• Andrea Campagnoli

I 5 migliori Big Three dell'ultimo decennio


©️ Sportskeeda

Era l’estate del 2007 quando il GM dei Boston Celtics, Danny Ainge, decise di rivoluzionare la propria squadra. Attraverso diverse operazioni riuscì ad affiancare a Paul Pierce anche Kevin Garnett e Ray Allen, con un unico obiettivo: vincere subito il titolo NBA.

L’operazione si rivelò un grande successo e i Celtics riuscirono a portare al TD Garden il Larry O’Brien già nel 2008.

Da quel momento, diverse altre squadre hanno provato a costruire i propri roster attorno a tre grandi star per provare a raggiungere la gloria eterna. Nell’ultimo decennio abbiamo potuto osservarne diversi esempi.

Quali si sono rivelati migliori?

#5 Cleveland Cavaliers: LeBron James, Kyrie Irving e Kevin Love

L’estate del 2014 ha visto il ritorno a Cleveland del figliol prodigo LeBron. I Cavs riuscirono anche ad acquisire tramite trade Kevin Love, ala grande proveniente dai Minnesota Timberwolves.

LeBron è sicuramente uno dei migliori giocatori della sua generazione e dell’intera storia del gioco. Kyrie Irving, già presente nel roster della squadra dell'Ohio, era (ed è) una point guard di assoluto talento, e Kevin Love era un All-Star con un grande tiro dalla distanza e spiccate qualità da rimbalzista.

Il trio ebbe un successo immediato.

I Cavaliers furono protagonisti, insieme ai Golden State Warriors, delle Finals dal 2015 al 2018, vincendo il titolo nell’epica Gara 7 del 2016. LeBron venne nominato MVP delle Finals, chiudendo i Playoffs con una media di 26.3 punti, 9.5 rimbalzi e 7.6 assist a partita. E il tiro che probabilmente ha spostato definitivamente gli equilibri è stato proprio di Kyrie.

Irving fu poi scambiato ai Celtics nell’estate del 2017, chiudendo così le tre stagioni dei Big Three a Cleveland.

#4 San Antonio Spurs: Tim Duncan, Manu Ginobili, Tony Parker e/o Kawhi Leonard

Questo trio è diverso da tutti gli altri, perché non venne formato né tramite trade né tramite free agency. È solo merito del management dei San Antonio Spurs, che riuscì a costruire una squadra di assoluto livello solo e semplicemente attraverso il draft: Duncan, prima scelta al Draft del 1997, Ginobili, scelto al secondo giro con la pick numero 57 nel 1999, e Tony Parker, selezionato nel 2001 con la numero 28.

Dal 1999, gli Spurs hanno vinto cinque volte il titolo. Con Tim Duncan, Manu Ginobili e Tony Parker che hanno preso parte, insieme, a quattro di questi successi.

Tutti e tre ora si sono ritirati, ma il ricordo e la storia che hanno scritto rimarranno per sempre nella memoria di tutti. Inoltre questo terzetto è risultato fondamentale anche nel raggiungimento delle Finals nel 2013 e nel 2014, contro i Miami Heat.

Dal 2010 al 2016 (anno del ritiro di Duncan), San Antonio ha raggiunto i Playoffs ogni stagione, con tre Western Conference Finals consecutive (2012, 2013 e 2014) e ha chiuso sei Regular Season consecutive con almeno 50 vittorie all’attivo.

Una menzione speciale è doverosa, poi, nei confronti di Kawhi Leonard, che è stato sicuramente uno dei protagonisti indiscussi del titolo del 2014, risultando decisivo sia sul fronte offensivo che su quello difensivo. Kawhi è entrato nell’universo Spurs nel 2011, appena dopo il draft, tramite una trade con gli Indiana Pacers. Ancora una volta, una scelta azzeccata.

#3 Miami Heat: LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh

Per tornare a vincere un titolo i Miami Heat decisero di provare a portare in Florida due dei migliori talenti del Draft del 2003, per unirli al loro giocatore simbolo Dwyane Wade. Bosh e James approdarono agli Heat nel 2010 (la famosa estate della "Decision") tramite free agency, rispettivamente dai Toronto Raptors e dai Cleveland Cavaliers.

Miami divenne immediatamente la squadra da battere, e nei quattro anni insieme questo trio riuscì a vincere due campionati, nel 2012 e nel 2013, collezionando quattro presenze consecutive alle Finals.

La maglia #1 di Bosh è già stata ritirata dagli Heat, la #3 di Wade subirà lo stesso trattamento alla fine di questa stagione e, molto probabilmente, anche per LeBron accadrà lo stesso una volta che il Prescelto deciderà di appendere le scarpe al chiodo.

#2 Golden State Warriors: Stephen Curry, Klay Thompson, Andre Iguodala e/o Draymond Green

Ed eccoci ai Warriors, la squadra dominatrice dell'ultima era, che può vantare ben due terzetti - i primi due - in questa lista.

Dopo aver scelto al Draft Stephen Curry nel 2009 e Klay Thompson nel 2011, giocatori conosciuti per la loro incredibile abilità di tiro, i Warriors nel 2013 riuscirono ad acquisire Andre Iguodala con un contratto di quattro anni per 48 milioni di dollari complessivi. Dopo una stagione di assestamento, dal 2014 in poi la squadra della Baia ha imposto la propria supremazia, divenendo la principale protagonista per chiunque nella corsa al Larry O’Brien.

Anche qui, una menzione speciale va a Draymond Green, che in questo roster e in questo sistema ha sempre ricoperto il ruolo (decisivo) di leader emotivo.

Iguodala fu nominato MVP delle Finals nel 2015, grazie al suo apporto e in particolare alla sua indimenticabile difesa su LeBron. E nel 2016, invece, Golden State siglò la Regular Season dei record, vincendo 73 partite, perdendo tuttavia le finali contro i Cavs.

#1 Golden State Warriors: Stephen Curry, Klay Thompson e Kevin Durant

Migliorare una squadra che aveva appena chiuso una stagione con un record di 73-9 sembrava un’impresa impossibile, ma non per i Golden State Warriors, che, nell’estate del 2016, aggiunsero un’altra mega-super-star al proprio roster, già parecchio forte: Kevin Durant.

KD, uno dei migliori giocatori e probabilmente il miglior talento offensivo dell'NBA, insieme a Klay e Steph portò subito i risultati sperati a San Francisco, con due titoli consecutivi nel 2017 e nel 2018. L’ex giocatore dei Thunder venne eletto MVP delle Finals entrambi gli anni, chiudendo i Playoffs con medie di 28.5 punti a partita nel 2017 (che hanno superato quota 35 nelle Finals!) e 29.0 nel 2018.

I Warriors sono arrivati alle Finals anche nel 2019, ma, a causa dei gravi infortuni di Durant (comunque, oltre i 32 punti a partita nelle 12 partite di Playoffs giocate) e di Thompson (20.7), non sono riusciti a difendere il titolo, vinto dai Raptors di Kawhi.

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È necessario, infine, ricordare altri terzetti di tutto rispetto che hanno calcato i parquet della NBA nell’ultimo decennio.

A partire dai campioni NBA del 2010, i Lakers (Kobe Bryant, Pau Gasol e Andrew Bynum), passando per i Thunder - finalisti nel 2012 con James Harden, Russell Westbrook e Kevin Durant - e arrivando ai Boston Celtics di Ray Allen, Paul Pierce e Kevin Garnett, che persero il titolo nel 2010.

Non è un caso se qualcuno ha parlato di "era dei Big Three".

©️ Sportskeeda

Questo articolo, scritto da Jason Mills per Sportskeeda e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 16 dicembre 2019.

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