• Pietro Campagna

I Clippers rispetteranno le aspettative?


FOTO: The Lead Sports Media

Questo articolo, scritto da Jordan Taylor per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 19 febbraio 2020.


Con la pausa dell’All-Star Game ormai in archivio, le squadre stanno iniziando a entrare in piena forma. Le previsioni di inizio stagione stanno lentamente ricevendo risposte, e le aspettative iniziano a essere soddisfatte.


Una squadra su cui ci sono molti occhi puntati sono i Los Angeles Clippers, data l’aggiunta in estate di Kawhi Leonard e Paul George a una squadra che già era da Playoffs. Per molti a inizio stagione erano i favoriti per il titolo. Ora sono terzi ad Ovest e hanno il sesto record della Lega, ma le aspettative sono ancora molto alte.


Gli esperti di ESPN in estate davano i Clippers come primi ad Ovest (con un record previsto di 54-28) e anche come favoriti per vincere l’anello. Kawhi e PG erano osservati speciali per il titolo di MVP. E non solo quelli di ESPN la pensavano così, anzi la maggioranza prevedeva una stagione da oltre 50 vittorie e una lunga corsa ai Playoffs.


I Clippers al momento hanno un record di 37 vittorie e 19 sconfitte, ma potrebbero tranquillamente rispettare tutte le previsioni.




UN PO’ DI NUMERI


I Clippers sono nella top 10 della Lega in diversi importanti parametri.


Per quanto riguarda l’attacco, sono la quarta squadra per punti a partita, 115.9, e sono sesti per Offensive Rating (112.3) - dato che gli consente di avere il sesto miglior Net Rating con +5.4.


I Clippers, poi, sono una delle squadre più efficienti a rimbalzo, sia offensivo che difensivo. Sono infatti al secondo posto per rimbalzi offensivi (11.1) e terzo in rimbalzi difensivi (37.1), e in totale sono la terza squadra della Lega in questo parametro.


Dall’altro lato del campo, in difesa, hanno il sesto miglior dato della Lega: 106.7 di Defensive Rating.


Guardiamo invece al Simple Rating System, che tiene conto di attacco, difesa e avversari affrontati. I Clippers hanno il quinto miglior dato SRS attualmente in NBA. Prendendo in esame la media dello scarto punti in relazione alla difficoltà del calendario, la squadra di Doc Rivers ha fatto registrare fin qui un 5.76 (media NBA: 0). Tutto ciò, insomma, significa che i Clippers sono 5.76 punti meglio della media delle squadre NBA.



LEONARD E GEORGE


La nuova coppia di All-Star è il motivo principale di tutte queste aspettative. Assicurarsi due giocatori noti per eccellere sia in attacco che in difesa dovrebbe portare al successo. Kawhi e PG guidano la squadra per punti e palle rubate: più two-way player di così è impossibile...


Leonard segna 27.2 punti a partita ed è quinto nella NBA per palle rubate (1.8 per game). Il due volte MVP delle Finals è anche il quinto giocatore più "usato" della Lega, con una Usage Percentage pari al 33.4%; inoltre, è anche terzo per Plus/Minus "reale", con +6.68. George invece segna 21.7 punti e ruba palla 1.3 volte a gara. Ed è "solo" Regular Season.



Nonostante abbiano contribuito alle vittorie della squadra, entrambi hanno saltato parecchie gare per infortunio e per load management. Kawhi sta lottando con un infortunio al ginocchio da tutta la stagione, oltre ad essere limitato dal "solito" load management, per cui ha saltato 13 partite (nelle quali i Clippers hanno tenuto un record di 6 vinte e 7 perse). George ha saltato 21 partite per un infortunio alla spalla, per cui si è operato e ha perso l'inizio di stagione, e per un più recente problema al tendine del ginocchio. Il record dei Clippers senza l'ex Indiana e OKC è di 14 vittorie e 7 sconfitte.


Visti i problemi sopracitati la coppia ha giocato insieme meno di metà della stagione. Nelle 55 partite i due giocatori hanno condiviso il campo solo 24 volte, con un record di 17-7, mentre quando entrambi non erano disponibili il record è stato di 0-3. Vincere è abbastanza facile per i Clippers quando hanno a disposizione entrambi i loro All-Star, ma possono fare più fatica quando uno dei due è seduto in panchina.



BENCH PLAY


La forza principale dei Clippers, comunque, è quella di avere a disposizione una panchina veramente forte e capace di dare respiro ai giocatori del quintetto iniziale. Sono la squadra che utilizza di più la second unit nella NBA (22.4 minuti a partita), anche in momenti chiave. Coach Doc Rivers sa che anche i giocatori che non partono titolari sono in grado di avere un forte impatto.


La loro panchina è anche quella che contribuisce per più punti a partita, ne segna 51.1 di media, e non è una sorpresa dato che è la panchina che tira e che segna più tiri della intera Lega. D'altronde, nessuno si può concedere il lusso di far uscire dalla panchina giocatori come Lou Williams e Montrezl Harrell.


Il punto è che non solo questa panchina riesce a produrre punti, ma è anche molto solida in altre fasi di gioco, come ad esempio a rimbalzo (è prima per rimbalzi offensivi e seconda per rimbalzi difensivi tra le panchine NBA).




I PUNTI DEBOLI


Anche se i Clippers sono indubbiamente una delle migliori squadre della Lega, hanno avuto qualche problema durante la stagione.


Ci sono state ad esempio delle occasioni in cui hanno bruciato vantaggi di 15 o più punti. La prima volta è successo contro i Bulls il 14 dicembre: con meno di 5 minuti alla fine del secondo quarto, i Clips erano sopra di 16 in una partita che sembrava già finita. Cinque giorni dopo si sono trovati di nuovo in una situazione simile, questa volta contro gli Houston Rockets allo Staples Center. Con meno di due minuti alla fine del secondo quarto, si trovavano a +17 e sono andati negli spogliatoi sul +15, con Leonard e George rispettivamente a 17 e 18 punti. Poi, il tracollo.


Il mese di dicembre, più in generale, non è stato affatto semplice per i losangelini. Più tardi nella stessa settimana delle due partite sopra citate sono infatti andati in Oklahoma per giocare, ancora senza Kawhi, contro i Thunder. Anche questa volta nel secondo quarto avevano un buon vantaggio di 18 punti. I Clippers questa volta hanno mantenuto il vantaggio fino a 3' dalla fine, ma un’altra volta si sono visti rubare una vittoria che sembrava già loro. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Il 22 gennaio sono andati ad Atlanta, e già nei primi 8 minuti avevano preso la doppia cifra di vantaggio, per arrivare a 19 punti di vantaggio alla fine del primo tempo. Sempre senza le due stelle. Nel secondo tempo, però, un'altra rimonta subita.


Carenze di concentrazione? Incapacità di gestire i vantaggi, senza le proprie stelle? Difficoltà a durare 48 minuti, e rimanere solidi, senza PG e Kawhi? Il punto, però, è proprio questo. Quel "senza PG e Kawhi".



LA SALUTE È LA CHIAVE DEL SUCCESSO


Con la stagione che si avvicina al momento clou, i Clippers hanno dimostrato di essere una contender, ma anche di avere dei grossi problemi senza Leonard e George. Si è visto che quando stanno bene possono battere davvero chiunque, e hanno ancora tempo per migliorare l'intesa di squadra e inserire l'ultimo arrivato, Marcus Morris.


I Clippers sono pronti a rispettare le aspettative. L’unica cosa che sembra poterli fermare sono... loro stessi. E, prima di tutto, gli infortuni.

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