• Marco Richiedei

"Ho passato l'inferno, non so come faccio ad essere qui"



Questo articolo, scritto da Marc J. Spears per The Undefeated e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 luglio 2021.



DeMarcus Cousins si pone regolarmente una domanda personale piuttosto pesante: Voglio ancora giocare in NBA?


Passare dall'essere un All-Star e uno dei migliori giocatori della Lega al subire infortuni gravi - al tendine d'Achille prima e al ginocchio poi - e vedere il proprio ruolo totalmente ridimensionato è stata una battaglia fisica e mentale certamente difficile per Cousins.


Ciò che non gli manca, però, è la determinazione e la fiducia nei propri mezzi. Boogie sente di avere ancora qualcosa da dare.

"Questi pensieri mi passano per la testa probabilmente un giorno sì e un giorno no. È dura, soprattutto se sai cosa potresti ancora dare. È difficile credere in te stesso quando nessun altro crede in te. Sono sicuro che molte persone sanno come ci si sente. Ma una cosa è farlo in privato, un'altra è farlo sotto i riflettori. Quindi, è dura. Ma tutto quello che posso fare è continuare a credere in me stesso e andare avanti". (DeMarcus Cousins)

Cousins è tornato sotto i riflettori di tutta la Lega trovando spazio in uscita dalla panchina dei Clippers in questi Playoffs, soprattutto dopo l'infortunio di Zubac. Durante Gara 5 delle Western Conference Finals, Cousins ha segnato 15 punti (7/12 dal campo) in 11 minuti, con 3 assist e 2 rimbalzi; in Gara 6, invece, sono arrivati 12 punti in 14 minuti, con 2/3 dall'arco. Offensivamente, DMC ha dimostrato di avere ancora qualcosa da dire.

"È ancora un centro dominante e la sua presenza richiede spesso dei raddoppi. ‘Cuz’ è un giocatore duro, ha grinta e forza. E di questo la squadra è orgogliosa. Siamo duri da cima a fondo.” (Paul George)


“Nei minuti giocati in uscita dalla panchina, Cousins è stato fondamentale per noi." (Tyronn Lue)

Con Kawhi Leonard ancora ai box per infortunio, George ha guidato i Clippers con 41 punti in Gara 5, che alla fine sarà l'ultima vittoria stagionale della squadra. Nel mentre, Reggie Jackson segnava 23 punti e Marcus Morris 22. Ma con due dei loro centri fuori - Ivica Zubac (infortunio al ginocchio) e Serge Ibaka (infortunio alla schiena) - Cousins ha saputo guidare la panchina e portare un contributo importante nella metà campo offensiva.

“Andrei in guerra con questi ragazzi prima di chiunque altro. Con loro mi sento sicuro.” (DeMarcus Cousins)

Non sono poi così lontani gli anni in Cousins partecipava agli All-Star Game ed era una superstar NBA. La quinta scelta assoluta al Draft 2010 ha tenuto una media di 21.1 punti, 10.8 rimbalzi e 3.0 assist con i Kings dal 2010 al 2017; e nella stagione successiva, DMC stava giocando una stagione con numeri offensivi da quasi-MVP a New Orleans, con una media di 25.2 punti, 12.9 rimbalzi e 5.4 assist. Con lui, AD e Jrue, i Pels stavano diventando una delle squadre più quotate della Western Conference, prima dell'All-Star Break.


Ma il 26 gennaio 2018, durante un'impressionante vittoria sugli Houston Rockets, Cousins subì una rottura completa del tendine d'Achille sinistro. Più tardi quell'anno, sua nonna, Mary Marcelete Alexander Shaw - cui era molto legato - morì all'età di 92 anni. Cousins ha più volte definito il 2018 come "l'anno più duro della mia vita".

"Non so nemmeno come faccio ad essere ancora dove sono. Davvero non lo so. Prendo un giorno alla volta, lavoro ogni giorno. Questo è davvero tutto ciò che posso fare. Non so davvero come faccio a essere qui. A volte non mi sembra vero, perché dentro di me ho l’impressione che non dovrei essere ancora in campo. Il mio corpo ha passato l'inferno. Io mi sono fatto in quattro per recuperare, e nessuno per tanto tempo mi ha davvero dato una possibilità. Ora, devo approfittare di quella che ho avuto in questa stagione.”

Cousins è passato dall'essere un max player al minimo salariale (con Warriors, Lakers, Rockets e infine con i Clippers). Ha fatto la sua prima apparizione alle NBA Finals nel 2019, in cui i Warriors, decimati dagli infortuni, hanno perso contro i Toronto Raptors. Poi, Boogie si è rotto il legamento crociato anteriore sinistro nell'agosto 2019, prima dell'inizio del training camp con i Lakers.


Nei Playoffs 2021, Cousins ha dimostrato che può ancora avere un impatto importante offensivamente, nonostante i suoi limiti. “Rimane un grande giocatore. Ha attraversato momenti difficili a causa degli infortuni, il che è spiacevole. Era una superstar prima di tutti quegli infortuni..." (Tyronn Lue).



Finita l’esperienza ai Rockets, il 23 febbraio scorso, i Clippers hanno firmato Cousins con due 10-day contract, prima di firmarlo per il resto della stagione. Tyronn Lue ha raccontato di aver parlato regolarmente con Cousins del suo ruolo in campo e di cosa si aspettasse da lui in uscita dalla panchina.

"Mi ha dato un'opportunità. Non nel modo che ritenevo migliore per me, ma la situazione è quella che è. L'ho accettata, e tutto quello che posso fare è ripartire da qui. Ci sono già passato, la mia fiducia non vacillerà mai." (DeMarcus Cousins)
"È maturato molto, gioca con così tanta passione. Penso che a volte venga frainteso e visto con ostilità perché gioca duro e con passione. Vuole solo vincere e vuole essere rispettato sul campo. Spero che riesca a tornare il giocatore di prima.” (Paul George)

Cousins pensa che continuerà a giocare in NBA dopo questa stagione.

"Ho già affrontato queste cose, quindi so com'è. Non voglio mentire: ho i miei dubbi, ma in fondo sono ancora DeMarcus Cousins. Ho la massima fiducia in me stesso, non solo per il basket, ma per la vita. Credo in me stesso. Amo me stesso. Vincere il titolo sarebbe la mia redenzione definitiva. Sarebbe un dito medio a tutti. E sapete dove indosserei l'anello." (DeMarcus Cousins)