• Federico Molinari

Gli Utah Jazz e il dilemma Rudy Gobert

Rudy Gobert nel 2021 diventerà free agent. Gli Utah Jazz offriranno al centro la designated veteran player extension? Perché sì, perché no.



Questo articolo, scritto Matthew Wellington, Sid Mohapatra, Chinedu Udezue, Tom Hall, Ger Deegan e Harry Harrison per Double Clutch e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 26 ottobre 2020.




Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz, è sotto contratto per tutta la stagione 2020/21, dopo di che diventerà unrestricted free agent. Tuttavia, ha diritto a firmare una "designated veteran player extension" (chiamata anche supermax) in questa offseason.


Abbiamo chiesto alla redazione di Double Clutch chi offrirebbe alla Stifle Tower un contratto di circa 250 milioni in 5 anni.



Matthew Wellington: Nonostante l'evidente attrito creatosi tra Rudy Gobert e Donovan Mitchell dopo l'epidemia di coronavirus nei Jazz, il front office dei Jazz non ha vacillato riguardo al desiderio di costruire una squadra da titolo nello Utah, questo intorno alle loro due superstar. Tuttavia, il supermax nell'NBA non è un contratto da distribuire senza prima aver fatto serie considerazioni: ad esempio su come questo ostacolerà la futura flessibilità della franchigia nel mercato dei free agent.


Ad oggi, solo John Wall, James Harden, Stephen Curry, Damian Lillard e Russell Westbrook hanno ricevuto il contratto più redditizio della Lega - e tutti, in caso non l'abbiate notato, sono guardie di alto livello. Tutti gli indizi suggeriscono che le franchigie NBA sono state tradizionalmente poco disposte a sborsare tali spese per i giocatori che, nonostante le loro evidenti abilità, mancano del requisito più fondamentale del gioco - la capacità di segnare.


Gobert, tuttavia, è diverso dai suddetti giocatori e nello Utah le superstar non arrivano ogni decennio, figuriamoci un due volte Difensore dell'Anno e un talento All-NBA. Le prove per decidere di elargire un supermax ci sono, e se si guardano le statistiche, da quando Gobert è stato nel quintetto base per i Jazz, la difesa si è sensibilmente rafforzata: è stata la prima difesa dell'NBA nelle ultime cinque stagioni.


Oltre a questo, i Jazz sono migliorati anche in generale e in qualche modo sono riusciti a trovare il modo di competere in un NBA sempre più priva di posizioni fisse e specifiche. Forse è per questo che dire di sì al supermax di Gobert può essere un vicolo cieco?


Dopotutto, abbiamo appena visto i Lakers vincere le Finals con un centro capace allungare il campo con la stessa facilità con cui può ancorarsi all’interno del pitturato. Anche Bam Adebayo di Miami ha dimostrato una notevole flessibilità su entrambi i lati del campo. Cosa che non abbiamo ancora visto fare a Gobert, che, senza ombra di dubbio, non può allungare il campo come Anthony Davis, o uno qualsiasi degli "unicorni".


Gobert inoltre avrà 29 anni nella stagione 2021/22, quindi al termine dell’ipotetico supermax arriverà ad averne 34. Sono un sacco di soldi per pagare un giocatore che si avvia verso la fine della sua carriera.


FOTO: NBA.com

Ma con i Lakers, gli Heat e i Nuggets che dimostrano che il centro non è un ruolo morto, se i Jazz lo lasciassero andare, quali sarebbero le possibilità di riuscire a riempiere il vuoto creatosi? Piuttosto scarse, immagino. Sarebbero pazzi a lasciar andare Gobert?


È una decisione difficile, non vorrei prenderla. Ma dirò questo: pagare un lungo non-tiratore 50 milioni di dollari a stagione non mi sembra una mossa intelligente, anche se quel lungo stoppa i tiri di tutti gli altri giocatori della Lega.



Sid Mohapatra: Impossibile, e non riesco proprio a immaginare i Jazz offrire un contratto del genere a Rudy Gobert, un juggernaut difensivo con praticamente nessun tiro nelle mani al di fuori dei 5/6 metri.


Con una Lega sempre più priva di posizioni fisse, c'è una forte probabilità che alla fine Gobert possa vedere meno minuti sul campo, mentre la squadra diventerà “piccola” per cercare grandi strappi contro squadre d’alto livello che hanno dimostrato versatilità.


Un supermax per un giocatore sostanzialmente "a senso unico" non mi sembra un'opzione possibile.



Ger Deegan: Lo farei? Assolutamente no. Il front office dei Jazz, però, deve necessariamente prendere in seria considerazione questa possibilità - questo per la mancanza di free agent che sono attratti da una franchigia come Utah. Non è cosa da tutti i giorni trovarsi a roster un due volte Defensive Player of the Year, quindi qualche pensiero va fatto.


È una posizione difficile per Utah, ma il mio istinto mi dice che non impegneranno così tanti soldi per un centro non-tiratore.



Harry Harrison: Nessuno pagherà Rudy Gobert 50 milioni di dollari all'anno per i prossimi cinque anni.


Certo, è stato un'ancora per i Jazz in questi anni, ma Justin Zanick non sgancerà così tanto, per così tanto tempo. Il gioco cambia troppo velocemente. La squadra ha fatto molto bene, ma considerando quanto Gobert sia offensivamente limitato, sarebbe solo una questione di tempo prima che Utah cerchi di scambiarlo o che la franchigia cominci a scendere nella classifica della Western Conference.


Tra tre stagioni, Gobert non varrà più 50 milioni di dollari, e forse anche prima. Mi dispiace Rudy.



Chinedu Udezue: Personalmente non lo farei. Raramente si è infortunato, è uno strenuo difensore e una parte fondamentale di quello che fanno i Jazz, ma per quella cifra serve di più.


Gobert non ha mai fatto vedere un'azione offensiva efficace al di là di un metro e mezzo dal canestro o di un lob; in più, in alcuni matchup parte in svantaggio. Per quei soldi avrei bisogno di qualcuno che contribuisca di più a favore della mia causa. E se credete a certe dicerie, probabilmente non è una persona facile in spogliatoio e non ha grandi doti nell’ottenere l'approvazione in spogliatoio.


Detto questo, i Jazz sono una destinazione difficile per un futuro free agent, quindi il front office del Jazz potrebbe pensare che sia meglio bloccare un buon giocatore che hanno già, il che sarebbe comprensibile. Ma io non lo farei.



Tom Hall: Mai. E non solo credo che i Jazz si rifiuteranno di dargli il supermax, ma penso anche che lo impacchetteranno, gli metteranno un timbro e lo spediranno al miglior offerente.


Gobert ha creato un caso in spogliatoio con i suoi errori relativi al coronavirus e ha mostrato troppi limiti nei Playoffs - anche se sembra una follia dire questo di un due volte Difensore dell'Anno.


Non solo non prevedo un esborso importante per lui, ma penso che sia ora che Utah vada oltre.




Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com