• Luca Losa

I Clippers si raccontano

Lou Williams, Patrick Patterson, Kawhi Leonard e Paul George parlano del momento della squadra, di come è stato convivere con i tanti infortuni e dei nuovi arrivati, Reggie Jackson e Marcus Morris.


FOTO: NBC Los Angeles

In occasione dell'appuntamento di domenica con NBA Primetime Games (l'NBA Sundays "cittadino" di Los Angeles), i quattro giocatori dei Clippers hanno raccontato il momento della squadra.


E, da dentro, le prospettive di un roster tanto talentuoso, quanto tormentato dagli infortuni.




Lou Williams


A proposito del talento della squadra.


Siamo veramente pieni di talento. Abbiamo un sacco di ragazzi che sanno giocare come si deve e tutti siamo concentrati sul costruire chimica di squadra. Questa è la cosa più importante. Siamo una squadra con tantissimo talento.


Sul giocare con tutti i giocatori a disposizione.


Con tutti presenti abbiamo un record di 6-0. Penso che stiamo trovando lo slancio giusto. Abbiamo avuto delle belle prestazioni, una dopo l’altra, abbiamo capito qual è l’obiettivo e cosa ci vuole per raggiungerlo. Stiamo giocando una bella pallacanestro.


Sull’apporto che Reggie Jackson e Marcus Morris possono portare alla squadra.


Durezza, grinta. Un sacco di durezza e grinta. Sono due giocatori estremamente intelligenti, che sanno leggere le partite. Giocano duro, con la giusta tenacia e aggiungono talento a quello che già avevamo.



Patrick Patterson


A proposito della stagione dei Clippers.


Mi sto divertendo moltissimo. Quello che mi ha veramente colpito sono i compagni e il coaching staff. L’esperienza che hanno, il duro lavoro e in generale l’attitudine vincente che hanno. Ma la cosa più importante per me è che tutti sono per prima cosa delle persone con cui è piacevole spendere del tempo, anche al di fuori del campo. Rende questo viaggio speciale ogni singolo giorno.


Sull’aver giocato solo poche partite tutti insieme.


Non voglio dire che ci abbia fatto male, nonostante abbiamo perso delle partite che sicuramente avremmo dovuto vincere. Si tratta di un continuo processo di crescita, in cui si impara e migliora anche nelle sconfitte. Non saremo perfetti alla fine del processo, ma è a questo che puntiamo. Vogliamo arrivare alla nostra perfezione. Non ci siamo ancora, ma ci stiamo avvicinando sempre più.


A proposito dei punti di forza di Reggie Jackson e Marcus Morris.


Marcus è uno scorer di altissimo livello. Tutti, poi, conoscono la sua durezza, la sua grinta. Sa marcare ali, guardie e avversari più grossi di lui anche in post. Di Reggie, invece, colpisce il suo QI cestistico. Sa portare la palla, gestire i tempi, giocare pick and roll, segnare, correre e far correre il pallone in transizione; e, oltretutto, è un ottimo difensore. Aggiungono diversità e caratteristiche uniche al nostro roster. La loro aggiunta ci permetterà di percorrere strade che prima ci sarebbero state oscure.


Sul come finire la Regular Season.


Ci stiamo concentrando sulla nostra identità di squadra e sulla costruzione su di essa della nostra pallacanestro, cercando di rimanere sani e concentrati dal primo all’ultimo. Puntiamo a migliorarci giorno dopo giorno, allenando le situazioni che affronteremo in partita.


FOTO: The Athletic

Paul George


Sul tornare dopo l’infortunio.


Sono ancora un work in progress. L’essere in rotazione un giorno, e il giorno dopo costretto ai box da un infortunio, complica le cose. Oltretutto sono arrivato in un nuovo sistema, con nuovi compagni, un nuovo stile di gioco. Mi sono dovuto adeguare. Ora come ora non mi sento lontanamente vicino a dove voglio essere. È una sfida che rende il tutto ancora più divertente e interessante. Sto lavorando per arrivare dove voglio.


A proposito dell’adattamento al sistema Clippers.


Penso che la cosa più importante sia credere con tutto te stesso in quello che ti viene chiesto di fare. Lasciarsi andare completamente. Cercare di essere allenato, di esser un buon compagno, un buon fratello. Mi sento in questa situazione ora come ora. E solitamente grandi risultati arrivano quando si crea questo spirito in uno spogliatoio. Ho la fortuna di condividere lo spogliatoio con un sacco di persone stupende che rendono tutto più facile e che mi hanno permesso di tornare al meglio dall'infortunio.


Sull’avere Reggie Jackson in squadra.


Significa molto. Un’altra faccia familiare e un altro veterano in squadra, oltre che un grande giocatore. Per me significa molto avere qualcuno con cui ho condiviso tenti momenti. È parte della mia famiglia, ed è fantastico poterlo avere qui e condividere insieme questo percorso.


A proposito della difesa come chiave per le vittorie.


Dipende tutto da come iniziamo le partite. Ci sfidiamo a vicenda sul chi riesce a fare meglio in difesa e fermare l’attacco avversario. Per quanto riguarda me, poi, senza difesa non riesco a entrare in ritmo.



Kawhi Leonard


A proposito del potenziale dei Clippers.


Non so quale sia il nostro potenziale, in realtà. Non sai mai quanto possa essere forte una squadra. Ma noi puntiamo al massimo, puntiamo ad essere la miglior squadra che possiamo diventare. Non ci accontentiamo, vogliamo continuare a migliorarci e ottenere i nostri obiettivi.


Sul rimanere sani.


È fondamentale. E le ultime partite lo dimostrano. Ci aiuta molto in difesa. Avere Pat Beverley e PG di nuovo in lineup ci aiuta moltissimo. Sono ragazzi che danno tutto per vincere e averli sani in campo è fondamentale.


A proposito dell’aspetto difensivo per vincere il titolo.


Se vogliamo vincere tutto parte dalla difesa. Se vuoi essere una grande squadra, parte tutto dalla difesa. Le partite si vincono così. Anche perché sappiamo che il nostro attacco non mancherà.


Su Paul George.


Sta giocando molto bene. Segna e fa le giocate che servono alla squadra. Molte squadre lo raddoppiano e lui gestisce la cosa ottimamente. Ha dovuto giocare per parecchio tempo minuti limitati, ma ora sta tornando al massimo. Tra poco vedremo la sua versione migliore...




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