• Davide Corna

Gli obiettivi dei Sixers dopo l'arrivo di Doc Rivers



Questo articolo, scritto da Sam Childs per Philadelphia Sports Nation e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 ottobre 2020.


I Sixers adesso hanno un nuovo coach. E ora?


Philadelphia ha presentato il suo nuovo allenatore, Doc Rivers, completando il primo di molti passi di una stagione cruciale per la franchigia. Durante la conferenza stampa, coach Rivers ha detto di volere il massimo dalla squadra e che vorrebbero evitare di fare grandi cambiamenti; sebbene sia carino da dire, la scorsa stagione dovrebbe aver dimostrato che alcune combinazioni del roster non possono funzionare assieme, e alcune trade sono necessarie.


Doc potrà anche volersi focalizzare sui punti di forza della sua squadra, ma gli toccherà occuparsi anche dei punti deboli... e quindi, quali potrebbero esseri gli obiettivi dei Sixers in questa offseason per migliorare la squadra per la prossima stagione?




Buddy Hield


FOTO: NBA.com

Hield è già fra gli obiettivi più vociferati per i Sixers, forse perchè porterebbe proprio ciò che serve al roster di Philadelphia, o anche perchè lo stesso Hield ha recentemente dichiarato di non essere felice a Sacramento.


I giocatori scontenti sono dannosi per la squadra, visto che potrebbero creare problemi in spogliatoio; è probabile che prima o poi i Kings dovranno arrendersi. Se quel momento è già arrivato, Philadelphia dovrebbe cercare di piazzare il colpo e sperare che i problemi di Buddy Hield abbiano a che fare più con i suoi datori di lavoro che con lui stesso.


Ciò che rende Hield così interessante per i Sixers è la capacità di riempire quel vuoto lasciato da JJ Redick. Nelle tre stagioni precedenti all'ultima, Embiid e Simmons hanno giocato al meglio nei minuti in cui anche Redick era in campo; in questa stagione, senza più la guardia passata ai Pelicans, il net rating della coppia Embiid-Simmons è sceso a +1.6, il dato più basso di sempre.


Redick apriva il campo per le star dei Sixers con le sue triple, ed era in grado di segnare senza dover tenere la palla per molti secondi - e anche Hield ha queste stesse caratteristiche. In questa stagione, ha preso il 48.2% dei suoi tiri dopo aver tenuto la palla per meno di 2 secondi. Fra questi tiri, ha tirato con il 50.4% da 2 e con il 39.4% da 3.


Un possibile scambio potrebbe essere un trade con Al Horford, magari con qualche piccola aggiunta; se i Sixers volessero cambiare qualcosa in più, potrebbero tentare di prendere Hield e Harrison Barnes per Tobias Harris e Josh Richardson. Philadelphia acquisirebbe due giocatori pericolosi dal perimetro e si liberebbe del contratto di Harris, mentre i Kings si liberebbero di un giocatore scontento e otterrebbero due starter in grado di giocare in diverse posizioni.



Mike Conley


FOTO: NBA.com

In questo caso, l'affare riguarda sia le capacità di Conley che il fatto che il suo contratto sia in scadenza.


Conley è stato un ottimo giocatore per molti anni ma, come Horford, ha avuto una flessione nell'ultima stagione ai Jazz, che si potrebbe attribuire all'età o alle difficoltà di adattamento a un nuovo ambiente. Quando è al massimo della forma, Conley può giocare da playmaker o anche agire lontano dalla palla, da tiratore puro. I suoi numeri sono scesi drasticamente quest'anno, ma potrebbe proprio aver bisogno di uno scambio per tornare al massimo.


Ogni possibile affare dovrebbe includere Al Horford, da solo oppure con scelte al secondo giro. Nel migliore dei casi i Sixers otterebbero un playmaker secondario in grado di alleviare la pressione su Ben Simmons; nel peggiore, il contratto di Conley uscirà dai libri paga nella prossima stagione.


Horford potrebbe beneficiare di un nuovo ambiente, e i Jazz potrebbero sfruttarlo come rimpiazzo per Derrick Favors, o anche per Rudy Gobert, se decidessero di non firmare un'estensione al massimo con il francese.



Chris Paul


FOTO: NBA.com

Potrebbe trattarsi di un'ipotesi azzardata, visto che Doc Rivers è stato presumibilmente uno dei motivi per cui Chris Paul ha lasciato i Clippers, ma potrebbe anche essere il modo migliore per i Sixers di acquisire un terzo All-Star.


CP3 aiuterebbe la franchigia sia in campo che fuori dal campo, con la capacità di gestire i momenti decisivi e la sua mentalità iper-competitiva. Diversamente da Conley, Paul ha dimostrato di essere ancora in piena forma, arrivando a giocare l'All-Star Game e portando i Thunder fino al quinto posto a Ovest, dopo che molte previsioni li vedevano invece fra le peggiori squadra della Lega.


Chris Paul è ancora oggi uno dei migliori playmaker dell'NBA e potrebbe creare dei pick&roll letali con Ben Simmons e soprattutto con Joel Embiid; oltre a questo, la sua abilità nel tiro da 3 e la tenacia difensiva potrebbero identificarlo come il pezzo mancante per la corsa al titolo.


I Sixers dovrebbero probabilmente far partire Tobias Harris, Josh Richardson e qualche scelta al Draft per arrivare a Chris Paul. E sebbene ingaggiare un 35enne che prenderà più di 40 milioni di dollari in ciascuna delle prossime due stagioni potrebbe essere pericoloso, è difficile non correre il rischio se la possibile ricompensa è un titolo NBA.



Il valore sul mercato di molti giocatori di Philadelphia potrebbe essere al minimo, dopo una stagione deludente come questa, ma Elton Brand deve fare qualcosa per dare al suo nuovo coach un roster più adatto per aiutare Simmons e Embiid.


Se Brand dovesse riuscirci, nel 2021 i Sixers potrebbero partecipare alla lotta per il titolo.




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