifica nel 97esimo percentile e vanta un 74% dal campo (per Cleaning the Glass).

In realtà, offensivamente, non c'è nessun calo importante rispetto ai suoi giorni nello Utah. Semmai, le sue percentuali sono simili o migliorate, con pochi outlier. Questi i dati delle sue prime 25 partite di quest'anno:

Un rapido sguardo alla sua frequenza di tiro, poi, vi mostrerà anche che non è mai stato una grande bocca da fuoco da tre punti, che è qualcosa su cui ha lavorato quest'anno avendo preso più tiri dalla lunga distanza soltanto in due stagioni in passato.

Hayward gioca le partite come se stesse giocando a mezza velocità, quando in realtà sta giocando con l'intelligenza e non con gli attributi fisici. È di quell'intelligenza che Brad Stevens ha parlato in molte occasioni: Hayward, semplicemente, capisce il gioco, soprattutto il modo in cui Brad vuole che sia letto ed eseguito. Forse non catturerà mai più il rimbalzo che poteva prendere una volta, ma questo non diminuisce il valore che porta alla squadra. Un rapido sguardo all'analisi ve lo dimostrerà.

Se non sei un analista, allora dai un'occhiata a ciò che ha fatto contro i Lakers il 20 gennaio. Una mano ferma su entrambi i lati del campo, guidando nelle corsie e forzando le scelte difensive per aprire campo ai suoi compagni di squadra o a se stesso. La sua iniziale aggressività ha aiutato a sistemare la sua squadra, impedendo un'altra partenza lenta e instillando lo stile di gioco necessario ai Celtics per marciare verso la vittoria. Secondo il sito Stats Muse, quella è stata l'ottava partita di Hayward nelle prime 25 con 10+ punti e 5+ assist - un apporto più che rispettabile per un veterano.

La leadership dei veterani unita a una produzione di alto livello è difficile da ottenere in NBA, e questo accresce ulteriormente il valore di Hayward per la squadra. Proprio per questo, tutte le parole o il suo inserimento in una trade sono sconsigliate. Non c'è nessun giocatore disponibile sul mercato che potrebbe elevare i Celtics più di un Hayward sano e fiducioso: semplicemente, ad oggi, la migliore possibilità di successo di Boston include Hayward nel roster.

Anche se non c'è dubbio che stia ancora cercando di capire come attaccare al meglio le partite all'interno del flusso di questo attacco, mantenendo i suoi compagni di squadra coinvolti ogni notte, non è alla fine il giocatore problematico che tante persone descrivono. È un giocatore dei Boston Celtics, quindi, come tifosi dei Celtics, dovremmo incoraggiarlo e sostenerlo, non abbatterlo ogni settimana.

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Questo articolo, scritto da Adam Taylor per Celtics Blog e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 gennaio 2020.


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