• Luca Losa

I Lakers si ripeteranno nella prossima stagione?


Double Clutch UK

Questo articolo, a cui hanno partecipato Matthew Wellington, Sean Guest, Harry Harrison, Justin Quinn, Ger Deegan, Chinedu Udezue, Sid Mohapatra e Tom Hall per Double Clutch e tradotto in italiano da Luca Losa per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 ottobre 2020.




Con la NBA ormai ferma durante l’offseason, il team di Double Clutch si è riunito per rispondere ad alcune delle questioni più interessanti in vista della prossima stagione.

Dopo aver vinto un titolo nelle più inusuali circostanze nella storia della Lega, i Los Angeles Lakers hanno la possibilità di costruire una dinastia quest’estate... pardon, questo inverno. Possono quindi i Lakers vincere il titolo anche nella prossima annata?



Matthew Wellington


I Lakers possono senza dubbio fare back-to-back la prossima stagione. In fondo, avere LeBron James in squadra vuol dire avere il biglietto per le Finals già stampato... A parte gli scherzi, il Re è tutt’altro che pronto ad abdicare e per Anthony Davis potrebbe trattarsi solo dell’inizio.


Prima di iniziare la difesa del titolo, però, avranno alcune questioni da affrontare. La prima e più importante riguarderà il nuovo contratto di The Brow. A seguire, e influenzate inevitabilmente dalla prima, ci saranno altre questioni riguardanti il supporting cast. A Rob Pelinka sarà richiesto di tirare fuori il metaforico coniglio dal cilindro per fare quadrare i pezzi.

Kentavious Caldwell-Pope ($8.5 milioni), JaVale McGee ($4.2 milioni), Avery Bradley ($5 milioni) e Rajon Rondo ($2.6 milioni) possiedono tutti la player option e non hanno molti motivi per uscire dal contratto che li lega con i giallo-viola.


Tuttavia, Jared Dudley ($2.5 milioni), Dwight Howard ($2.5 milioni), Markieff Morris ($1.7 milioni), JR Smith ($289, 803) e Dion Waiters ($503,656) sono tutti unrestricted free agent. Val la pena di rifirmare i primi tre, mentre per quanto riguarda JR e Dion penso si possa andare oltre.


Sean Guest


Vincere un titolo è difficile, ripetersi lo è parecchio di più. Detto ciò, i Lakers dovrebbero essere i favoriti per la prossima stagione.


LeBron James continua vittorioso nella sua battaglia contro il tempo e sarà affamato come sempre nella caccia al quinto anello, mentre per Anthony Davis ci si aspetta che uscirà dal contratto per rifirmare a cifre più elevate con i campioni in carica. Con spazio limitato nel salary cap un po’ per tutta la Lega, le speranze dei Lakers risiederanno nella capacità di Rob Pelinka di mettere a disposizione di coach Frank Vogel un supporting cast di livello per difendere il titolo.

FOTO: NBA.com

È improbabile aspettarsi che proveranno a firmare uno dei migliori free agent in circolazione - servirebbe rivedere completamente il roster - e il nucleo di veterani molto probabilmente resterà alla corte del Re. Se invece vorranno provare a mischiare le carte in tavola, lasceranno andare Dudley, Howard e Markieff Morris per liberare spazio per più palleggiatori e tiratori dalla distanza.

Per quanto riguarda il resto, l’accordo da $15 milioni con Danny Green non è certo dei migliori, allo stato attuale; ma resta comunque un tiratore dal 38% in carriera da oltre l’arco, che vorrà riscattarsi nella prossima stagione.


Da Alex Caruso e Kyle Kuzma è lecito aspettarsi ulteriori miglioramenti, vista l’età, e potrebbero anche rappresentare pedine di scambio di valore sul mercato, nel caso in cui si volesse andare alla ricerca di una terza stella.


Se KCP dovesse uscire dall’attuale contratto, infine, sarebbe un duro colpo per Vogel, viste le sue fondamentali prestazioni nella bolla.


Sid Mohapatra


Sì e no.


Sì, perché LeBron James e Anthony Davis hanno dimostrato quale tipo di minaccia possono essere sia dentro che fuori dall’area, quando giocano all’unisono. La loro combinazione di taglia, potenza e versatilità ha permesso loro di adattarsi in base alla situazione, rendendoli un incubo per le difese avversarie - non importa quali.

No, perché se c’è qualcosa che abbiamo imparato da queste ultime Finals contro gli Heat, è che servono ben più dei soli James e Davis per portare a casa un titolo. I Lakers dovranno ovviamente concentrarsi prima sulla firma di Davis, per poi volgere le loro attenzioni nel ri-confermare gente come Avery Bradley, Dwight Howard, Rajon rondo e Markieff Morris.


Ger Deegan


È una domanda difficile a cui rispondere. In teoria, sì. Probabilmente possono ripetersi perché LeBron James e Anthony Davis sono due dei tre giocatori più dominanti della Lega in questo momento, ma mi sento di dire che serve ancora qualcosina in più attorno alle due stelle.

James e Davis hanno giocato un ruolo talmente importante nella vittoria del titolo che è quasi passata inosservata una certa mancanza di profondità nel roster, una volta arrivati ai massimi livelli. Se i giallo-viola vogliono ripetersi, penso che debbano dare un'aggiustata al supporting cast.



Harry Harrison


Assolutamente. Ho tirato fuori la mia interpretazione migliore di Skip Bayless quando ho predetto quante partite sarebbero servite ai Lakers per battere Miami. Ora, invece, faccio il serio. LeBron James è ancora il miglior interprete del Gioco e Anthony Davis probabilmente è il miglior lungo in circolazione.


Tuttavia, c’è modo di migliorare il roster. Va comunque ricordato che stiamo parlando dei Lakers: nessun role player si rifiuterebbe di giocare per loro, dovesse arrivare una chiamata. Con le giuste e calcolate offerte, Los Angeles potrebbe presentari alla prossima stagione con un roster ancora migliore.

FOTO: NBA.com

Chinedu Udezue


Sì, possono senza dubbio. Ma ce la faranno? Non ne sono così sicuro.


Qualsiasi squadra con Davis e LeBron vale almeno 50 vittorie in Regular Season e la presenza assicurata ai Playoffs. Ma la squadra, per come è attualmente costruita, potrebbe essere seriamente vulnerabile a quella che Pat Riley definì “The Disease of More”.


Faccio fatica a vedere gente come Morris, Kuzma, Howard e Waiters comportarsi al meglio come hanno fatto per un’altra stagione, senza chiedere più minuti, più tiri, più rilevanza, più spazio.


In più, il cammino verso il titolo è stato caratterizzato anche da una buona dose di fortuna, visti gli infortuni che hanno colpito gli Heat nelle NBA Finals e l’inaspettata uscita dei Clippers.


Dopo aver ri-firmato Davis, non so quanto spazio rimarrà per poter attrarre un tiratore mortifero, di cui i Lakers tanto hanno bisogno (no, non credo in Danny Green).


Possono assolutamente vincere un secondo titolo di fila, ma io non ci scommetterei sopra.


Tom Hall


Vado controcorrente in questo caso e dico “no”.


Non si può discutere sul fatto che possano contare sul miglior duo in NBA, ma guardando oltre al Re e the Brow, le cose si fanno più buie. Dei giocatori che hanno fatto parte integrante delle rotazioni durante le Finals, solo KCP, Caruso, Kuzma e Davis sono sotto i 31 anni. Un declino nell’apporto da parte del resto della squadra è preventivabile.

Escludendo le due stelle, quanti di loro potrebbero sperare di prendere più di $10 milioni all’anno nelle free agency? Nessuno.


Con il ritorno dei Warriors e le mosse che il resto della Lega farà in questa offseason, LA avrà bisogno di allungare il roster per poter ricandidarsi e favorita per il prossimo titolo.


Justin Quinn


Quando si parla di titoli in back-to-back, si deve prima di tutto ricordare che storicamente non si tratta della norma. In ogni caso, mi sono bruciato troppe volte scommettendo contro LeBron James e ho giurato di non farlo mai più, almeno finchè non ci sarà una tangibile ragione per fare altrimenti - e questa ragione deve ancora materializzarsi.

Sono andati i tempi dell’affabile quanto maldestro GM Magic Johnson, degli "intrighi di palazzo" nella famiglia Buss e di un roster troppo giovane per poter avere speranze di titolo. Sono stati rimpiazzati da veterani navigati e due dei primi cinque giocatori della Lega. E mentre LeBron trova sempre il modo di cambiare il suo gioco con l’età che avanza, Anthony Davis, l’altra superstar a roster, è appena entrato nel suo prime. In poche parole, il motore sta solo cambiando marcia.

Un’altra offseason darà al front office la possibilità di sistemare ulteriormente il roster, dopo aver testato le proprie forze e le proprie debolezze, e soprattutto dopo aver mostrato ai free agent cosa può voler dire firmare per i giallo-viola...


E mentre le probabilità non saranno per forza a loro favore, detto da un fan da sempre dei Boston Celtics, ci saranno comunque poche se non nessuna squadra meglio posizionata ai nastri di partenza della prossima stagione.





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