• Marco Romeri

Half empty or half Fultz?


Ecco perché ha funzionato giudicare Markelle in modo diverso

© Double Clutch

Questo articolo, scritto da Nick Withfield per Double Clutch e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 18 gennaio 2020.

21 punti, 11 rimbalzi e 10 assist nella vittoria sui Lakers di LeBron. Uno potrebbe pensare che sono numeri normali per una prima scelta assoluta. Dopotutto, i suoi compagni del Draft del 2017 come Tatum, Adebajo, Mitchell e Fox (tra gli altri) hanno trovato la loro dimensione e la loro fama in NBA.

L'ingresso nella Lega da parte di Markelle Fultz è stato, invece, tutt'altro che semplice routine. L'ex Phila non ha avuto sicuramente un inizio simile a quello di altre scelte e questo non è stato semplice per un giocatore che sembrava di essere in grado di poter fare ogni cosa su un campo da basket, all'high school.

Half empty

Fultz ha giocato solamente 14 partite nella sua stagione da rookie e 19 in quella successiva. Oltre al fatto di aver dovuto saltare diverse partite, ha dovuto anche sorbirsi le speculazioni da parte di media e fan riguardo la sua inflessione nelle capacità da tiratore. Molti hanno affermato che il suo allenatore sul tiro gli ha alterato la meccanica, giustificando così il suo problema al tiro. La mancanza di minuti in campo, poi, ha alimentato la curiosità riguardo alle sue difficoltà e ogni video riguardante la meccanica di tiro della prima scelta del Draft 2017 è diventato virale.

Infine, gli è stata diagnosticata una sindrome allo stretto toracico superiore. Questo tipo di disturbo evidenzia che i nervi che collegano il collo con la spalla sono compressi, provocando atrofia muscolare e dolore. Una patologia che condiziona gravemente gli atleti in uno sport come il basket, che si basa sulla ripetizione di movimenti specifici come, appunto, il tiro.

Phila, che aveva scambiato la sua scelta nel Draft per selezionarlo, ha deciso di scaricarlo. Dopotutto, una delle loro stelle (Ben Simmons), ha anch'essa una "sindrome" legata al tiro da lontano. Markelle è stato così scambiato per Jonathan Simmons e due scelte al primo round nel febbraio del 2019.

Half Fultz

Le cose sono finalmente cambiate per Fultz, in Florida.

Invece che concentrarsi sul suo tiro, coach Clifford ha notato cosa potesse dare di diverso al gioco. "Penso solamente che sia un giocatore in grado di fare più cose, perché riesce a capire il gioco. E' un ottimo passatore e un gran penetratore, riuscendo a capire sempre dove siano i suoi compagni. E' unico in questo".

In un'altra intervista, poi, Clifford ha dichiarato che "la cosa che mi piace di più di lui - e che spesso non si vede nei giovani - è che non solo mette in pratica le cose che dico, ma riesce pure a trasmetterle alla squadra. Ovviamente è un giocatore fortissimo a livello individuale, ha molte capacità, sa come giocare in ambedue le metà campo e ha un'ottima intelligenza cestistica. Il suo QI si traduce in ottime giocate per i compagni e questo è dovuto anche alla serietà con cui lavora".

Per questo, come titolo di questo articolo ho scelto l'allegoria di prendere qualcosa di positivo e negativo dallo stesso individuo. Il bicchiere è mezzo vuoto, o mezzo pieno? Questa prospettiva può essere utilizzata per analizzare i giocatori NBA.

I Sixers, costretti dal fatto di avere una squadra di talento e competitiva, sono stati costretti a concentrarsi sulle carenze di Fultz. Senza queste aspettative, i Magic hanno invece potuto concentrarsi sui lati positivi del modo in cui Markelle sta in campo. Il suo tiro da tre non è consistente, ma non limita il suo gioco. La sua rapidità con i piedi, il suo atletismo, la sua capacità di far concentrare la difesa su di lui per liberare i compagni o per andare al ferro sono doti eccezionali.

Dopo la vittoria contro i Lakers, Lebron ha dichiarato di essere "felicissimo per lui". La stella della franchigia giallo-viola ha rivelato che lo seguiva da quando era all'high school e ha aggiunto che "finalmente a Markelle è stata data un'opportunità di giocare come sa fare".

Fultz è un'altra dimostrazione di quanto sia importante avere opportunità e circostanze favorevoli. Dopo la partenza difficile, sembra che il ragazzo avesse solo bisogno di qualcosa di diverso per cambiare le cose. E non è sorprendente il fatto che abbia trovato casa nel "Magic Kingdom" di Orlando.

In una Lega che tiene in considerazione le storie speciali, sarebbe sorprendente se Markelle riuscisse a prolungare il suo momento positivo e venisse preso in considerazione per il premio di Most Improved Player?

© Double Clutch

Questo articolo, scritto da Nick Withfield per Double Clutch e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 18 gennaio 2020.

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