• Luca Rusnighi

I Bubble Nets: un antipasto per l'anno prossimo


FONTE: NBA.com

Questo articolo, scritto da Rob Siwiec per The Lead e tradotto in italiano da Luca Rusnighi per Around the Game, è stato pubblicato in data 6 settembre 2020.



La stagione 2019/20 dei Brooklyn Nets è terminata ufficialmente con lo sweep al primo turno per mano dei Toronto Raptors. È stata un’annata al cardiopalma tra i tanti infortuni, il licenziamento di Kenny Atkinson, l’ingresso nella “bubble” di Orlando e, infine, la nomina del nuovo head coach (a sorpresa): Steve Nash.


A Disney World Brooklyn ha sorpreso molti nelle partite di qualificazione, vincendo 5 confronti su 8 e imponendosi sui Bucks e sui Clippers.



I RINFORZI PER DISNEY WORLD


La stagione non sarà andata come previsto, ma ci sono comunque parecchi punti positivi.


Prima di entrare nella “bubble”, i Nets avevano un record di 30 vittorie e 35 sconfitte, che aveva portato più di un esperto a chiedersi se avrebbero mantenuto il posto nei Playoffs. Ma Brooklyn ha giocato benissimo a Orlando ed è riuscita a chiudere la stagione in settima posizione nella Eastern Conference, con un bilancio finale di 35 vinte e 38 perse, prima dello scontro con i Raptors al primo turno della post-season.


Prima che la stagione ricominciasse a luglio, il roster includeva Spencer Dinwiddie, DeAndre Jordan, Taurean Prince e molti altri. La maggioranza dei giocatori ha però optato per non rientrare il campo, tra infortuni e Covid-19. La seconda franchigia di New York ha perciò fatto arrivare Tyler Johnson, Justin Anderson, Donta Hall e Jamal Crawford per riempire il vuoto lasciato dalla mancanza degli elementi chiave.


Firmare per i Nets deve aver dato a Tyler Johnson una sensazione di déjà vu, e si è rivelato un colpo a segno per Sean Marks. Nelle otto partite pre-Playoffs, TJ ha fatto registrare 12 punti di media, saliti a 13.8 nella serie perdente contro i Raptors. Il limitato talento dei Nets ha permesso a Johnson di diventare la terza o addirittura la seconda opzione offensiva della squadra, dietro a un super Caris LeVert.


FONTE: NBA.com

All’inizio, l’idea dell’arrivo di Jamal Crawford era accattivante. Il 40enne aveva la possibilità di dimostrare al resto della Lega che aveva ancora qualche cartuccia da sparare. Purtroppo, però, Crawford si è stirato il tendine del ginocchio ed è riuscito a giocare solo 6 minuti nel suo debutto coi Nets.


Anche se sarebbe stato meglio averlo in campo, Crawford ha comunque dato un notevole contributo. Le telecamere l’hanno spesso inquadrato mentre parlava ai compagni sulla panchina dei Nets. LeVert l’ha elogiato pubblicamente per la sua leadership e per il rispetto guadagnatosi in un così breve periodo di tempo.



BUBBLE NETS: CHI SI È FATTO NOTARE


Durante lo scossone al roster di Brooklyn, Caris LeVert è diventato il miglior giocatore dei Nets nella “bubble”. Grazie a un’eccellente volata finale, Caris si è aggiudicato un posto nel secondo quintetto All-Bubble.


Sicuramente è andato oltre alle aspettative a Orlando, ma il suo futuro nella prossima stagione rimane un’incognita. Farà parte di uno scambio atto a portare una terza star al Barclays Center? Oppure verrà tenuto in rosa per mantenere insieme il gruppo e sfruttarne appieno la profondità? In ogni caso, le azioni di LeVert sono schizzate alle stelle, ora che ha dimostrato al resto della Lega di poter essere un leader in campo.


Un altro giocatore che ha continuato a lasciare il segno è stato il cecchino Joe Harris, che diventerà free agent durante la off season. Harris ha fatto di tutto per innalzare il proprio profilo e i Nets dovranno contenderselo con tanti altri se vogliono tenerselo in squadra per fare da complemento a Kevin Durant e Kyrie Irving.

Se si guardano le cifre, la guardia di Virginia si è assicurato un ruolo importante in futuro. Harris è un buon giocatore che fa del tiro da tre la sua forza, ma che sa anche penetrare e prendere rimbalzi. Ce l'ha messa tutta e quando diventerà free agent sarà il momento d’incassare i frutti del suo lavoro.


FONTE: NBA.com

La permanenza nella “bubble”, invece, non era cominciata bene per Timothe Luwawu-Cabarrot. Ma dopo aver faticato nei primi tre scrimmage, nelle 8 seeding games ha trovato il ritmo. Una delle sue prestazioni migliori in questo periodo è stata contro i Bucks. Senza Caris Levert, Joe Harris e Jarrett Allen, TLC ha giocato la migliore partita della sua carriera, mettendo a segno 26 punti con 5/7 da tre.


Di certo c’era che Luwawu-Cabarrot aveva il minutaggio assicurato. Ha colto l’occasione al volo ed ha dimostrato al resto della squadra che si merita un posto in rosa la prossima stagione. La sua precisione da dietro l’arco gli permette di allargare il campo pur giocando da ala grande sul perimetro quando necessario.



DALLA BUBBLE ALLA STAGIONE 2020/21


Ad eccezione della performance impeccabile dei Phoenix Suns, i Brooklyn Nets sono stati la vera rivelazione della “bubble” di Orlando. Con un bilancio di 5 vinte e 3 perse, si sono meritati la qualificazione ai Playoffs e hanno sondato il talento del proprio organico.


Missione compiuta? Decisamente sì. E ora?


Dopo questa sorprendente esperienza a Disney World, i Nets hanno compiuto una scelta - altrettanto sorprendente - in merito al successore di Jacque Vaughn (che a sua volta aveva sostituito Kenny Atkinson, e che rimarrà comunque nello staff tecnico) sulla panchina. Steve Nash sarà infatti alla sua prima esperienza da head coach in NBA, e si troverà a guidare una squadra con ambizioni immediate di titolo.


E i fan dei Nets, ormai, sono affamati di vittorie.




Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com