• Marco Richiedei

I miei 10 Mavs preferiti della decade 2010-2020


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Davis Wilson per Dallas Sport Nation e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 maggio 2021.

Il decennio 2010-2020 è stato piuttosto altalenante per i Dallas Mavericks.


È iniziato con la vittoria del titolo, l'unico nella storia della franchigia, nel 2011 e si è concluso con l’ascesa di Luka Doncic come uomo-franchigia del presente e del futuro. Tutto ciò che è accaduto nel mezzo, però, è stato abbastanza mediocre e, a detta di molti, poco divertente.


Dopo la vittoria del titolo, infatti, i Mavericks hanno smantellato la squadra e da quel momento è iniziato un periodo di declino. L’unico elemento costante in quegli anni è stato Dirk Nowitzki, che ha portato la squadra ai Playoffs per quattro delle cinque stagioni successive.


Nonostante le difficoltà di quegli anni, i Mavericks hanno visto tra le proprie fila giocatori che hanno regalato ai tifosi momenti indimenticabili. Diamo quindi un'occhiata a quelli che sono per me i 10 giocatori più rappresentativi e importanti del decennio, quelli che - anche solo per pochi istanti e in svariati modi (game winner, highlights, momenti simbolici...) - hanno regalato emozioni profonde ai propri tifosi.


Menzioni d’onore: DeShawn Stevenson (elemento fondamentale nell’anno del titolo, in particolare per la sua difesa stellare su LeBron James) e Deron Williams (al di sotto delle aspettative con cui è arrivato a Dallas, D-Will ha comunque regalato ai tifosi alcuni momenti indimenticabili, come l’incredibile game-winner contro i Kings al secondo overtime nel 2016).



10. Yogi Ferrell


Nonostante un talento non particolarmente spettacolare, le prime partite di Ferrell ai Mavericks furono stellari. Con Dirk Nowitzki nella fase calante della carriera e con Harrison Barnes come prima opzione offensiva, Ferrell arrivò a Dallas nel 2017 per supportare la fase realizzativa - e fece presto innamorare i tifosi.


Nelle prime nove partite tenne una media di 15.2 punti a partita e in una di queste segnò 32 punti con 9 tiri realizzati da dietro l’arco (su 11 tentati), regalando la vittoria alla squadra con una tripla allo scadere. Al termine della stagione lasciò Dallas per approdare a Sacramento da free agent.



9. Dennis Smith Jr


I Mavericks scelsero Dennis Smith Jr con la nona scelta al Draft 2017. L'entusiasmo dei fan di fronte all’atletismo e alla spettacolarità del giocatore da North Carolina era alle stelle. Con l’arrivo di DSJ, i Mavericks non migliorarono molto, anzi. Eppure, tutti volevano vederlo giocare, perché ad ogni partita si dimostrava una macchina da highlights.


Sicuramente Smith Jr ha avuto il merito di riportare dei sorrisi in quel di Dallas. Alla sua seconda stagione, poi, venne scambiato ai Knicks per Porzingis, dopo l'esplosione di Doncic che lo aveva relegato fuori dal core principale del team.




8. Vince Carter


Vince Carter è stato come uno dei giocatori più emozionanti della storia dell'NBA, ma quando arrivò a Dallas - nel 2011 - era un giocatore molto diverso da quello che era prima. Non era più il super-uomo in grado di volare al ferro, schiacciare su chiunque e mandare punti a referto in ogni modo, ma era comunque un buon giocatore.

Pensando al periodo di Vincredible a Dallas, non si può non menzionare un’azione in particolare. Playoffs 2014, Game 3, Mavs contro Spurs. Gli Spurs stavano vincendo la partita con un vantaggio di due punti a 1.7 secondi dalla fine, i Mavericks avevano l'ultimo possesso e stavano per rimettere la palla in gioco. Tutti pensavano che la palla sarebbe andata a Dirk Nowitzki o a Monta Ellis, invece Carter uscì dal blocco di Dirk, prese la palla nell'angolo, fece una finta e segnò una tripla per vincere la partita. E far esplodere l'arena.



Carter lasciò poi i Mavs nel 2014 e ha concluso il suo percorso in NBA nel 2020 con la maglia degli Hawks.



7. Jason Kidd


Quando Jason Kidd tornò a Dallas per la seconda volta (nel 2008), aveva già superato il suo prime ma era ancora un ottimo giocatore: non era più la guarda giovane e atletica di prima, ma seppe sfruttare a proprio vantaggio il suo incredibile IQ e la sua intelligenza sul parquet.

J-Kidd fu il playmaker titolare nel roster del 2011 e fu uno dei fattori che rese possibile la vittoria dell’anello. Oltre a essere uno dei migliori passatori della lega era diventato anche uno dei migliori difensori.


Non c'è un momento preciso che possa immortalare davvero quanto fosse importante Kidd per Dallas, ma senza di lui i Mavs non avrebbero mai vinto quel titolo. E questo basta e avanza per rientrare in questa lista.




6. Monta Ellis


Monta arrivò a Dallas nel 2013 in Free Agency, esate in cui i Mavs non riuscirono a portare in Texas alcuna superstar e dovettero così “virare” su Ellis.


L'era di Ellis a Dallas regalò spettacolo e divertimento ai tifosi. Divenne la spalla di Dirk e divise con lui il carico offensivo del team. Ellis era una guardia veloce ed elettrica: nel suo periodo a Dallas tenne una media di 19 PPG e realizzò due game winner indimenticabili (contro Portland e Milwaukee).


Ellis firmò con i Pacers due anni dopo e giocò lì per due stagioni prima di ritirarsi.



5. Shawn Marion


Shawn Marion è stato uno dei pochi a rimanere a Dallas dopo la vittoria del titolo. Fu un fattore fondamentale nelle Finals 2011: Matrix ebbe il compito di difendere LeBron James e Dwayne Wade, e lo fece in modo straordinario.


Quei Mavs avevano un'identità difensiva ben precisa: tutti sapevano difendere e Shawn Marion era l’anima difensiva della squadra. Inoltre, il suo atletismo appariscente lo rendeva super-divertente da guardare, nonostante non si trattasse di uno scorer.


Marion lasciò Dallas nel 2014 e trascorse un anno a Cleveland prima di ritirarsi.



4. Tyson Chandler


Tyson Chandler venne acquisito nel 2010 come principale difensore del pitturato e rimbalzista della squadra. E così fece, portando energia e fisicità ogni volta che entrava in campo. Lui e Jason Kidd svilupparono rapidamente una certa chimica e diventarono un duo pick&roll difficile da difendere. In generale, la sua feroce energia lo rese un pezzo fondamentale per la vittoria del titolo nel 2011.


Tyson Chandler lasciò i Mavs l’anno seguente e vi ritornò nel 2014. Chi non ha un bel ricordo di lui in Texas?



3. Jason Terry


The Jet fu La Spalla di Dirk a Dallas. I due svilupparono un grande rapporto personale - ma soprattutto, fu il loro rapporto sul campo a regalare ai Mavs molte vittorie. Il loro pick&roll era quasi impossibile da difendere.


A regalare profonde emozioni ai tifosi fu però il suo tiro da tre punti. Come dimenticare Game 4 delle Western Conference Semifinals 2011? Lakers contro Mavs, Dallas avanti 3-0 nella serie. Terry segnò 32 punti con 11 tiri realizzati su 14 tentati e 9/10 da tre. In Game 5 delle Finals contro i Miami Heat, Dallas vinse la partita grazie ai 32 punti e a un buzzer-beater di Jason Terry. Non a caso è considerato uno dei giocatori più importanti nella storia dei Mavericks.



Terry lasciò poi Dallas nel 2012 e giocò per altre squadre NBA prima di ritirarsi nel 2018.



2. Luka Doncic


Su Luka Doncic non c’è, in effetti, molto da dire. E' arrivato a Dallas nel Draft 2018 (terza scelta!), ma ha comunque lasciato un'impronta sulla decade della franchigia - e soprattutto, su quella appena iniziata, di cui sappiamo già che sarà protagonista.


I tifosi in Texas - e non solo - impazziscono letteralmente di fronte ad ogni sua azione, che si tratti di un tiro in stepback da tre, di un passaggio no-look o di un crossover. Quando Luka Magic ha la palla tra le mani, può succedere di tutto. Questa ragazzo è così speciale che scegliere un highlight è difficile, ma quello nella bubble contro i Clippers è già un instant classic.




1. Rajon Ron... scherzo: Dirk Nowitzki


Dirk Nowitzki ha fatto cose incredibili nei suoi 21, leggendari anni a Dallas.


Ha portato i Mavericks ai Playoffs 15 volte, 12 delle quali consecutive. Ha partecipato all'All-Star Game 14 volte, 11 delle quali consecutive. È stato il primo europeo a partire titolare nell'All-Star Game. Ha finito la sua carriera al sesto posto nella classifica dei marcatori NBA di tutti i tempi. È stato il primo europeo a vincere l'MVP. È stato due volte campione della Western Conference. E ovviamente, è stato il leader e l'MVP delle Finals della squadra da titolo del 2011.



Nulla è stato più emozionante per i tifosi di Dallas della cavlcata del 2011, in cui Dirk Nowitzki ha guidato i Mavs alla vittoria del primo e unico anello nella storia della franchigia.


Questo è stato il momento più emozionante di sempre per i tifosi di Dallas. E certo, Dirk sarebbe alla numero 1 anche in classifiche non limitate alla decade 2010-2020...