• Pietro Campagna

Gordon Hayward giocherà a Boston l'anno prossimo?

Da quando ha firmato il max contract nel 2017, due delle sue tre stagioni a Boston sono state segnate dagli infortuni. E ora, con una player option all'orizzonte, il suo futuro ai Celtics è tutto da decifrare.


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FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Bill Sy per Celtics Blog e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 29 settembre 2020.



Dopo una deludente sconfitta in Gara 6 contro Miami, e una buona dose di rabbia e amarezza per un altro quarto periodo buttato al vento, si può comunque apprezzare qualcosa di questa stagione lunga un anno intero, che ha portato anche diverse soddisfazioni a Boston, tanto entusiasmo per giovani come Grant e Robert Williams e Romeo Langford, e il fatto di avere finalmente consacrato due leader come Jayson Tatum e Jaylen Brown.


Vanno fatte però delle considerazioni su Gordon Hayward.


Il giornalista di ESPN Tim Bontemps riporta che Hayward dovrebbe accettare la player option che gli spetta in questo autunno. Del resto, con poche squadre che hanno spazio salariale, e una Lega che si sta riprendendo dall’emergenza Covid-19, sarebbe insensato per Hayward non prendere quei 34 milioni di dollari per la prossima stagione. Anche perché, dopo aver appena avuto il suo quarto figlio, la sensazione è che ci sia una sorta di lavoro ancora non portato a termine tra lui e coach Brad Stevens.


Anche per Boston, in ogni caso, ci sono delle valide ragioni per cui avrà senso portare avanti questo rapporto. Gary Washburn del Boston Globe ha dichiarato che Hayward da quando è ripresa la stagione ha giocato praticamente con una gamba sola. L'infortunio alla caviglia che ha subito in Gara 1 contro i Sixers richiedeva almeno due settimane di riabilitazione, tempo che i Celtics non avevano.


Le sue prestazioni altalenanti da quando è a Boston sono frutto di tanta sfortuna. Il giocatore ha sempre dimostrato grande professionalità e dedizione, cosa che ha dimostrato perdendo la nascita del figlio per rimanere con la squadra nella bubble.


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FOTO: NBA.com

Non va dimenticato peraltro quanto è stato efficiente, quando è stato in salute. Solo un altro giocatore in tutta la NBA (Karl-Anthony Towns) ha tenuto oltre 15 punti, 5 rimbalzi e 4 assist di media, tirando con più del 50% dal campo e 35% da tre, durante la Regular Season. La stagione di Hayward è stata paragonabile alla sua ultima in maglia Jazz, in cui venne convocato per l’All-Star Game.


Ricordiamoci che si tratta di un giocatore che aveva portato enorme entusiasmo tra i tifosi nell’estate 2017, prima di quel terribile infortunio nella prima uscita con la maglia dei Celtics. Dopo i suoi Playoffs 2020 e più in generale dopo tre anni a Boston pieni di infortuni, è rimasto tanto amaro in bocca. Ma come molti hanno fatto notare, anche se Hayward non accettasse l’opzione, i Celtics non avrebbero effetti positivi sullo spazio salariale. Difficilmente potrebbero trovare un sostituto altrettanto produttivo, con le risorse a disposizione.


Potrebbe essere coinvolto in uno scambio? Facendo delle ipotesi, Jared Weiss di The Athletic ha suggerito che Hayward e scelte potrebbero essere inseriti in una trade con Indiana per arrivare a Victor Oladipo (e/o magari Myles Turner). Per adesso è solo una suggestione, non c’è niente di concreto, ma è possibile che ne sentiremo parlare.


FOTO: USA Today

In ogni caso, è facile additare Hayward come anello debole di questa squadra. La sua età, il suo contratto e la serie di infortuni che ha subito lo rendono apparentemente sacrificabile. È difficile, però, ingorare quanto i Celtics siano stati una squadra migliore con lui in campo.


In cinque gare di Playoffs ha tenuto delle medie non eccezionali: 11 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, tirando col 40%. Non sono certo numeri degni del suo oneroso contratto. Ma è innegabile che Boston rendesse molto meglio con Hayward sul parquet. Per dare evidenza di questo si può dire che dopo Tatum (+10.6) è stato il Celtic con il Net Rating migliore: +8.5.


Per ora non c'è alcuna certezza sul futuro di Gordon Hayward. Ma se la bolla di Orlando ci ha detto qualcosa, è che Boston è entrata nella modalità “vincere ora”.


E perdere un giocatore del genere, ora, sarebbe un problema.