• Andrea Lamperti

Harden-Herro: blockbuster trade in arrivo?



James Harden e Tyler Herro sono improvvisamente finiti, nelle ultime ore, in ogni discussione - e nelle "Trade Machine" - di tutti gli appasionati di NBA.


Pochi rumors, infatti, potrebbero attirare l'attenzione e dividere quanto quello che ha suggerito l'accostamento tra Harden con la Cultura dei Miami Heat e con il loro sistema di gioco. Soprattutto se a far parte di questo discorso c'è anche uno degli indiscussi - e più apprezzati dal pubblico - protagonisti degli scorsi Playoffs. Ma c'è qualcosa di concreto in tutto questo?


Le possibilità di una trade tra Houston Rockets e Miami Heat per James Harden sono reali, stando a quanto riportato nella nottata da Barry Jackson, Miami Herald. Tra le due parti ci sarebbe "un interesse reciproco" e Tyler Herro potrebbe "non essere intoccabile", per Pat Riley.


Prima di tutto, peró, ci sono le richieste dei Rockets - che come sappiamo non hanno (giustamente) alcuna fretta - da soddisfare. Herro è la carta necessaria per potersi sedere al tavolo (escludendo Butler e Adebayo); dopo di che, per gli Heat c'è da comporre un pacchetto che possa colmare il "gap". Il divario, cioè, di tra un giovane talentuoso come Herro, e un MVP e top scorer della Lega come Harden; oltre, ovviamente, alla discrepanza molto ampia tra i due contratti.


Per avvicinarsi ai $41M del Barba (garantiti per altre tre stagioni), Pat Riley dovrebbe aggiungere almeno Andre Iguodala, Kelly Olynyk e probabilmente Kendrick Nunn allo scambio. Più scelte / pick swaps al Draft, altra condicio sine qua non per trattare con Rafael Stone, il neo-GM dei Rockers in missione per dare una direzione alla franchigia nel post-Morey-D'Antoni-Harden-Westbrook.


Per Miami affiancare Harden a un nucleo composto da Jimmy Butler, Bam Adebayo, Duncan Robinson e Goran Dragic comporterebbe un importante updgrade nel proprio stato di contender. Nell'immediato e nelle prossime stagioni, più di quanto non sarebbe possibile allo stato attuale.


Vero, gli Heat sono arrivati alle NBA Finals, nel 2020. Non hanno nessun disperato bisogno di una trade di questo tipo. E le loro precedenti mosse in offseason - ovvero i contratti 1+1 con Team Option con cui hanno firmato diversi free agent - suggerivano, come previsto, che l'attenzione fosse rivolta all'estate 2021 (e a Giannis Antetokounmpo). Ma la possibilità di una trade per Harden non capita tutti gli anni, e Miami è una delle squadre meglio posizionate - nelle preferenze del Barba, ma anche come asset - per convincere Houston.


FOTO: NBA.com

I (leciti) dubbi relativi al suo fit con il sistema Heat sono più attitudinali, che tecnici. Butler e Adebayo, infatti, sono due two-way player che possono essere complementari a un trattatore primario di palla; Dragic è un giocatore efficace on e off the ball; Robinson è un floor spacer unico nell'NBA. Certo, peró, che l'Harden della Moreyball dovrebbe cambiare veste, e abitudini, per "funzionare" in Florida. Sotto ogni punto di vista - dall'ingombro nelle scelte del front office, e in una certa misura anche nel gioco della squadra, alla vita fuori dal campo.


Se è vero che Miami non è alla ricerca disperata di una "blockbuster trade", è altrettanto vero che Pat Riley, oggi, si puó permettere di sacrificare degli asset con relativa tranquillità, se convinto che Harden sia l'aggiunta giusta per riportare a Miami il Larry O'Brien.


La sua organizzazione è una delle più rispettate - e desiderate in Free Agency - nel mondo dell'NBA; Erik Spoelstra ha garantito negli anni degli standard di rendimento molto elevati e la capacità di migliorare ogni giocatore, o quasi, passato da Miami; Adebayo è appena stato esteso con un contratto a lungo termine; Butler non sarà free agent prima del 2023.


Il sacrificio di un giocatore e ragazzo speciale come Herro, insieme ad alcuni asset futuri (da quantificare) e a role player come Olynyk e Iguodala (e anche Nunn?), sarebbe sostenibile per la franchigia.


Ma è l'offerta giusta per convincere i Rockets? Potrebbe. Sopratutto se Rafael Stone e soci, dalle trattative con i Sixers (o i Nets?) non riuscissero a strappare Ben Simmons (o Kyrie Irving?).


Il tempo è dalla parte di Houston, che non sembra avere problemi, anzi, ad aspettare la trade deadline o anche la prossima offseason, per cedere il proprio franchise-guy.


Di Harden e Herro, in ogni caso, ne sentiremo parlare molto nelle prossime settimane. Vedremo in che termini...


Notifiche dei profili di Woj e Shams, ovviamente, attivate.