• Claudio Biolchini

I 10 pick&roll ball-handler più pericolosi


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FOTO: SI.com

Essere efficienti in situazioni di pick&roll è sempre più importante per i trattatori di palla nell'NBA di oggi. E dunque, chi sono, allo stato attuale, i giocatori più pericolosi in questo frangente di gioco? Cosa ci dicono i numeri?


Abbiamo selezionato chi gioca almeno 5 pick&roll a partita, arrivando a delineare lo skill-set necessario per essere efficaci in questa situazione e come il contesto di squadra può influire sui dati del singolo.



10. Chris Paul


E chi, se no? A dire la verità, anche altri giocatori in NBA hanno il suo stesso rendimento (0.97 punti per possesso), ma non si poteva non segnalare CP3, per le sue particolarità.



Paul è il re dello snake move. Cosa significa? CP3, dopo aver passato il blocco, cambia direzione per rendere più difficile il recupero del suo difensore diretto. E una volta entrati in zona mid-range, si è nel suo regno: intorno al gomito tira col 56% (98esimo percentile tra le guardie NBA). La sua visione di gioco e le ottime spaziature dei Phoenix Suns completano il package.


La cosa che dopo anni ancora sorprende è come Paul sia in grado di fare sempre la lettura giusta: che sia trovare il passaggio sul perimetro o per il bloccante (DeAndre Ayton ringrazia), magari dopo uno switch difensivo, oppure - quando ha/crea lo spazio - tirare cadendo indietro, con incredibile efficienza. La sua postura e il suo baricentro sono sempre molto bassi e sbilanciano i difensori, facendo loro di dover opporre resistenza a una penetrazione. E poi, ecco il solito jumper dalla media. Ci vuole una forza e una coordinazione tutt'altro che scontata, per un giocatore di questa stazza.


La capacità di CP3 di sfuggire ai difensori si nota anche dal fatto che vada pochissimo in lunetta: appena il 2.8% delle volte. Insomma, è complicato persino fargli fallo...



9. Mike Conley


La prima sorpresa della nostra classifica. Conley era stato molto poco efficiente nella scorsa stagione, in cui segnava solo 0.84 punti per possesso. Quest'anno è salito a 1.01, anche se la sua score frequency è la più bassa della nostra rassegna (42%).



L'ex Memphis sfrutta a pieno il sistema dei Jazz, e avere a disposizione un rollante che attira una certa gravity come Rudy Gobert, alto, mobile e pronto per qualsiasi lob, è indubbiamente un vantaggio enorme. Guardate nel video qui sopra quanto spazio e tempo ha a disposizione per trovare una buona soluzione - può permettersi anche una velocità ridotta.


Conley quest'anno ha pulito il suo gioco, limitando la frequenza di attacchi al ferro (-2% rispetto all'anno scorso) e mid-range shots (-6%), migliorando le proprie percentuali (+6.6% eFG) ed entrando quindi, finalmente, nelle idee di questi Utah Jazz.



8. Luka Doncic


Lo sloveno è IL giocatore di P&R per autonomasia. Ne gioca più di tutti in questa classifica (13.5 a partita) e costituiscono l'essenza del suo gioco (47.7% di frequency). Questo perché è forse l'unico creator dei Dallas Mavericks, ma nonostante questo mantiene 1.01 punti per possesso.



Qui cominciamo a vedere quanto sia importante la stazza fisica nelle sue giocate. Col suo ormai automatico step-back, Luka può tirare serenamente sopra la testa di un difensore più piccolo, tant'è che a volte il blocco viene portato da un'altra guardia, solo per cercare l'accoppiamento contro un difensore più basso.


Quando non prende subito vantaggio, può rallentare intorno alla lunetta, e quello sembra quasi un segnale per i compagni, che iniziano a tagliare al ferro vorticosamente, generalmente alle spalle dei difensori, venendo spesso pescati dai passaggi di Doncic. Probabilmente è il miglior passatore della Lega in questi frangenti, anche perché ha dei tempi tutti suoi, leggermente ritardati, che disorientano i difensori. Deve limare le palle perse, al 15.8% (il peggiore della nostra lista, complice anche la mole di PnR), ma questo dato potrebbe calare quando i Mavs troveranno un altro creator di livello.



7. Devin Booker


A 1.02 punti per possesso troviamo il principale realizzatore dei Suns. Booker gioca come bal-handler in questo modo poco più di un quarto dei suoi possessi offensivi - non è quindi la sua prerogativa principale, ma essere a bottega da CP3, a quanto pare, lo sta facendo migliorare: l'anno scorso era fermo a 0.92 Pts/Poss.



D-Book sembra studiare lo snake move dal compagno di squadra. Inoltre, con Booker iniziamo a vedere giocatori dal range di tiro praticamente illimitato, fattore da tenere in conto in situazione di blocco sulla palla.


Booker usa davvero pochi palleggi per coprire grandi porzioni di campo, ed è incredibilmente rapido nel tirare in sospensione, anche in equilibrio precario. Sa segnare al ferro (62%), dal mid-range (50%) e dietro l'arco (35%). Un realizzatore totale, che sta ampliando le sue soluzioni perfezionando la gestione dei pick&roll.



6. Kyrie Irving


Sempre a 1.02 punti per possesso, ma con un volume più elevato, troviamo l'ex Boston Celtics. Le doti di palleggio e di tiro di KI sono note a tutti, ma vedendo il video si capisce anche un'altra cosa.


Nessuno è bravo come lui negli splits, cioè passare in mezzo tra il bloccante e il lungo avversario che esce per aiutare, e nei rejects, cioè non andare in penetrazione sul lato del blocco, ma nel lato di competenza del proprio difensore diretto.


Per fare questo, servono cambi di direzione a velocità incredibile e un ball-handling... da Kyrie Irving.



Dopo CP3, Kyrie è quello che va meno in lunetta di questo elenco: anche lui può prendere qualunque tiro la difesa gli conceda, tenendosi lontano da contatti. Avere Durant, Harden e Harris sul perimetro, poi, gli regala enorme libertà di azione.



5. DeMar DeRozan


Quinto posto e seconda sorpresa della nostra carrellata, con 1.03 punti per possesso, appena sopra Irving. Come CP3, DeMar è un giocatore con un mid-range game di livello élite, ma con una stazza decisamente più ingombrante. DeRozan va in lunetta il 19% delle volte in cui gioca un P&R, un'enormità.



Ferro o gomito: questi sono i pilastri dell'interpretazione dell'ex Raptor di questa giocata. Ovviamente gli è stato ritagliato questo ruolo anche per nascondere le sue carenze balistiche, ma i risultati sono favolosi. Più del 4% delle volte, poi, porta a casa canestro e tiro libero aggiuntivo, al primo posto di questa top 10.



4. Damian Lillard


It's Dame time! Il nativo della California gioca oltre 12 possessi da palleggiatore a partita: è tra i giocatori più coinvolti dell'NBA in questo contesto, che converte con 1.04 punti per possesso in dote ai Blazers.



Come potete vedere, il tiro da tre è la sua arma a idea principale; in alternativa, se riesce a prendere velocità è capace di arrivare al ferro e chiudere anche contro gli aiuti dei lunghi avversari. Totalmente assenti i tiri dalla media.


Oltre al range illimitato, la velocità di rilascio di Dame è impressionante, considerando che riesce a mantenere anche una meccanica incredibilmente compatta, grazie a degli arresti molto forti. Il suo ultimo palleggio prima di raccogliere la palla è fortissimo, praticamente diventa un movimento unico con il tiro.



3. Shai Gilgeous-Alexander


OK, il ragazzo ha giocato solamente 35 partite quest'anno, ma la sua efficienza di 1.12 punti per possesso, in un contesto che si è impoverito come quello dei Thunder, è veramente notevole.



Cambi di direzione, arresti improvvisi, tiri da tre, conclusioni fuori equilibrio al ferro. Il blocco è solo un antipasto per dar poi libero sfogo allo shake and bake di SGA.


Shai è forse il giocatore meno atletico e fisico che abbiamo analizzato, ma veramente intelligente e abile nel trovare ogni spazio concesso dai difensori e srotolare le sue braccia lunghissime a canestro. La sua eFG% non mente: 61%, la più alta di tutti. Altro giocatore cresciuto con l'ausilio di CP3, e che ha raggiunto molto presto la sicurezza di un super-veterano.



2. Kawhi Leonard


Con 1.13 punti per possesso troviamo Kawhi, che è invece il migliore come score frequency, al 52%.



Il giocatore più difficile da marcare, perché non sai mai cosa farà. Andrà dritto al ferro? E' uno slasher clamoroso. Tiro da tre? Segna col 40%. Attaccherà spalle a canestro, dopo il blocco? E' uno dei migliori giocatori di post dell'intera NBA. Lo si prova a raddoppiare? Ha a disposizione una delle migliori squadre come capacità balistiche.


Chi deve provare a difendere su KL non sa cosa aspettarsi, semplicemente perché può fare tutto, e lo fa con un fisico tutt'altro che normale. Le letture sui passaggi sono migliorate dagli anni in Texas, e l'ottima spaziatura fuori dall'arco gli concede tanto spazio. Può, inoltre, alternarsi come creator principale con Paul George, risparmiando energie preziose.



1. Steph Curry


Il giocatore più elettrizzante della Lega è primo (anche) in questa classifica. Steph si sta letteralmente caricando i Warriors sulle spalle. Eppure gioca "solo" 7.7 pick&roll a gara (secondo come eFG%, col 58.3%), meno di quanti ci si potrebbe aspettare.



Quando si parla del #30, il concetto di quick release è spinto oltre ogni limite, merito della sua irreale velocità di piedi, che gli permette arresti istantanei e una totale imprevedibilità. Draymond Green non esagera quando dice che "terrorizza le difese", perché può tirare praticamente con l'uomo addosso e da ogni punto del campo. Il più delle volte, quando il difensore reagisce, sollevando il braccio, il tiro è già partito.


Quando Steph fa una finta, si apre una autostrada a quattro corsie verso il ferro, che lui sa sfruttare per sé ma anche regalando due punti facili al rollante. La sua gravity è incredibile e passare la palla dal palleggio è un'altra sua specialità, con entrambe le mani. Nel 3.6% delle volte subisce fallo e va in lunetta - secondo dopo DeRozan, che però ha tutt'altra carrozzeria...


Tutto questo in un team dove Steph è l'unica risorsa offensiva che gli allenatori avversari vogliano limitare. Sono semplicemente finite le parole per descrivere il due volte MVP.