• Claudio Biolchini

I 10 migliori catch and shooters dell'NBA


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FOTO: USATODAY.com

Prendi e tira. Tirare bene sugli scarichi, in una Lega stracolma di talento, era ed è merce molto richiesta. In NBA, ci si può guadagnare il proprio spazio facendo molto bene questo fondamentale.


L'utilizzo massiccio del tiro da tre ha aumentato l'efficienza degli specialisti, facendoli diventare imprescindibili per le spaziature di qualsiasi squadra. Ovviamente, il più delle volte questi shooters non sono dei creatori di gioco, e hanno bisogno di qualcuno che crei il vantaggio per loro, affinché possano concretizzarlo.


Quindi, i tiratori che vedremo in questo articolo non sono necessariamente i migliori di per sé, ma quelli che hanno trovato, oltre alla loro forma e bravura, un contesto di squadra che gli ha permesso di sviluppare al meglio la propria specialità. Per un tiratore, la presenza di una o più superstar, con la sua capacità di attrarre i difensori (la cosiddetta gravity), è essenziale per avere più spazio e più possibilità di incidere. Si può così essere decisivi, pur con uno skillset limitato, addirittura prendendo solo tiri senza palleggio; che, come vedremo, sono ancora la parte più consistente del contributo dei giocatori che andremo ad esaminare.


Ecco quindi i 10 migliori giocatori come percentuale in catch and shoot, scegliendo tra quelli che fanno del tiro la loro ragion d'essere.




Nicolas Batum


L'ala francese ha rilanciato la sua carriera, ridimensionando le sue mansioni nei nuovi Los Angeles Clippers di Coach Lue. Dei suoi 6.5 tiri a partita, ben 4.2 sono triple prese senza palleggiare, che converte con il 44.9%, ben distribuiti in tutto l'arco dei tre punti. I tentativi da fuori rappresentano il 66% delle sue conclusioni: sostanzialmente, al fiaco di Kawhi e PG, è in campo per questo.



Batum è un tiratore stanziale, che riceve quasi sempre da fermo. La sua meccanica di tiro estremamente compatta ed "economica" gli permette una perfetta regolarità. E il sistema dei Clippers lo aiuta a trovare con frequenza i suoi tiri: ben 147 triple su 155 prese in tutta la stagione sono in catch and shoot, secondo come quantità tra i giocatori che esamineremo.



Desmond Bane


Il rookie da TCU è sbarcato nella NBA ben sapendo che il tiro dalla distanza gli permetterà di restare a lungo in questa lega. Converte le catch and shoot threes con il 46.2% su 3.3 tentativi a partita.



Anche lui è un tiratore tendenzialmente stanziale. Le sue doti fisiche, però, gli permettono di essere a suo agio anche con jab e pump fakes, che non minano il suo equilibrio.



Luke Kennard


2.8 tentativi a partita con il 46.3%. Luke Kennard è un ottimo tiratore, che può anche essere un playmaker aggiunto se necessario. Il sistema Clippers funziona anche con lui: oltre l'83% dei suoi tiri arriva senza alcun palleggio.



Kennard sa sempre dove posizionarsi e come muoversi off-ball per non avere difensori vicino. Il suo caratteristico appoggio di piedi, molto largo, gli leva qualche centimetro di elevazione ma gli dona un'ottima stabilità.



Bryn Forbes


L'ex Spurs è uno specialista puro. Piedi rapidi, capacità di elevarsi subito in verticale (anche in velocità), comprensione del gioco sviluppata nel tempo passato con Popovich. Ha tentato 141 triple senza palleggio, tantissime considerando che non è un titolare. E soprattutto le ha convertite con il 46.8%.



Forbes è pronto a punire gli aiuti su Giannis Antetokounmpo. Il greco che predilige attaccare nella fascia centrale del campo, e questa cosa porta l'ex Spurs a tirare principalmente dai "mezzi angoli", da dove arriva circa il 65% dei suoi tiri. Ai Playoffs servirà per aprire le difese avversarie.



Maxi Kleber


Primo lungo della classifica, il tedesco in attacco vive sulla linea dei tre punti. Il tiro della distanza rappresenta il 71% delle sue conclusioni, un dato elevatissimo, che si spiega principalmente con lo tile di gioco della squadra e di Luka Doncic in particolare. 46.8% su 3.5 tentativi a partita, 77 delle 82 triple messe a segno sono senza palleggio: efficienza ed essenzialità al potere.



Kleber possiede una meccanica molto compatta. Pur senza saltare, tanto può far partire il tiro da un'altezza considerevole. E anche lui è specializzato dal "mezzo angolo", oltre che nelle corner threes.



Malik Monk


Il giocatore di Charlotte l'anno scorso tirava con un pessimo 28%. A neanche un anno di distanza, è passato al 43% e sui catch and shot arriva addirittura al 50%, con poco più di 3 tentativi a partita.



Come quasi tutti i creatori di gioco, Monk ha poche occasioni per tirare dall'angolo. In compenso, non ha problemi di range e può scoccare il tiro dopo una veloce corsa, riuscendo a trovare armonia e fluidità anche con un corpo non perfettamente perpendicolare al terreno.



Marcus Morris


Terzo Clipper della nostra analisi, a dar prova del miglioramento collettivo attuato grazie alla guida tecnica di Ty Lue. 50.8% con 4.5 tentativi a partita, Morris è secondo, come volume di tiro, tra i giocatori analizzati. In questa stagione è letteralmente una sentenza dall'angolo, dove tira con il 58%.



Tira in sospensione, obbligando i difensori ad un closeout più veloce. E come mostra il filmato, è utile anche da bloccante, situazione in cui può essere produttivo sia rollando che poppando: una bidimensionalità che, con percentuali come le sue, diventa un rebus per le difese.



Seth Curry


Il fratello di Steph è ormai in pianta stabile tra i migliori tiratori della Lega. Proprio per questo, i difensori escono spesso verso di lui con un fly-by, obbligandolo ad un palleggio laterale prima del tiro. Anche per questo ha "solo" 3.1 tentativi a partita senza palleggio: non tantissimi per un tiratore del suo calibro che gioca con Joel Embiid e Ben Simmons.



I post-up di Embiid gli regalano spazio. Dal canto suo, Seth sul perimetro si muove benissimo ed è bravo a mettere i piedi a posto, prendere e tirare velocemente anche quando sta correndo in direzione opposta rispetto al canestro.



L'arresto è solido e, in ognio situazione, i piedi sono sempre verso il bersaglio. Tutte queste capacità di preparazione del tiro portano al 51.1% la sua percentuale.



Joe Harris


Al momento, Joe è il tiratore più pericoloso della Lega. Va però detto che ai Nets ha a disposizione tre giocatori con una gravity unica, come Durant, Irving e Harden: nessuno ha questa potenza di fuoco a disposizione. Harris è stato firmato per punire ogni tipo di aiuto e il 64% delle sue conclusioni è un tiro da tre.



Tira in sospensione con rilascio alto e fluido, ed è veloce nel saltare grazie a delle buone caviglie. Ottimo anche nel tiro in transizione e in situazioni dinamiche, anche da passaggio consegnato (à la Duncan Robinson).



Anche con tre superstar in squadra, coach Nash ha diversi schemi disegnati per far uscire Harris dai blocchi. Del resto, anche prima dell'arrivo di Harden e del ritorno di KD, il numero #12 tirava con più del 40% dall'arco (e pure abbondantemente) da tre stagioni consecutive.


Quest'anno, l'ulteriore salto di qualità. Per lui 50.6% complessivo dal perimetro e addirittura 55.6% in catch and shoot, su un volume elevato (6.7 tentativi totali, 5.5 senza palleggio) e con percentuali simili da ogni posizione del campo. Il miglior tiratore dell'NBA.



Tony Snell


Inaspettatamente, Tony Snell è il miglior tiratore da catch and shot della NBA come puro dato percentuale. Il suo volume di tiro non è elevato, con appena 2.6 tentativi a partita, ma il suo caso è estremamente interessante e lo fa balzare alla nostra attenzione.


Il classico rimpiazzo su un P&R è la sua occasione preferita: nelle non-corner threes ha il 66%, un dato a dir poco clamoroso. Il 74% dei suoi tiri parte da dietro l'arco (record NBA per 3P Tendency) e delle 62 triple tentate in stagione, in 60 di queste non ha avuto bisogno di mettere palla per terra. Solo tiri ultra-selezionati, dunque, che permettono a Snell di guidare la classifica con il 58.3% nelle triple con 0 palleggi.


Certamente il basso volume lo avvantaggia, ma è comunque niente male per un ragazzo che verrà ricordato (anche) per la peggior partita a livello statistico della storia, con 0 in quasi tutte le voci statistiche in 28' di gioco.



Assenti e casi particolari


Il giocatore che prende più triple da catch and shot nella Lega è Lauri Markkanen con 7.1 tentativi ad allacciata di scarpe. Il finlandese è senz'altro uno specialista, ma in questa stagione le sue percentuali (intorno al 40%) non lo stanno dimostrando del tutto.


Assenti inaspettati dalla nostra classifica, invece, altri tre tiratori che prendono molte conclusioni di questo tipo (e probabilmente anche i migliori in questa specialità): Duncan Robinson, Davis Bertans e Buddy Hield, ognuno alle prese con difficoltà diverse.


L'ala dei Miami Heat non è più una sorpresa nella Lega, e sta soffrendo particolarmente gli adattamenti delle difese nei suoi confronti, per non parlare delle difficoltà avute dalla franchigia della Florida, con tanti infortuni, soprattutto quello di Jimmy Butler.


Bertans paga un inizio di stagione con una condizione fisica a dir poco rivedibile, cosa che, data la sua statura, ha influito negativamente sul suo tiro. I suoi numeri sono già in netta ripresa, ma per ora è al 40.3% in situazione di catch and shoot.


Buddy Hield sta vivendo un'annata deludente, con un 37.4% nel catch and shoot. Il giocatore dalle Bahamas non ha più fatto mistero di gradire un trasferimento verso un'altra franchigia: la mancanza di prospettive sicuramente gli ta togliendo qualcosa, e non da oggi.


Altro giocatore che si aspetta di cambiare aria è JJ Redick, che probabilmente sarà ceduto dai Pelicans. Per ora, annata da alti e bassi per il veterano, con un 39.8% in catch and shoot che non gli permette minimamente di entrare nella nostra rassegna.


Tutti questi tiratori avranno comunque il tempo di raddrizzare le loro percentuali e confermarsi tra i migliori specialisti della NBA.