• Claudio Biolchini

I 5 centri difensivamente più versatili dell'NBA


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FOTO: NBA.com

Nei Playoffs la pallacanestro si fa più "selettiva" (e, spesso, "small"), si segna meno in transizione, e avere un lungo in grado di marcare una guardia e poter cambiare sui pick&roll può rivelarsi decisivo in una serie per togliere vantaggi all'attacco avversario.


Per non rendere troppo ampio il discorso, abbiamo escluso chi gioca da 4, e abbiamo scelto cinque centri tra i più mobili difensivamente: Bam Adebayo, Clint Capela, DeAndre Ayton, Myles Turner e Serge Ibaka. Grazie a dei dati incrociati tra bball-index.com e nba.com cercheremo di capire quanto questi giocatori cambino marcatura, con quale rendimento, e la difficoltà dei matchup che affrontano.


Iniziamo dalla quantità.



Come c'era da immaginarsi, Adebayo è quello che passa più tempo a marcare le guardie. I Miami Heat sono arrivati alle ultime Finals elevando a cardine i cambi difensivi e le difese non convenzionali in generale. Tra PG e SG, l'ex Kentucky passa quasi un quarto del suo tempo difensivo - e meno del 40% contro i suoi pari-ruolo.


Al secondo posto troviamo Ibaka, da sempre molto mobile, e a poca distanza Ayton. Tra i cinque, l'ultimo è Capela, che passa il 56.8% del tempo a marcare centri - più che ai Rockets, squadra che basava la propria filosofia sugli switch difensivi.



Grazie ai dati avanzati di tracking, poi, possiamo capire per quanto tempo ogni giocatore difende contro la prima, la seconda o la terza opzione offensiva avversaria.


Ayton in questo stacca nettamente tutti, dovendo marcare per oltre un quarto del suo tempo difensivo la migliore opzione offensiva degli altri. Un dato incredibile, che ci fa capire la grande fiducia in lui da parte di compagni e coaching staff. Subito dietro Adebayo e poi Ibaka. Ancora ultimo Capela: evidentemente, proteggerlo da eccessivi cambi difensivi è necessario per averlo a rimbalzo nel pitturato, dove è il migliore della NBA.


Il coefficiente di difficoltà che ci fornisce bball-index.com è indicativo: quello dello svizzero è il più basso. Il 93 di Ayton è tra i più alti della Lega (il massimo è 100, in cima alla classifica c'è Lu Dort). Notevoli anche quelli di Adebayo (78.3) e Ibaka (71.9). Questi ragionamenti ci permetteranno di ponderare meglio i numeri sul rendimento.



In questa tabella (sopra) vediamo i numeri contro le guardie. Capela concede meno punti per possesso, ma abbiamo anche visto che è quello che cambia meno e contro avversari meno pericolosi offensivamente. Eccezionali i numeri di Adebayo che concede pochissimo da oltre l'arco - non a caso, visto che è il più mobile (e più basso) del gruppo.


Ed ecco, invece, i dati contro le ali, dove vediamo dati molto simili come punti concessi:



Male Capela, che concede il 50% (e vedremo il perché di questo in un video successivo). Fantastico invece Ayton, che limita fortemente il tiro da tre punti, lasciando solo un 28.1%: con avversari meno rapidi, anche se più alti, il nativo delle Bahamas riesce a dar fastidio.


Ora, con l'ausilio di qualche video, cerchiamo di capire le peculiarità di ciascuno di questi giocatori.



Bam Adebayo


Come detto, Bam è quello che cambia più spesso marcatura. Questo per il suo fisico particolarmente adatto, sia per l'altezza non eccessiva (206 cm) che per la mobilità laterale. Nonostante sia molto esposto, è quello che fa meno falli della nostra analisi, appena 2.3 a partita.



Come possiamo notare da questa clip, Bam è sempre basso sulle gambe, alla distanza corretta dall'attaccante, in grado di mettere dubbi all'avversario sulla scelta giusta da fare, se provare a penetrare o tirare dal palleggio.


Adebayo in marcatura su un esterno alterna perfettamente uso del contatto e mantenimento del canonico braccio di separazione, e sa usare bene le mani per forzare chiunque a proteggere il pallone.


E' Bam, in NBA, il centro perfetto per chi vuole cambiare su tutti i blocchi.



Clint Capela


Terzo nella NBA per stoppate, viene da anni a Houston dove si è fatto uso massiccio dei cambi difensivi (paradossalmente, è stato scambiato proprio per radicalizzare questa scelta).


Ad Atlanta è un'ancora difensiva, pronto a rimediare alle (enormi) carenze difensive dell'uomo-franchigia, Trae Young. Leggermente più alto e leggero di Adebayo, non ha niente da invidiare in termini di mobilità, verticalità e atletismo.



Capela non è molto aggressivo sulla linea di penetrazione, anzi, a volte sembra quasi che faccia passare i palleggiatori per poi disturbare il tiro in recupero. E questo spiega alcuni numeri dello svizzero che abbiamo visto in precedenza: può riuscire a recuperare contro le guardie e contestare i loro tiri, ma diventa più complicato contro le ali, più fisiche e "slasher", cui concede percentuali nettamente superiori.


Chi vuole segnare contro Clint deve portarsi a casa il ferro.



Myles Turner


Il miglior stoppatore della Lega viene utilizzato tranquillamente anche per marcare le ali o le guardie in transizione. E come ogni stoppatore, la scelta di tempo è il punto focale della sua efficacia.



Myles riesce sempre a stare a lato del palleggiatore, spingendo il giusto per non farsi superare di netto, e "accompagnando" verso un lato del ferro. Da lì, la sua rapidità di salto, unita con le sue braccia lunghe, gli permette di essere efficace sia contro le ali che contro le guardie.


Anche nel contestare i tiri da tre punti, come visto sopra, ha dei buoni dati.



DeAndre Ayton


Il centro, che per sua sfortuna verrà ricordato per essere stato la numero 1 nel Draft di Luka Doncic, è diventato l'epicentro della difesa dei Phonix Suns, cosa su cui non molti avrebbero scommesso.


Alto più o meno quanto Myles Turner (211 cm), pare però meno mobile e meno rapido come saltatore. Ha sopperito in altro modo.



Ayton è più bravo a mettersi fisicamente sulla linea di penetrazione, e rallenta l'attaccante quasi come farebbe un rugbista.


Quando deve difendere fuori dall'arco, è veloce ad alzare il braccio e mettersi subito in una buona postura di difesa, nel suo cilindro, cosa che lo mette al riparo dai fischi arbitrali.



Serge Ibaka


"Air Congo" non sarà più un giocatore freschissimo, ma è stato due volte miglior stoppatore della NBA e tre volte nel quintetto difensivo. Nessuno ha la sua esperienza in questa selezione.



Con una tecnica simile a quella di Myles Turner, Ibaka si mette di lato, rallenta leggermente l'attaccante con un piccolo contatto e poi si risepara per avere la possibilità di saltare.


Come abbiamo visto precedentemente, marca avversari piuttosto forti, ma ha anche il vantaggio di giocare solo 23.6 minuti a partita, suo minimo in carriera, non ha quindi particolare bisogno di dosare le energie.