• Marco Richiedei

I Knicks potranno essere competitivi nei prossimi 5 anni?

Con molte squadre della Eastern Conference che si sono rafforzate, i New York Knicks dovranno darsi da fare per riuscire ad essere competitivi in un futuro non troppo lontano.


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Nick Scolaro per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 settembre 2020.



I New York Knicks hanno vissuto un periodo piuttosto movimentato negli ultimi mesi, anche senza essere scesi in campo per la maggior parte del tempo.

Il cambio del front office e l’assunzione del nuovo allenatore hanno segnato infatti il finale della stagione dei Knicks: Leon Rose, noto ex-agente sportivo, è stato scelto come Presidente, e a Tom Thibodeau – che sarà accompagnato da assistenti di primo piano come Johnnie Bryant, Andy Greer e Mike Woodson – è stata affidata invece la panchina.



Cambio di mentalità


Queste assunzioni, specialmente quella di Thibodeau, sono state fatte con lo scopo di costruire una cultura vincente e, possibilmente, di cambiare un triste destino che sembra perseguitare i Knicks da ormai quasi 20 anni. Thibs è noto soprattutto per il suo approccio difensivo, duro, esigente e ciò potrebbe giovare a una squadra che ha avuto grandi problemi difensivi negli ultimi anni.

Se i Knicks vogliono avere successo, devono innanzitutto sistemare la fase difensiva, e i giocatori dovranno seguire alla lettera le indicazioni di Thibs. Sarà abbastanza chiaro fin da subito se la squadra riuscirà ad assimilare i principi dell'allenatore, o se i suoi messaggi andranno da un orecchio all'altro. Nonostante i risultati potrebbero non arrivare subito (data la generale mancanza di talenti d'élite rispetto ad altre squadre), gli sforzi e la volontà di dare tutto per 48 minuti dovranno essere evidenti fin da subito.

Proprio per il fatto che Tom Thibodeau esiga tantissimo dai suoi ragazzi e che abbia accumulato esperienza e leadership anche ai Playoffs, è molto probabile che i giocatori siano pronti e motivati a dare tutto per il proprio allenatore.

Sviluppo dei giovani talenti e innesti sensati


Le assunzioni di Rose e Thibodeau sono sicuramente segnali incoraggianti e sembrano essere mosse intelligenti. Tuttavia, niente di tutto questo avrà senso se il nuovo front office non sarà in grado di fare tre cose:


  1. Sviluppare e massimizzare il talento dei giovani a roster, in di particolare R.J. Barrett, Mitchell Robinson e Kevin Knox. Se questi ragazzi non mostreranno segni di miglioramento e non saranno stimolati a tirare fuori il meglio di sé, dovremo aspettarci altre stagioni deludenti nel prossimo futuro.

  2. Fare movimenti e scambi intelligenti in off season e al Draft. I Knicks hanno un disperato bisogno di altri tasselli da inserire in squadra. La scelta dei free agent e dei giocatori al Draft rappresenta una parte fondamentale delle possibilità di successo dei Knicks.

  3. Convincere una o due superstar a giocare a New York in futuro. L’NBA è una lega dominata dagli All-Star. Molto raramente si trovano squadre in grado di essere competitive senza delle star a roster. È ora che i Knicks portino tra le proprie fila vere e proprie stelle per poter ribaltare le proprie sorti.


Se i Knicks saranno in grado di fare tutte e tre queste cose, per lo meno in modo decente, dovrebbero riuscire a crescere e ad essere competitivi nel prossimo futuro. Ma è più facile a dirsi che a farsi.

L'importanza dell'off season 2020


La free Aaency e il Draft di quest’ anno saranno fondamentali per indirizzare l'era di Thibs e Rose sulla retta via. Certo, non ci sono superstar disponibili, ma i Knicks hanno una concreta possibilità di ottenere qualche pezzo di qualità.

Giocatori come Joe Harris, Fred VanVleet e Davis Bertans testeranno la free agency e, visto che i Knicks hanno un disperato bisogno di tiro e di leadership, potrebbero essere dei buoni innesti. Potrebbero inoltre aiutare Robinson e Barrett a sviluppare e migliorare il proprio gioco, a guadagnare fiducia e a diventare giocatori migliori.

Per quanto riguarda il Draft, due delle ultime tre scelte dei Knicks, Knox e Ntilikina, sembrano essersi involute. Come sarebbero andate le cose se i Knicks avessero scelto ragazzi come Shai Gilgeous-Alexander, Donovan Mitchell o Bam Adebayo?



Individuare e scegliere una futura superstar al Draft è sempre un’impresa ardua, ma sarà importante per i Knicks scegliere qualcuno che possa contribuire in termini di produzione di punti e di solidità difensiva.

La situazione nella Eastern Conference


Ricordiamo tutti che qualche anno fa l'unica squadra della Eastern Conference in grado di rappresentare una minaccia alle Finals NBA erano i Cleveland Cavaliers. Oggi non è più così.

Il panorama della Eastern Conference sarà un fattore enorme nel determinare se i Knicks potranno essere competitivi entro i prossimi cinque anni. Ad oggi, ci sono quattro/cinque squadre della Eastern Conference che hanno almeno la possibilità di arrivare alle NBA Finals e di vincere un titolo: i Bucks, i Celtics, i Nets, i Raptors e gli Heat.



1) Bucks


La permanenza dei Bucks nelle prime posizioni della Eastern Conference per le prossime stagioni dipende da due cose: la capacità di creare un sistema e una squadra che ruoti in modo efficace intorno a Giannis Antetokounmpo; e la sua decisione: rimanere o cambiare aria? Se i Bucks non riuscissero a dare a The Greek Freak l'aiuto di cui ha bisogno e Giannis esprimesse la volontà di cambiare aria, è difficile immaginare che i Bucks possano restare competitivi ad Est, considerando anche che Milwaukee che non sarebbe una delle principali destinazioni per i free agent. E questa potrebbe anche essere l'opportunità per i Knicks di assicurarsi un giocatore incredibile come Giannis, nel caso in cui questo aprisse ad un possibile approdo a New York.


2) Celtics


I Celtics sono qui per rimanere, e sono probabilmente al momento la migliore squadra della Eastern Conference, senza considerare la possibilità di un loro successo sul lungo termine. Jayson Tatum è una superstar in crescita, e Jaylen Brown e Marcus Smart sono delle formidabili su entrambi i lati del campo. È importante sottolineare che nessuno di questi tre giocatori ha più di 26 anni.

Con Brad Stevens al timone, sarà difficile per gli avversari sgretolare il sistema ormai collaudato di Boston: i Celtics, sia che vincano o meno il titolo quest'anno, potranno vantare una certa esperienza per una squadra così giovane.



3) Raptors


Nick Nurse (che, tra l’altro, ha firmato da poco un’estensione pluriennale) sembra essere un allenatore da top-five NBA e non fa altro che migliorare partita dopo partita.



Toronto ha già vinto un titolo e dispone di molti giocatori intelligenti che sanno come vincere. L'unico problema è che i Raptors non hanno una vera superstar (nell’attesa di vedere quali livelli riuscirà a toccare Pascal Siakam).


Se riescono a continuare di questo passo, ossia firmando ottimi giocatori undrafted, facendo scelte intelligenti al Draft e mantenendo compatto il nucleo attuale, questa squadra sarà sicuramente insidiosa per gli avversari anche nel prossimo futuro.


4) Nets


Nonostante Kevin Durant e Kyrie Irving siano stati sostanzialmente fuori tutto l'anno per infortunio, non dobbiamo dimenticarci dei Nets, che da poco hanno affidato la panchina a Steve Nash.

KD è uno dei migliori realizzatori di tutti i tempi ed è impaziente di dimostrare ancora che gli haters si sbagliavano sul suo conto. È importante sottolineare, tuttavia, che KD ha ormai 32 anni, rientra da un lungo stop ed è piuttosto incline subire infortuni; e anche Kyrie è vulnerabile da questo punto di vista.


Condizione fisica a parte, questa squadra ha una concreta possibilità di vincere titoli nei prossimi cinque anni (anche se non ha la futuribilità dei Celtics).


5) Heat


Qualche mese fa, chiunque avesse menzionato gli Heat in una lista come questa sarebbe stato preso per pazzo. Eppure...

Jimmy Butler è stato incredibile e ha guidato questa squadra in questi Playoffs nella bubble. Erik Spoelstra è un grande allenatore ed è stato in grado di far esprimere a ottimi livelli, da subito, giovani giocatori come Tyler Herro, Bam Adebayo e Duncan Robinson. Pat Riley ha aggiunto anche veterani esperti come Jae Crowder, Andre Igoudala e Goran Dragic per formare un roster profondo e completo.


Miami ha appena iniziato.


Conclusioni


Il percorso dei Knicks verso il successo dipenderà per certi versi da queste squadre, che partono con un grosso vantaggio; ed è per questo che ogni mossa dell'organizzazione deve essere calcolata, pianificata e realizzata in modo intelligente.

Se New York vuole cercare di cambiare il proprio destino, sarà necessario concentrarsi sullo sviluppo dei giovani talenti, assicurandosi però che le decisioni vengano prese con coerenza e dalle persone giuste.

Realisticamente, nessuno sa davvero dove saranno i Knicks tra cinque anni. La franchigia, almeno fino ad ora, non ha dato ai tifosi alcun motivo di pensare che le cose cambieranno, ma c'è sempre la speranza che questo possa concretizzarsi. Ora sta ai giocatori e al front office darsi da fare per riportare la franchigia ai fasti di un tempo.



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