• Francesco Capano

I 10 migliori compagni di squadra di LeBron James



Questo articolo, scritto da Eddie Bitar per Fadeaway World e tradotto in italiano da Francesco Capano per Around the Game, è stato pubblicato il 7 ottobre 2020.



LeBron James è uno dei più grandi giocatori di sempre, e questo nessuno può negarlo. Per ben 10 volte ha raggiunto le NBA Finals e ora, nella bubble, è molto vicino alla vittoria del suo quarto titolo, il primo da giocatore dei Lakers.


Durante la sua lunga carriera, LeBron è stato "semplicemente" in grado di rendere quasi ogni squadra in cui ha giocato una contender. Detto ciò, LeBron è stato aiutato da alcuni eccellenti compagni di squadra, avendo giocato con diversi giocatori con talento da Hall of Fame, che sicuramente hanno recitato un ruolo fondamentale nella conquista dei suoi anelli.


Ecco i migliori 10 compagni di squadra avuti in carriera da LeBron.


10. JR Smith


Ok, pensando a JR e LeBron, a chiunque passa per la testa la stessa cosa: quella Gara 1 nelle Finals del 2018 con i Warriors, con battute e scherzi annessi...


Ma non bisogna dimenticare che JR è stato un grande compagno di squadra di LeBron e le sue prestazioni, soprattutto in difesa, nelle Finals del 2016 sono state decisive per la conquista dell’unico titolo della storia dei Cleveland Cavaliers, senza tralasciare l’apporto in attacco e la sua capacità di prendere e segnare tiri decisivi.


Un compagno di James non può avere paura di tirare - e sicuramente JR da questo punto di vista non si è mai tirato indietro.


9. Anderson Varejao


Uno dei preferiti del Re, come da lui stesso ammesso. Anderson Varejao è uno di quei giocatori che ogni squadra sogna di avere. Il centro brasiliano si è sempre distinto per la dedizione e il duro lavoro, portando buoni blocchi, lottando a rimbalzo e difendendo sempre al massimo.


Nell’ultimo anno della prima esperienza di LeBron ai Cavs, Varejao concluse la stagione con 8.6 punti e 7.6 rimbalzi a partita, risultando uno dei compagni più fedeli a LeBron. Purtroppo la sua dedizione non è stata ripagata con l’anello del 2016, dato che approdò nella Baia proprio in quella stagione.


FOTO: NBA.com

8. Zydrunas Ilgauskas


Big Z dai più viene dimenticato e spesso viene sottovalutato l’impatto che ha avuto come compagno di LeBron. Un centro di quella stazza con quel range di tiro era assolutamente una rarità 10/15 anni fa nella Lega. Spesso viene ricordato solo Mo Williams tra i giocatori capaci di dare al Re un reale contributo fino al 2010, ma Ilgauskas è stato un ottimo rim protector e anche in attacco era una minaccia costante. Nella stagione 2006/07, Z ha segnato 11.9 punti a partita con 7.7 rimbalzi, giocando bene anche nelle Finals nonostante lo sweep subito dagli Spurs.


7. Mo Williams


Prima di raggiungere South Beach, LeBron aveva giocato con un solo All-Star in carriera: Mo Williams. Nel 2008/09, con 17.8 punti e il 43% da tre punti, Mo si era guadagnato la convocazione alla partita delle stelle: il primo compagno di squadra di LeBron a riuscirci.


Williams è stato un'ottima point guard da affiancare a LBJ. Buon difensore e buon tiratore, nonostante non sia mai stato a livelli che lo potessero realmente definire come secondo violino di una contender per il titolo. Per questo, forse, viene sottovalutato il suo valore.


6. Ray Allen


Il ricordo più intenso di Ray Allen come compagno di LeBron che tutti abbiamo in mente è la tripla in Gara 6 delle Finals 2013, con 5.2 secondi da giocare, che di fatto tenne in vita le speranze degli Heat e salvò la stagione di Miami. Una delle giocate più indimenticabili e iconiche di tutti i tempi.



Oltre a questo, l’impatto di Ray è stato incredibile agli Heat, nonostante l’età. E’ stato un ottimo compagno del Re, perfetto tiratore dagli scarichi, e ha portato la mentalità vincente che ha permesso alla squadra di ripetersi dopo il titolo conquistato nel 2012.


5. Kevin Love


Love è stato un incredibile terzo violino per i Cavs dal 2015 al 2017. Gran parte dei meriti del titolo del 2016 viene data a Kyrie Irving e ovviamente a LeBron, ma non si può dimenticare l’apporto che Love ha dato in quella serie e anche negli attimi finali di Gara 7, difendendo su Steph Curry in una delle azioni cruciali della partita e della serie.



Love è stato garanzia di spacing e rimbalzi nel sistema dei Cavs, adattandosi a giocare con un ruolo di minor importanza rispetto agli anni a Minneapolis. Questo sacrificio gli è valso un anello.


4. Chris Bosh


Un realizzatore versatile e uno dei migliori 4 della Lega in quegli anni, Chris Bosh è stato il perfetto terzo violino per LeBron, Wade e gli Heat.


Inizialmente criticato per non aver replicato i numeri che aveva ai Raptors, il suo apporto non è mai stato in dubbio e il suo contributo negli Heat del back-to-back è stato fondamentale.



3. Kyrie Irving


Kyrie Irving è l’uomo della tripla in Gara 7 del 2016, che resterà per sempre impressa nella memoria di tutti gli appassionati. Forse per il suo modo di giocare è stato il perfetto secondo violino per LeBron: la sua capacità di giocare on e off the ball, rimanendo efficace, è unica , così come la sua innata dote di realizzatore da ogni posizione.



Se non fosse stato per i Warriors, avrebbero sicuramente vinto di più ed è un peccato averli visti assieme per sole tre stagioni. Comunque sia, il contributo alla causa nel 2016 è abbastanza per il terzo posto di questa classifica.


2. Anthony Davis


Parlando di talento e skill-set, probabilmente dovremmo mettere AD al primo posto di questa classifica. Nel primo anno con LeBron è già a un passo dal vincere il primo anello ed è sicuramente uno dei big men più completi della storia della NBA.


Attualmente è uno dei 5 migliori giocatori della Lega e la fiducia che il Re ripone in lui è incondizionata. LBJ non ha mai giocato con un big man così dominante in carriera e i suoi numeri non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di Bosh e Love, di cui abbiamo parlato in precedenza.


Davis è una minaccia offensiva e difensiva di primissimo livello in NBA, e non è così impossibile che insieme a LeBron riuscirà a vincere ancora a Los Angeles. Nella prima stagione, AD ha viaggiato a 26 punti e 9.3 rimbalzi di media, mantenendo un rendimento incredibile anche ai Playoffs nella bubble.


1. Dwyane Wade


Senza dubbio, Flash è la cosa migliore che sia mai capitata in carriera a LeBron.


Fino al 2010 LeBron aveva dimostrato di essere un fenomeno, ma nei Playoffs aveva spesso steccato ed era stato seppellito di critiche. Wade, invece, aveva già vinto un titolo, nel 2006: oltre ad aver contribuito sul campo, è stato un ottimo mentore per LeBron, che a Miami è passato da fenomeno a campione, vincendo due titoli alla corte di Pat Riley.


Da Wade, il Re ha imparato a dominare le partite ai Playoffs, a non farsi indebolire dalle critiche. E con Wade, ha vinto 2 titoli, 2 MVP delle Finals e conquistato 4 Finali consecutive.





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