• Pietro Campagna

I Lakers non si meritano un asterisco


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Arash Markazi per Los Angeles Times e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 14 giugno 2020.



La NBA sta cercando di riprendere a giocare la stagione 2019/20, anche se non tutti sembrano approvare questa decisione. Tra i contrari, si sono espresse pubblicamente alcune stelle che appartengono al passato della Lega:

“È troppo pericoloso, non è sicuro, e non ho idea di come pensino di renderlo sicuro: dovrebbero cancellare la stagione” - ha detto Charles Barkley durante “The Dan Le Betard Show”.


Anche Shaq, poi, si è espresso in modo simile a USA Today: “Dovrebbero tutti stare a casa, stare in salute e lasciare perdere la stagione.”


“Sarei favorevole alla decisione di concludere la stagione”, ha detto invece Tracy McGrady a ESPN. “Ma penso che ci sia troppo da fare per riprendere la stagione in queste condizioni.”

Non c’è niente di male a esprimere queste perplessità, ma Shaq è andato un po’ oltre il limite dicendo che “qualunque squadra vinca quest’anno sarà segnata con un asterisco. Non otterrà il rispetto che i campioni ricevono di solito.”

O’Neal non si riferiva a nessuna squadra NBA in particolare, ma di certo queste sue dichiarazioni avranno fatto effetto su più di qualche tifoso Lakers. I giallo-viola, infatti, saranno la prima testa di serie nei Playoffs della Western Conference, e soprattutto una delle principali pretendenti al titolo. Parlare di "asterisco" può suonare fastidioso, soprattutto se a farlo è uno dei più grandi giocatori della storia della franchigia.

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Se la NBA riprenderà la stagione, come emerso nelle ultime settimane, giocando qualche gara di Regular Season e poi subito i Playoffs, le squadre avrebbero giocato più partite di quelle disputate nelle due stagioni accorciate dal lockout, ovvero la stagione 1998/99 (50 partite) e la stagione 2011/12 (66 partite).


Gli Spurs campioni nel 1999 e gli Heat campioni nel 2012 non hanno ricevuto nessun asterisco sulla loro stagione, e hanno avuto lo stesso rispetto delle squadre campioni prima e dopo di loro. Quindi, il nocciolo della questione, per chi è d’accordo con Shaq, non sembra essere la Regular Season.

Nella sua prima decade di esistenza, la Lega contava 8 squadre, non le 30 di oggi, e le stagioni erano dalle 66 alle 72 partite. Nessuno di quei titoli rimane segnato con un asterisco. E perché? Perché erano tempi diversi e c'erano circostanze particolari - proprio come nella situazione in cui ci troviamo adesso.

Una vittoria quest’anno sarebbe diversa? Certo.

Unica? Senza dubbio.

Macchiata? Per niente.

In alcune occasioni si segna con l’asterisco una squadra o un giocatore che ha imbrogliato per avere un vantaggio sulla competizione, risultando vincente senza merito. Non sarebbe questo il caso se la NBA riprendesse la stagione e la completasse con dei regolari Playoffs a 16 squadre in campo neutro e senza tifosi.

Anzi, una squadra come i Lakers, che ha giocato oltre l’80% della stagione guadagnandosi il vantaggio di giocare per primi in casa fino alle finali di Conference, non potrebbe beneficiare del fattore-campo meritato con il miglior record a Ovest. Invece di giocare davanti ai propri tifosi allo Staples Center e obbligare le altre squadre ad andare a Los Angeles, saranno costretti a giocare su campo neutro.


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Nessuno è stato più convinto di LeBron James sul voler riprendere la stagione. Da subito. “Appena sarà sicuro vorrei poter finire la stagione. Sono pronto. La squadra è pronta. Nessuno dovrebbe cancellare niente.”

Meno di cinque mesi fa LeBron era al centro del campo, allo Staples Center, per rendere un commovente omaggio a Kobe Bryant, sua figlia Gigi e alle altre 7 persone decedute nel tragico incidente in elicottero. Il basket sembrava così poco importante in quel momento, e così in parte anche adesso...


Insomma, sarebbe stato assolutamente comprensibile se la stagione 2019/20 fosse stata cancellata. Ma se l'NBA dovesse riprendere e i Lakers dovessero vincere il titolo, dopo tutto quello che hanno passato, forse Shaq cambierebbe idea sull’asterisco...

Dovrebbe esserci, piuttosto, qualche simbolo a ricordare una delle più improbabili, strane e complicate stagioni che si siano mai viste. Ma non un asterisco.

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